Luca Paoletti Underwater Ph

Luca Paoletti Underwater Ph Una pagina dove poter condividere le mie avventure subacquee e far conoscere ciò che è racchiuso all'interno del mare.

• Sabella spallanzanii (spirografo)Lo spirografo è un polichete dotato di una caratteristica corona branchiale spiralata...
27/03/2026

• Sabella spallanzanii (spirografo)

Lo spirografo è un polichete dotato di una caratteristica corona branchiale spiralata, costituita da radioli con numerose pinnule laterali. Questa struttura non solo gli permette di catturare il plancton e il particolato, ma rappresenta anche un importante mezzo per gli scambi gassosi. Il corpo del polichete trova rifugio in una teca flessibile e resistente, che può superare i 30-40 cm di lunghezza, costituita da una matrice di muco che l’animale impasta con sedimento e fango.



Fotocamera Olympus TG-4 in custodia PT-056 con singolo flash esterno UFL-3.

• Doto sp.Con dimensioni che variano dai 10 ai 15 millimetri,  osservare un nudibranco del genere Doto può risultare una...
25/03/2026

• Doto sp.

Con dimensioni che variano dai 10 ai 15 millimetri, osservare un nudibranco del genere Doto può risultare una vera sfida, che diventa un vero e proprio rompicapo se si vuole arrivare a identificare la specie.

Fotocamera Olympus TG-4 in custodia PT-056 con singolo flash esterno UFL-3.

• Aplysina aerophoba (?) (verongia)La spugna Aplysina aerophoba deve il suo nome alla capacità di cambiare colore. Se es...
23/03/2026

• Aplysina aerophoba (?) (verongia)

La spugna Aplysina aerophoba deve il suo nome alla capacità di cambiare colore. Se estratta dall'acqua, da un giallo brillante diventa blu scuro a causa dell'ossidazione dell’uranidina.

Fotocamera Olympus TG-4 in custodia PT-056 con singolo flash esterno UFL-3.

• Sepia officinalis (⁠seppia comune)Alla schiusa le giovani seppie sono autosufficienti e in grado di cacciare piccoli i...
22/01/2026

• Sepia officinalis (⁠seppia comune)

Alla schiusa le giovani seppie sono autosufficienti e in grado di cacciare piccoli invertebrati. Nella foto un giovane esemplare di pochi centimetri incuriosito dalla luce della torcia che induceva piccoli invertebrati a concentrarsi sotto il fascio di luce.

Fotocamera Olympus TG-4 in custodia PT-056 con singolo flash esterno UFL-3.

• Ilia nucleus (⁠Granchio testa di morto)Un piccolo granchio dalle abitudini notturne che deve il suo nome alla forma sf...
15/01/2026

• Ilia nucleus (⁠Granchio testa di morto)

Un piccolo granchio dalle abitudini notturne che deve il suo nome alla forma sferica del carapace che ricorda un teschio. Le lunghe e sottili chele vengono utilizzate per catturare piccoli invertebrati.

Fotocamera Olympus TG-4 in custodia PT-056 con singolo flash esterno UFL-3.

• Pagurus anachoretus (paguro striato)Spesso i crostacei presentano numerose setae, o peli, lungo l'esoscheletro che pos...
19/06/2024

• Pagurus anachoretus (paguro striato)

Spesso i crostacei presentano numerose setae, o peli, lungo l'esoscheletro che possono avere dimensioni diverse, da 10-20 micron fino ad oltre 10 mm di lunghezza, ed essere molto sottili o forti e robuste. Rivestono vari ruoli: dal camuffamento all'alimentazione, dalla cura del carapace alla percezione dell'ambiente circostante.

• Discodoris rosiCome nella vacchetta di mare, P. atromaculata, anche in D. rosi la presenza dei tubercoli cariofillidi ...
11/06/2024

• Discodoris rosi

Come nella vacchetta di mare, P. atromaculata, anche in D. rosi la presenza dei tubercoli cariofillidi lungo il mantello rende questa specie inapettibile a molti predatori e fortemente indigesta. Questo perché i tubercoli contengono le spicole, piccoli elementi scheletrici di natura calcarea o silicea provenienti dalle spugne di cui si nutrono.

• Dromia personata  (granchio dormiglione)Il nome "granchio dormiglione" deve il suo nome alle sue abitudini, rimanendo ...
05/06/2024

• Dromia personata (granchio dormiglione)

Il nome "granchio dormiglione" deve il suo nome alle sue abitudini, rimanendo spesso immobile e assomigliando ad una parte del fondale. Questo perché spesso porta sul carapace delle spugne o ascidie che tiene ferme sul dorso con l'ultimo paio di arti modificati.
Inoltre, la folta peluria gli permette di assumere una colorazione ancora più criptica con il fondale, talvolta tradita però dalle chele di colore tra il bianco e il rosa, l'unica parte che rimane costantemente "pulita". Per questo durante un'immersione può risultare difficile riconoscere la sua presenza, soprattutto se lo si guarda dall'alto, dato che sembra a tutti gli effetti una spugna.

• Arnoglossus laterna (?) (zanchetta)I pesci piatti presentano caratteri anatomici e morfologici unici ma che durante il...
03/06/2024

• Arnoglossus laterna (?) (zanchetta)

I pesci piatti presentano caratteri anatomici e morfologici unici ma che durante il periodo larvale non sono presenti. Infatti, durante la fase larvale gli occhi sono posti ai lati della testa, in una tipica simmetria bilaterale. Solo successivamente avviene un processo di trasformazione, l'occhio sinistro migra sul lato destro, cambiando completamente piano di simmetria al pesce che subisce un serie di complessi cambiamenti anche a livello del cranio. Negli individui adulti il corpo muta per meglio adattarsi alla vita bentonica, poggiando sul fondo non il ventre ma il fianco sinistro.

• Palaemon elegans (gamberetto di porto)Una delle forma di mimetismo più straordinarie sul nostro pianeta è la trasparen...
08/05/2024

• Palaemon elegans (gamberetto di porto)

Una delle forma di mimetismo più straordinarie sul nostro pianeta è la trasparenza. Un organismo che assume colori e/o sembianze dell’ambiente che lo circonda presenterà un mimetismo criptico, condizione che però lo vincola a quel determinato contesto naturale. La trasparenza è una forma di mimetismo che supera questo ostacolo permettendo di rimanere “invisibili” agli occhi di molti predatori in qualsiasi ambiente. Condizione che coinvolge l’intero corpo, non solo a livello morfologico ma anche anatomico. Se questa forma di camuffamento è relativamente facile da spiegare in quegli organismi composti per lo più d’acqua, come gli ctenofori o le meduse, non si può dire lo stesso per quegli organismi molto più complessi come i crostacei e i pesci.
Per far si che un animale risulti trasparente la luce non deve essere riflessa, assorbita, dispersa o rifratta mentre viaggia attraverso gli strati cellulari che lo compongono.Tuttavia, c’è un limite alla trasparenza e alcune parti del corpo saranno più visibili di altre. Questo, ad esempio, in alcune specie come P. elegans, ha portato gli occhi ad essere più distanti dal capo, per ridurre le possibilità di essere avvistati.

Indirizzo

Rome

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