19/02/2026
🎭Carnevale è ormai passato, ma poco fa ci ha inviato questo suo ricordo di bambina con tante foto del carnevale di Cento.
Immagini e parole, per voi!
Buona lettura,
Vivo Ferrara
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🎊 I carnevali di quando ero bambina
Negli anni ’70, nel mio paesello, il carnevale era una cosa semplice: un trattore, un rimorchio, qualche figura di cartapesta un po’ sfigata e un gettito di caramelle che finiva troppo in fretta.
Forse volavano anche dei peluche e qualche giocattolo, ma su quello non metterei la mano sul fuoco.
I bambini più fortunati sfoggiavano costumi veri, comprati in negozio: la fatina, Pierrot, Zorro.
Gli altri (e spesso ci stavo dentro anch’io) rovistavano in casa e si arrangiavano come potevano: un lenzuolo per diventare un fantasma, una gonna larga e un cappellaccio per trasformarsi in contadinella.
Bastava poco, davvero, per trasformarsi in qualcun’altro.
Di quei carnevali possiedo pochissime foto.
E in quelle poche, più che mascherata, ho solo un trucco un po’ più pesante del solito, come se bastasse una matita nera e un po’ di fard in più per diventare differente dalla me di tutti i giorni.
Si andava alla sfilata dei carri e, se andava bene, tornavi con qualche caramella.
Ma una cosa era garantita: i coriandoli.
Ovunque. Nei capelli, nelle scarpe, nelle tasche… persino nelle mutande.
E continuavano a spuntare per giorni, tenaci come ricordi che non vogliono andarsene.
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