10/01/2025
Seconda parte
Cos’è il font? oggi con font si intende il file, ognuno legato alle tante variazioni di peso e stile, grassetti, corsivi ecc. che ne compongono la famiglia. Si deve installare sul proprio computer per visualizzare e utilizzare il carattere tipografico.
Esistono due forme di font maiuscolo e minuscolo, dal latino.
Il maiuscolo riprende la capitalis romana, e l’iscrizione sulla colonna di Traiano (114 d.C.) era considerata la sua perfetta espressione.
Il minuscolo, si ispira alla grafia unificata voluta da Carlo Magno, la scrittura carolina, che contribuì alla cosiddetta rinascita carolingia in campo culturale e religioso, e a cui si rifecero gli stampatori umanisti rinascimentali nel XV sec.
L’origine della parola Font nel mondo grafico italiano in molti la considerano un genere femminile altri, un vocabolo maschile.
Esistono numerose classificazioni dei caratteri tipografici. Per Novarese, esistono dieci gruppi distinti di caratteri tipografici.
-II primi otto riguardano caratteri con le grazie (serif )
-Gli ultimi due senza grazie (sans serif ).
Lapidari: sono i classici romani, sul modello delle capitalis, caratterizzati da grazie triangolari che generano un angolo acuto con la linea di base (es. Font Trajan).
Medievali: sono quelli gotici che richiamano la scrittura con la penna d’oca (es. Font Textura).
Veneziani: derivanti anch’essi dai caratteri romani antichi ma con grazie più arrotondate e le linee più contrastate (es. Font Garamond).
Transizionali: nati intorno al Settecento, rappresentano l’evoluzione dal romano antico al romano moderno; simili ai veneziani ma si differenziano per via delle grazie meno evidenti e per un contrasto molto netto tra le aste (es. Font Baskerville).
Bodoniani: presentano grazie ad angolo retto e aste estremamente contrastate (es. Font Bodoni).
Scritti: detti anche calligrafici sono, quelli che imitano la scrittura a mano a seconda dello strumento che simulano come la penna d’oca, stilografica, biro, pennello, ecc. Possono apparire molto diversi l’uno dall’altro, legati (es. Font Kuenstler Script) o non legati (es. Font Cancellaresca Script).
Ornati: anche chiamati amanuensi, presentano fregi, ombreggiature, decorazioni molto evidenti e frequentemente vengono utilizzati come capilettera (es. Font Victorian).
Egiziani: detti anche egizi o slab serif, sono stati creati perché siano letti da grandi distanze e quindi destinati ai messaggi pubblicitari e alla segnaletica; si riconoscono dalle grazie ad angolo retto (es. Font Rockwell).
Lineari: chiamati anche bastoni, sono quelli più moderni, senza grazie e con aste uniformi (es. Font Arial).
10. Fantasia: sono tutti quei caratteri non riconducibili ai gruppi precedenti e che non seguono regole particolari nella costruzione; solitamente sono caratterizzati da una scarsa leggibilità (es. Font Stop).