15/05/2026
C’è un orgoglio che, dopo tanti anni di lavoro, vale forse più di una fotografia pubblicata o di un riconoscimento professionale. Ed è quello di vedere i propri allievi trovare parole, pensiero e consapevolezza per raccontare un’esperienza vissuta insieme.
Negli ultimi mesi ho avuto l’onore di condurre un laboratorio di fotogiornalismo alla Scuola Superiore dell’Università di Catania, condividendo con tutti gli studenti del corso, provenienti da facoltà diverse, non solo tecnica e linguaggio visivo, ma soprattutto un metodo: fermarsi, osservare, capire, raccontare.
Lezioni in aula, confronti veri, esperienze sul campo, fino a momenti straordinari vissuti dentro luoghi e contesti professionali reali. Ma il risultato più bello, forse, è questo: vedere che qualcosa è rimasto.
Per questo oggi voglio fare i miei complimenti a Arianna Pedone una delle allieve del laboratorio per questo bellissimo articolo, nato da quel percorso e scritto con sensibilità, intelligenza e uno sguardo già molto personale, senza dimenticare tutti gli altri ragazzi e ragazze del corso, ognuno dei quali ha lasciato un segno umano e professionale dentro questa esperienza.
Quando uno studente comincia a raccontare quello che gli altri non vedono, capisci che il lavoro fatto insieme ha avuto davvero un senso.
Buona lettura.
E oggi, lo ammetto, da docente e da uomo, sono sinceramente orgoglioso.
Gli allievi della SSC visitano la sede storica del Corriere della Sera e intervistano Antonio Troiano, direttore dell'inserto "la Lettura".