22/08/2025
Taxco de Alarcón è il centro minerario più antico del continente, famoso per le sue miniere d’argento sin dall’epoca coloniale. La tradizione degli artigiani argentieri è riconosciuta in tutto il mondo. Oggi però l’estrazione non è più redditizia: dal 1800 il metallo è stato sfruttato a tal punto che poco ne resta.
Nel cuore del paese sorge la splendida chiesa di Santa Prisca, in stile churrigueresco, costruita tra il 1751 e il 1759 da José de la Borda, arricchitosi grazie all’argento. L’opulenza del tempio fu tale da condurlo quasi alla rovina.
Una leggenda avvolge la sua cupola stellata. Durante i lavori, quando la chiesa non era ancora completa, una tempesta improvvisa oscurò Taxco. Tuoni e venti scossero le torri incompiute, terrorizzando gli operai. All’improvviso un fulmine colpì la cupola di maiolica: le piastrelle si accesero di bagliori azzurri e dorati, e le stelle bianche che la decorano parvero vive. Su di essa apparve un’iscrizione luminosa:
“Gloria a Dio en las alturas y paz en la tierra a los hombres de buena voluntad.”
Gli abitanti, inginocchiati nella piazza, credettero a un segno divino. Tra i lampi apparve allora una donna bellissima, dal volto sereno, che con le mani catturava i fulmini proteggendo la chiesa. La gente riconobbe in lei la Vergine Maria. Subito la tempesta cessò e il silenzio tornò sulla città.
Da allora, la cupola di Santa Prisca non è più soltanto un ornamento, ma il segno visibile di un miracolo che consacra la chiesa come luogo prediletto del cielo.
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