07/02/2022
IL GIOCO D’AZZARDO
Quando le mani tremano, quando la mente vacilla sotto il peso invadente di un pensiero che non senti tuo, che non “vorresti volere”, quando pare che per liberarsi da una tentazione non resti che cedervi. Quando il dubbio ti assilla e l’ansia ti divora. Quando in tasca non (ti) resta che un soldo, polveroso, vecchio… ma necessario. Quando non te ne importa più nulla.
Quando decidi di provarci, di inserire quel maledetto spicciolo nella bocca fagocitatrice di una squallida macchinetta nel retro di un bar sotto casa, sperando stupidamente di poterlo moltiplicare.
Quando lo fai, non perdi solo il valore di quella moneta, perdi la tua speranza, la tua dignità, la tua salute mentale. […]
E stai pur certo che se anche il caso ti sputasse in viso la sudicia e sonante vincita di qualche miserabile quattrino, tu, Uomo, li rigiocherai nel giro di poche ore, di pochi giorni. Non perdendo semplicemente la suddetta vincita, ma anche il tuo onore, la tua rispettabilità.
Lo sdegno s’approprierà del tuo animo fragile, deceduto indecorosamente sotto la spinta irrefrenabile ed inguaribile d’un gioco fine a se stesso, che non porta alcun giovamento e che non serba rancore.
Un gioco impudico, che non si vergogna della sua nudità volgare, un gioco insaziabile che nulla porta se non allo svilimento dell’alma. E stai pur certo che se mille ne getta, duemila ne consuma.
[…] Forse ne trarrai conforto, perché ti apparirà come un caldo rifugio di possibile speranza. Ma stai certo che non è da lì che scaturisce la misericordia.
Affronta la Vita, non aver paura di chiedere “aiuto” se non riesci a sfamare i tuoi cari, se il tuo portafoglio è vuoto e non riesci a nutrir le bollette.
C’è sempre speranza per chi concede Amore alla sua Vita, alle sue creature, alle sue semplici bellezze. […]
Amati con sincerità, con onestà, con dignità… e vedrai che la vita non mancherà di sorprenderti, accogliendoti con speme calda di gioia.
Per cui non giocare quel soldo polveroso che conservi nella tua giacca più vecchia e sgualcita, perché un giorno potrà servirti per estinguere il debito che hai per entrare nel Regno dei Cieli.
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