01/06/2026
LETIZIA A ISCHIA!
"Letizia Battaglia. Senza chiedere permesso"
A cura di Chiara Arturo
Villa La Colombaia, Forio d’Ischia (NA)
19 giugno – 30 agosto 2026
Un percorso di 35 fotografie realizzate tra gli anni ’70 e ’90 in Sicilia, con un omaggio a Luchino Visconti: così, dal 19 giugno al 30 agosto, il complesso abitato dal regista restituisce la complessità del lavoro della fotografa palermitana
Protagonista di uno sguardo che ha attraversato in modo radicale la realtà sociale e politica italiana, tra le voci più potenti e intransigenti della fotografia del Novecento, in grado di trasformare la macchina fotografica in uno strumento di verità civile, l’arte di Letizia Battaglia rivive a Ischia dal 19 giugno (anteprima istituzionale dalle 16.00, apertura al pubblico dalle 17.30) al 30 agosto nella mostra “Letizia Battaglia. Senza chiedere permesso”, che apre il cartellone estivo di Villa La Colombaia, già residenza di Luchino Visconti, oggi di gestione diretta del Comune di Forio, con la direzione artistica di Annamaria Punzo.
L’esposizione, a cura di Chiara Arturo e sostenuta da Comune di Forio, Regione Campania e Scabec - Società Campana Beni Culturali, presenta una selezione di trentacinque fotografie realizzate tra gli anni Settanta e Novanta a Palermo e in Sicilia, immagini che hanno contribuito a costruire un immaginario collettivo spesso associato esclusivamente alla rappresentazione della mafia e della violenza.
La mostra propone una lettura più ampia del suo lavoro, restituendone la complessità: non solo delitti e cronaca, ma anche vita quotidiana, relazioni, corpi, infanzia, feste e spazi condivisi. Un racconto stratificato in cui convivono violenza e vitalità, marginalità e desiderio, dimensione privata e spazio pubblico.
A partire dagli anni Settanta, Letizia Battaglia sceglie di raccontare Palermo senza mediazioni, attraversandone le contraddizioni sociali e politiche. Le sue fotografie mettono in relazione persone, luoghi e condizioni, restituendo i fatti alle realtà che li producono. Il percorso espositivo si sviluppa come un attraversamento dei diversi registri del suo sguardo, senza separazioni nette.
Sottolineando il dialogo con il luogo che ospita la mostra, il percorso si apre simbolicamente con una fotografia del 1976 scattata a Palazzo Gangi Valguarnera, dove Luchino Visconti aveva ambientato la celebre scena del ballo de “Il Gattopardo”: il ritratto di una classe sociale al tramonto. L’immagine introduce un sistema di relazioni tra classi, potere e rappresentazione che attraversa l’intera mostra. Immagini di vita quotidiana, ritratti, momenti collettivi e fotografie legate alla storia politica e civile del Paese impreziosiscono un itinerario privilegiato attraverso il lavoro di un’autrice che ha fatto della fotografia uno strumento di testimonianza e responsabilità, capace di interrogare ancora oggi il nostro modo di guardare. All’interno del percorso emergono figure come Pier Paolo Pasolini, Giovanni Falcone, Peppino Impastato e Piersanti Mattarella, che contribuiscono a delineare una costellazione etica e civile. “Chi ha in mano una macchina fotografica ha un mezzo potente e meraviglioso per esistere, per essere, per vivere, per incontrare il mondo”, ha scritto Letizia Battaglia.
Così l’assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio Cutaia: "La mostra dedicata a Letizia Battaglia, a partire dal suo stesso titolo — "Senza chiedere permesso" — evoca con potenza un principio fondamentale: l’arte non deve sollecitare nè autorizzazioni né consensi, perché la sua natura più autentica risiede nell'assoluta indipendenza. Questa urgenza espressiva trova il suo ancoraggio più nobile nei principi della libertà di espressione e nelle garanzie costituzionali. L'opera di Letizia Battaglia incarna perfettamente questo dettato e questa mostra lo testimonia con cura. Il suo non è stato solo un lavoro fotografico, ma un profondo impegno civile: uno sguardo radicale, privo di sconti, capace di attraversare le contraddizioni sociali e politiche più acute e di documentare, con straziante bellezza, le pagine più complesse della storia del nostro Paese. Siamo felici di contribuire ad ospitare un percorso di tale spessore in un luogo come la Colombaia. In questo modo si restituisce nuova vita a spazi prestigiosi e densi di storia, trasformandoli in laboratori di riflessione e riattivando la funzione sociale della bellezza e della memoria collettiva".
“Aprire gli spazi restaurati del primo piano della Villa La Colombaia con una mostra dedicata a Letizia Battaglia ha per noi un valore particolarmente simbolico. - sottolinea il sindaco di Forio, Stanislao Verde - È il segno di una Villa che, grazie anche al sostegno del Ministero della Cultura, torna progressivamente a vivere attraverso la cultura e attraverso grandi protagonisti del Novecento italiano. Non a caso la riapertura coincide con la riapertura delle sale del primo piano in un ciclo di migliorie sempre più evidenti”.
“Letizia Battaglia è stata una delle voci più profonde e riconoscibili della fotografia italiana. - evidenzia l’assessore alla Cultura del Comune di Forio, Davide Laezza - Portare questa mostra alla Villa La Colombaia significa inaugurare un nuovo spazio espositivo con un progetto di grande valore culturale e civile, grazie al sostegno di Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli. È un primo passo importante dentro un percorso più ampio che punta a rendere la Colombaia un luogo sempre più vivo, aperto e contemporaneo”.
“L’opera di Battaglia è vita quotidiana, amore, comunità, desiderio, corpo, politica, giustizia, passione civile. – sottolinea la curatrice Chiara Arturo - È uno sguardo capace di tenere insieme la ferocia della storia e l’ostinata vitalità dell’esistenza. La sua fotografia è storia, non cronaca: non registra semplicemente eventi, ma li colloca nei rapporti di potere, nelle strutture sociali, in una memoria collettiva. La cronaca isola i fatti: Battaglia li restituisce alle condizioni che li producono”.
“Avere ricevuto in custodia la storia di Letizia, attraverso le sue stampe, i numerosissimi negativi, le macchine fotografiche, i premi e molto altro - persino il suo ultimo pacchetto di si*****te (rigorosamente MS bianche) - è stato un dono gigantesco, un’occasione per riflettere quotidianamente sulle memorie di una donna e di un Paese, l’Italia, tutt’ora lacerato da problematiche irrisolte. – sottolineano i nipoti di Letizia Battaglia, Marta e Matteo Sollima, che hanno partecipato alla realizzazione dell’evento - L’attenzione dei giovani nei confronti dell’opera e della vita di nonna Letizia, nonché il loro sincero entusiasmo, è la prova che lei continua a vivere. In un momento storico in cui non si può che provare un angosciante smarrimento, la sua passione è per noi un faro".
Orari: lunedi-sabato 9-18; domenica 10-14
Info e condizioni: www.comune.forio.na.it
Contatti: [email protected]