22/07/2026
Il 19 luglio 2013 la sonda Cassini si trovava in orbita attorno a Saturno e ha scattato una delle foto più straordinarie del nostro pianeta, catturando la Terra e la Luna da ben 1,3 miliardi di chilometri di distanza. Fotografare i pianeti interni del Sistema Solare da così lontano è un'operazione difficilissima e rischiosa per gli strumenti, che potrebbero letteralmente accecarsi puntando verso il Sole.
Gli ingegneri della NASA hanno risolto il problema sfruttando un momento perfetto: hanno aspettato che il corpo gigante di Saturno si mettesse esattamente davanti al Sole, eclissandolo e proteggendo la sonda con la sua ombra.
In quel momento di buio artificiale, la fotocamera di Cassini ha potuto scattare in totale sicurezza. L'immagine che vediamo non è una foto unica, ma un composito a colori reali ottenuto unendo tre scatti diversi. La sonda ha fotografato la stessa scena per tre volte consecutive usando filtri per il rosso, il verde e il blu.
Questi scatti sono stati poi sovrapposti digitalmente per restituirci i colori che vedrebbe un occhio umano dallo spazio: la Terra come un piccolo puntino azzurro e la Luna, ancora più piccola e fioca, subito sotto a destra.
Oltre al grandissimo impatto visivo, questo scatto è servito agli astrofisici per calibrare gli strumenti ottici nello spazio profondo, usando la Terra come un punto luminoso di riferimento geometrico. In questa immensa inquadratura, il nostro intero pianeta è così straordinariamente distante da non occupare nemmeno lo spazio di un singolo pixel sul sensore della sonda.
Credit: NASA / JPL-Caltech / SSI / J. Major