18/03/2022
In quanto pensionata, il tempo relativo che ho in questa situazione di pandemia è vastissimo e molto diluito, visto che siamo sempre chiusi in casa, ma il tempo assoluto che mi rimane è molto più ristretto. Nonostante tutto, io sono stata fortunata perché questo è un momento della mia vita in cui sono tranquilla, come se il mio treno andasse lentamente già da prima del Covid. Ma per dei ragazzi deve essere difficile, perché il loro treno andava veloce e ora devono stare con il freno tirato. In più, quest’anno sono diventata nonna, per cui la situazione della pandemia è quasi stata una fortuna per me. Mi ha permesso di svagarmi un po’ e di passare del tempo con la mia nipotina anche se, dall’altra parte, le cose che si possono fare sono poche. Questa è la mia prima esperienza da nonna e quello che mi colpisce di più è come mia nipote vive la pandemia: innanzitutto, l’abitudine assoluta alle mascherine. Quando noi nonni, o i suoi genitori, ci mettiamo le mascherine la cosa le è totalmente indifferente. E sono anche stupita, in senso negativo, dalla mancanza di contatto con gli altri bambini, per cui quando li vede non ha quell’atteggiamento a cui noi adulti siamo sempre stati abituati. Questo perché lei non conosce altri bimbi e non va neanche all’asilo nido. Per lei i bambini sono dei veri e propri esseri sconosciuti. Io spero che, essendo piccolina, questa cosa non abbia ripercussioni in futuro, ma chi lo sa. Quelle che per noi sono banalità potrebbero davvero fare la differenza un giorno. Se noi vediamo qualcuno in giro con la mascherina, un po’ ci preoccupiamo, ma per lei, che è nata con la mascherina, è del tutto indifferente. Per lei è ‘normale’.