16/04/2025
"Luoghi dello spirito"
L'APT Basilicata, in occasione del Giubileo 2025, ha promosso il progetto "Giubileo 2025 Pellegrini di Speranza – Basilicata, terra di fede e devozione", frutto di un protocollo d'intesa con la Conferenza Episcopale della Basilicata. Il progetto mira a valorizzare i luoghi sacri e il turismo religioso della regione in concomitanza con l'evento giubilare. Siamo lieti di avere contribuito a questo progetto fotografando circa 90 luoghi sacri distribuiti sul territorio della Regione. Le 6 Diocesi (originariamente 14) in cui è suddivisa ora la Regione Ecclesiastica della Basilicata presentano una grande varietà di situazioni e paesaggi. La pianificazione delle riprese è stata particolarmente complessa; si trattava di combinare spostamenti, autorizzazioni e appuntamenti con i referenti in loco, orari migliori e previsioni del tempo. La selezione dei luoghi è stata opera del consulente scientifico, don Antonio Laurita. “Il progetto – spiega Laurita – vuole focalizzare l’attenzione su quei tanti luoghi di pellegrinaggio che abbiamo a portata di “gita fuori porta”, anziché pensare solo a luoghi come Santiago de Compostela, Lourdes, Fatima, Medjugorje o San Giovanni Rotondo. (...) dal punto di vista della fede un pellegrinaggio a Tolve piuttosto che ad Acerenza non riveste certamente una valenza minore; anzi, può essere anche l’occasione per conoscere almeno parte del patrimonio artistico della regione, spesso misconosciuto. I nostri sono santuari a volte risalenti all’epoca delle crociate, oggi spesso dimenticati dai più, ma che nel passato sono stati meta di un considerevole transito di pellegrini; e alcuni, pur avendo subito l’ingiuria dei secoli, sono ancora in grado di testimoniare l’impegno e la fede di uomini e donne d’ogni estrazione. Molti sono stati edificati ad alta quota, forse per simboleggiare la necessità dello sforzo nel raggiungere la meta o forse per fornire la sensazione di ascendere verso Dio; altre volte sono stati ricavati in grotte rupestri o lungo le strade che collegavano Roma con la Terra Santa; spesso sono in zone particolarmente ricche di boschi tipici della regione (querce, castagni, cerri, faggi) oppure vicini a corsi d’acqua. Ecco quindi che la definizione di “luoghi dello spirito” è doppiamente azzeccata, considerando la fede insita nei luoghi ma anche i sentimenti di pace e quiete che essi ispirano, specialmente oggi che in tanti hanno dimenticato cosa sia il mormorio del ruscello o il frullare delle ali dei volatili nel bosco. Considerando le ridotte dimensioni della regione, sono anche tanti: nelle Diocesi in cui è suddivisa la regione ne sono stati considerati ben 91, dalle chiese di maestosa architettura alle piccole e semplici cappelle rurali. Tutte hanno alle spalle una storia intensa e all’interno testimonianze dell’opera di prestigiosi artisti o modesti artigiani: dipinti, affreschi o statue che vanno da rappresentazioni quasi naif a raffigurazioni capaci di provocare profonde emozioni; il che, senza andare a scomodare la sindrome di Stendhal, è proprio dell’arte. Se consideriamo che i pellegrinaggi a questi luoghi dello spirito costituiscono un cammino fisico e interiore che, accompagnandosi al silenzio e alla riflessione, conduce al riappropriarsi di se stessi, li potremmo considerare come degli “integratori spirituali”, utili a rinfrancare anche l’anima e la conoscenza”.
Il sito è online all'indirizzo: basilicatasacra.it/la-proposta-della-basilicata.