06/09/2026
Lo Sguardo della domenica
Oggi si corre il Gran Premio di Monza e per la prima volta dopo tre anni non sarò lassù.
Lassù significa su un elicottero senza portellone, seduto sulla soglia, con l’aria addosso e il rumore delle pale che rende impossibile parlare. Per tre anni consecutivi ho avuto la possibilità di fotografare il Gran Premio da quella prospettiva. Un’occasione davvero rara.
Il mio compito non era seguire la gara. Mi interessava raccontare il contesto generale e, da lassù, avevo davanti qualcosa di molto diverso da quello che siamo abituati a vedere durante una diretta televisiva.
C’erano le monoposto, naturalmente. Ma la velocità quasi scompariva e le macchine diventavano piccoli segni colorati sull’asfalto. Quello che invece prendeva forma davanti ai miei occhi era tutto il resto.
Prima di tutto il circuito. È bellissimo visto dall’alto, immerso nel verde del Parco della Villa Reale di Monza. Poi le tribune, le bandiere, il rosso della Ferrari che compariva un po’ ovunque. E soprattutto le persone.
Migliaia e migliaia.
È una delle cose che mi colpiva di più ogni volta che l’elicottero passava sul circuito. Una folla enorme che dall’alto appariva sorprendentemente composta. Il tifo, i colori, la passione erano tutti lì, ma assumevano un’altra forma.
La televisione deve raccontare la gara e lo fa portandoci dentro l’azione, seguendo la velocità, i sorpassi, tutto quello che succede in pista. Io, con una macchina fotografica e da quella prospettiva, potevo fermare lo sguardo altrove.
Sul rapporto tra quel circuito e il parco. Sulle persone che per un giorno lo riempivano. Sul modo in cui migliaia di presenze trasformavano un luogo.
Un paesaggio umano.
Forse è per questo che queste fotografie mi sono rimaste così vicine. Perché riguardandole oggi mi accorgo che dentro c’è qualcosa che appartiene da sempre al mio modo di fotografare. Mi interessa l’uomo e mi interessa il segno che lascia nei luoghi, anche solo per poche ore.
Ho fotografato dall’elicottero per molti anni e nelle situazioni più diverse. Monza resta una delle esperienze più particolari che abbia avuto la possibilità di vivere e fotografare.
Oggi non sarò lassù.
Ma mentre milioni di persone guarderanno la gara, io ho scelto di riguardare una di queste fotografie.
E dentro non ci vedo soltanto un Gran Premio.
© Fabrizio Villa. Fotografia protetta da copyright. Ogni utilizzo o riproduzione non autorizzata è vietata.