07/19/2026
Come ogni estate, mentre gli incendi devastano boschi e territori, mi torna in mente una domanda che non ha mai ricevuto una risposta convincente.
Perché l'Italia ha scelto di affidarsi quasi esclusivamente ai Canadair, gestiti da operatori privati, invece di sviluppare e utilizzare sistemi modulari come MAFFS o SAMA, impiegabili dall'Aeronautica Militare?
La differenza non è solo economica, ma soprattutto strategica.
I sistemi MAFFS e SAMA sono moduli installabili su normali aerei da trasporto. Terminata l'emergenza incendi, possono essere rimossi in poche ore, restituendo il velivolo ai suoi compiti istituzionali: trasporto cargo, evacuazioni sanitarie, missioni umanitarie, protezione civile e impieghi militari. Un Canadair, invece, nasce e rimane un aereo antincendio: per gran parte dell'anno non può essere riconvertito ad altri utilizzi.
C'è poi un altro aspetto poco discusso. I sistemi MAFFS e SAMA impiegano una soluzione ritardante che aderisce alla vegetazione, rallenta la propagazione delle fiamme e, nelle formulazioni normalmente utilizzate, è progettata per ridurre l'impatto sul suolo. Il Canadair, quando rifornisce dal mare, sgancia invece acqua salata, che può avere effetti negativi sulla vegetazione e sul terreno.
Una riflessione che, puntualmente, ritorna ogni estate e che la politica ignora.
Some great low-level flying and fire retardant drops by MAFFS C-130...