03/09/2026
Negli ultimi anni ho smesso quasi completamente di contattare nuove persone per fotografarle.
Non perché abbia perso la passione, ma perché è cambiato il modo in cui vivo questo mondo.
I social hanno modificato tante dinamiche: follower, visibilità e beauty privilege sembrano spesso determinare il “valore” di una persona ancora prima della sua capacità di stare davanti a un obiettivo. E capita che anche chi non ha esperienza come modella chieda un compenso semplicemente perché ha un certo seguito.
È assolutamente legittimo chiedere di essere pagati, così come lo è rifiutare una collaborazione. Il problema, per me, è un altro.
Fotografando principalmente donne, ormai prima di proporre uno shooting mi faccio mille domande: verrò frainteso? Penserà che ci sto provando? Mi bloccherà? Passerò per il classico fotografo che utilizza la fotografia come scusa per avvicinare una ragazza?
Essendo autistico, poi, alcune dinamiche sociali, i rifiuti e soprattutto la paura di essere frainteso possono pesarmi molto più di quanto riesca a mostrare.
E così, lentamente, ho iniziato semplicemente a non scrivere più.
È assurdo, perché dietro ogni mio messaggio non c’è la ricerca di una ragazza: c’è la ricerca di un volto, di un’espressione, di una persona che possa rappresentare l’immagine che ho nella testa.
Non sto cercando una ragazza. Sto cercando il soggetto per una fotografia.
Forse devo semplicemente imparare di nuovo a non avere paura di chiederlo.