25/06/2026
Inviterei i filosofi della Fotografia a smetterla con la storiella della manipolazione della realtà per giustificare l'uso di azioni manipolatorie con photoshop e Ai. Inoltre post produzione non è applicabile alla fotografia tradizionale, (termine derivante dal cinema). Si chiama sviluppo. Non va confuso con il fotoritocco.
Quando si parla di fotografia documentaristica ergo reportage e fotogiornalismo usare la frasetta la fotografia è manipolazione della realtà si sta mettendo in discussione non solo il mezzo per catturare la realtà del momento con i suoi avvenimenti ma si sta mettendo in dubbio la testimonianza, l'onestà come il sacrificio di chi ha deciso di produrre un atto di documentazione. Capa, Bresson, Smith ecc non hanno manipolato nulla. Molti filosofi e critici della fotografia adottano questo espediente con la giustificazione che lo stesso punto di ripresa come la composizione stessa dell'immagine è di suo un'alterazione del reale. FALSO!
Non potendo coprire 360 gradi di campo visivo come i limiti dei mezzi di cattura dell'azione non significa che direzionando lo sguardo ergo il punto di ripresa come la composizione del fotogramma io stia manipolando la realtà. NO! I fatti che vengono ripresi sono veri, reali ma nell'istante dello scatto diventano parte di un passato tangibile. L'azione, il fatto è avvenuto davvero, ciò che è stato immortalato è davvero esistito.
Quando si piega la realtà manipolandola? L'astrattismo fotografico è manipolazione della realtà, si crea un concept art per esprimere concetti che normalmente non avrebbero forza espressiva.
Tutto questo non giustifica il fotoritocco. Perchè se tutti siamo fotografi allora i Maestri che ci hanno preceduto perdono di significato. Cosa distingue un fotografo da un'altro? Il fotoritocco? La capacità di vedere, leggere la luce, calcolarla indirizzare i dati al giusto calcolo ecc. Sennò perchè esiste il mestiere del fotografo? Tanto vale chiudere tutti no?
Quindi quando si parla di Straight Photography non stiamo discutendo di un genere fotografico ma di un'approccio metodologico rigoroso, etico e vero fatto di competenze e sensibilità reali. Applicabile anche quando si manipola la realtà.
Inoltre devo sottolineare che esistono due filoni principali contemporanei di pensiero;
1 - Raw come base di partenza (fotoritocco) Finale.
Giustificando lacune gravi come metodologia artistica. Pitturalisti/manipolatori, a portata di click.
2 - Straight Raw (rappresenta la parte finale di un rullino digitale che attende di essere sviluppato in modo etico senza fotoritocco.
Appartengo alla seconda scuola. Avendo comunque un pensiero aperto al mondo dei pitturalisti/manipolatori. Esempio?
Se dovessi basarmi solo sulla questione Straight dovrei denigrare il Maestro M. Giacomelli. Invece ho trovato un'affinità espressiva assai simile. Il Maestro creava in Camera oscura matericamente, al contrario io sviluppo in camera bianca senza manipolazione.
Spero di essere stato chiaro!