16/09/2025
Davanti al Nemzeti Színház (Teatro Nazionale) c’è un giardino-memoriale
veramente molto bello composto da diversi elementi
Nell’acqua, proprio davanti alla “prua” dell’edificio, affiora la sagoma del vecchio prospetto: non una pianta, ma il profilo della facciata del teatro demolito negli anni ’60.
All’ingresso ti accoglie il portale di Miklós Melocco: un “sipario” scolpito che omaggia Klári Tolnay e Zoltán Latinovits—un varco tra memoria e presente.
E lungo i vialetti incontri József Tímár con le due valigie di W***y Loman (Death of a Salesman), fissato in cammino eterno: è una statua di Péter Párkányi Raab (2002). Non “un uomo qualunque”, ma un tributo a chi ha fatto grande il teatro.
È un luogo silenzioso, contemporaneo e nostalgico. Ci siete stati o vi piacerebbe andarci?