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Fiaf FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche
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.Il *«17° Portfolio dello Strega»* si è tenuto a *Sassoferrato* (Ancona), presso la Galleria d'Arte Contemporanea MAM’S,...
01/06/2026

.Il *«17° Portfolio dello Strega»* si è tenuto a *Sassoferrato* (Ancona), presso la Galleria d'Arte Contemporanea MAM’S, in Piazza Gramsci, 1, nelle giornate di *sabato 30 e domenica 31 maggio 2026*.
A conclusione delle due giornate la Commissione Selezionatrice ha deliberato di assegnare i riconoscimenti come segue:
*1° Premio* a «Le voci del mare» di *Luciano ZAMPORLINI* di Ancona
(Portfolio composto da 20 Immagini a Colori realizzate nel 2026)
*2° Premio* a «Unpublished» di *Maurizio CINTIOLI* di Roma
(Portfolio composto da 40 Sintografie a Colori realizzate nel 2026)
Segnalato «Sacra» di Mariapia Letizia BACCHIELLI di Ancona e il lavoro «Beyond the margin» di Raffaella FUSO di Perugia.
Hai ragione; e non ho scritto neppure il Premio "Caos"
Premio «Agrosfera - Storie di tradizione e innovazione»
a «Marco, il mandriano nel silenzio» di Massimo MAGI di Fabriano (AN)
Premio «Caos» assegnato ex-aequo a:
«Anatomia di un’assenza» di Marco CENSI di Fabriano (AN)
«Caos apparente ed ordine sociale» di Luciana POLTRONIERI di Carpi (MO)
Ricordiamo la prossima tappa a Bibbiena dal 12 al 14 giugno del 27° FOTOCONFRONTI , Circuito «PORTFOLIO ITALIA - GRAN PREMIO RICOH GR».
Leggi possibilità di letture miste, invi il tuo lavoro e fai la lettura comodamente da casa. Occasione Ghiotta!!
https://www.festivalfotografiaitaliana.it/letture-portfolio/

RESTANO 7 GIORNI PER SOSTENERE "CASA FIAF"𝘓𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘍𝘦𝘥𝘦𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦̀ 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘭𝘦𝘨𝘢𝘮𝘪, 𝘥𝘪 𝘳𝘦𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘶𝘮𝘢𝘯𝘦 𝘦 𝘢𝘳𝘵𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦, 𝘥𝘪 ...
31/05/2026

RESTANO 7 GIORNI PER SOSTENERE "CASA FIAF"
𝘓𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘍𝘦𝘥𝘦𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦̀ 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘭𝘦𝘨𝘢𝘮𝘪, 𝘥𝘪 𝘳𝘦𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘶𝘮𝘢𝘯𝘦 𝘦 𝘢𝘳𝘵𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦, 𝘥𝘪 𝘤𝘳𝘦𝘢𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵𝘢̀, 𝘥𝘪 𝘥𝘦𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘥𝘪 𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵𝘢̀ 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘴𝘦 𝘢𝘯𝘪𝘮𝘢𝘵𝘦 𝘥𝘢 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘪𝘳𝘪𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘦. 𝘊𝘰𝘯 𝘊𝘢𝘴𝘢 𝘍𝘐𝘈𝘍 𝘵𝘳𝘰𝘷𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘤𝘦𝘯𝘵𝘳𝘰, 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘶𝘪 𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵𝘢̀: 𝘶𝘯 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘰 𝘥𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘦𝘮𝘦. 𝘖𝘨𝘯𝘶𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘯𝘰𝘪 𝘱𝘰𝘵𝘳𝘢̀ 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘵𝘰. "𝘊𝘢𝘴𝘢 𝘦̀ 𝘥𝘰𝘷𝘦 𝘢𝘮𝘪𝘢𝘮𝘰", 𝘴𝘦𝘤𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘖𝘭𝘪𝘷𝘦𝘳 𝘞𝘦𝘯𝘥𝘦𝘭𝘭 𝘏𝘰𝘭𝘮𝘦𝘴, 𝘨𝘳𝘢𝘯𝘥𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘢𝘨𝘰𝘯𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘶𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘍𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘢 𝘯𝘦𝘭𝘭'800, 𝘦 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘧𝘦𝘥𝘦𝘳𝘢𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘦̀ 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢𝘵𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘭'𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘍𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘢. 𝘚𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘳𝘦𝘵𝘰𝘳𝘪𝘤𝘢, 𝘤𝘳𝘦𝘥𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘰𝘵𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘳𝘦𝘵𝘢 𝘢 𝘴𝘰𝘨𝘯𝘪, 𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘢𝘵𝘪𝘷𝘦 𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘱𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘳𝘳𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘯𝘰𝘪, 𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘭𝘢 𝘍𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘢𝘤𝘤𝘦𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘦 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢.
Claudia Ioan, Consigliera Nazionale FIAF per la campagna "FIAF ci mette la faccia"
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HAI TEMPO FINO AL 7 GIUGNO

38 – PILLOLE DI FOTOGRAFIA / Sergio Larrain (1931-2012), fotografo cileno.Ricordiamo Larrain per la raccolta “Valparaiso...
30/05/2026

38 – PILLOLE DI FOTOGRAFIA / Sergio Larrain (1931-2012), fotografo cileno.

Ricordiamo Larrain per la raccolta “Valparaiso” che contiene le sue fotografie più celebri, tutte scattate nei sobborghi di questa caotica citta portuale. «Valparaiso, che pazza che sei! – diceva di lei Pablo Neruda – Non finisci di pettinarti, non hai mai trovato il tempo per vestirti, la vita ti ha sempre colta di sorpresa!» La scelta di Lorrain cadde sulla gente di Valparaiso perché la più lontana dalla sua gente, quella del suo ambiente al quale non si era mai abituato. Nacque in una famiglia ricca di Santiago del Cile. Suo padre, architetto rinomato, gli garantiva il lusso e la bella vita che però il giovane disdegnava. Un primo viaggio negli USA. Al ritorno inizia a fotografare i bambini orfani e abbandonati, attratto dalla popolazione umile ed emarginata di Santiago. Diventa un loro amico, si integra con questa società degli “ultimi” che rappresentano la precarietà, il momentaneo. E probabilmente anche la fotografia per lui ha queste caratteristiche. È convinto che lo scatto sia unico. Nello scatto tutto nasce e muore. Lavorò molto con Neruda che, infatti, collaborò al libro “Valparaiso” e per il poeta eseguì le fotografie per “Una casa en la arena”. Nel 1959 Cartier Bresson lo invitò a far parte della Magnum, colpito dallo sguardo intimista che aveva del mondo. Una strada segnata, ma nel 1978 Larrain, senza una motivazione apparente, abbandonò del tutto la fotografia per iniziare un percorso di introspezione mistica e si trasferì in un paesino della cordigliera cilena, lontano da tutti. La cosa fece scalpore. Rifiutò di incontrare anche i corrispondenti del “New York Times” e del “Pais”, che volevano intervistarlo raggiungendolo nel luogo del suo esilio. Rispose ad un solo appello, quello del nipote Sebastián Donoso che nel 1982 gli manifestò il proprio desiderio di diventare fotografo. La lettera che gli indirizzò resta il suo tenero testamento in cui è dichiarata la sua idea di fotografia. Esorta il nipote ad abbandonare il convenzionale e a circondarsi soltanto di cose buone: «Quando sei sicuro che una foto non sia buona, buttala! Salvare il mediocre fa sprofondare nella mediocrità, la psiche si fa carico di tutto ciò che non si elimina.» Conclude con questa raccomandazione: «Non sforzarti mai a fotografare, così facendo perderai la poesia, perderai il sentimento. È come forzare l’amore e l’amicizia. Non si può!» Arriverà la foto buona, tanto da farne una stampa da metterla in cornice ed appenderla per mostrarla: «Mettere in esposizione – gli scrive – è dare qualcosa, come dar da mangiare. È giusto mostrare agli altri ciò che si è fatto con fatica, ma con passione. Non è peccare di superbia, fa bene, è sano per gli altri e per te, perché ti dà credito.»
(Giovanni Ruggiero).

Bouwe Brouwer, fotografo olandese membro del collettivo internazionale UP Photographers, si distingue per un approccio m...
29/05/2026

Bouwe Brouwer, fotografo olandese membro del collettivo internazionale UP Photographers, si distingue per un approccio molto intimo alla fotografia di strada. Predilige il bianco e nero, per restituirci frammenti di una quotidianità dall’estetica cruda, prettamente documentaristica. E’ interessato alla vita urbana e alle dinamiche sociali. Così da anni porta avanti un lavoro HOMEPORT, focalizzato in “Part One” nelle sue origini, partendo dalla città natale Emmeloord, per rivolgersi ad Amsterdam in SMALL TOWN BOY e infine alle zone rurali di Svezia, Danimarca e Germania, mantenendo lo sguardo privilegiato sulla vita giovanile in CITY BOY. Grazie alla fotografia che abbraccia dal 2013 può fare ritorno alle sue radici provinciali ed esplorare la vita nelle grandi città.
Formatosi alle Belle Arti, è insegnante alla scuola primaria nei campi per rifugiati; scrittore di haiku molto apprezzato, ha vinto diversi premi in Festival dedicati alla Street Photography; l’ultimo libro pubblicato in Italia con Eyeshot è "A Quiet Distance" (Debora Valentini)
Tutti i diritti riservati © Bouwe Brouwer

Ultimi giorni per visitare la mostra: 𝗚𝗶𝗮𝗻 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗶𝗲𝗿𝗶. 𝗨𝗻 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼Nel corso della sua carriera, Gian Pa...
28/05/2026

Ultimi giorni per visitare la mostra: 𝗚𝗶𝗮𝗻 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗶𝗲𝗿𝗶. 𝗨𝗻 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼
Nel corso della sua carriera, Gian Paolo Barbieri si è affermato come una figura centrale nella storia della fotografia, portando il suo lavoro in musei e mostre internazionali. Le sue immagini, sempre in equilibrio tra visione e racconto, attraversano generi diversi mantenendo una straordinaria coerenza stilistica.
La mostra “Un viaggio nello sguardo”, curata da Giovanna Calvenzi e Claudio Pastrone, ripercorre questa ricchezza attraverso quattro ambiti – moda, etnico, erotico e still life – offrendo uno sguardo completo sulla sua produzione. Ne emerge un autore capace di unire varietà e identità in un linguaggio potente e riconoscibile.
La mostra è promossa da FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e realizzata in collaborazione con la Fondazione Gian Paolo Barbieri ETS, custode dell’archivio e promotrice della valorizzazione dell’opera del fotografo. Un ruolo che non si limita alla conservazione, ma si traduce in un lavoro quotidiano di studio, catalogazione, ricerca e attivazione di nuove letture del patrimonio lasciato dall’autore, in dialogo con le giovani generazioni.
L’itinerario espositivo segue i quattro grandi ambiti attraverso cui lo stesso Barbieri aveva scelto di rileggere il proprio lavoro – moda, etnico, erotico e still life – offrendo uno sguardo complessivo sulla ricchezza della sua produzione. Ne emerge una pratica capace di attraversare generi diversi mantenendo una forte identità espressiva: proprio in questa tensione tra varietà e unità si misura la statura autoriale di Barbieri.
📅 FINO AL 2 GIUGNO 2026 presso il CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’Autore, in Via delle Monache 2 - 52011 Bibbiena (AR)
🕒 Orari di apertura
• mar–sab: 09.30–12.30 / 15.30–18.30
• dom e festivi: 10.00–12.30 • lunedì chiuso
Ti aspettiamo!

S𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘯𝘰𝘪, 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘪𝘮𝘱𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘲𝘶𝘰𝘵𝘪𝘥𝘪𝘢𝘯𝘰, 𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘧𝘶𝘵𝘶𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘢. 𝘓𝘢 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘢 𝘴𝘦𝘥𝘦 ...
28/05/2026

S𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘯𝘰𝘪, 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘪𝘮𝘱𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘲𝘶𝘰𝘵𝘪𝘥𝘪𝘢𝘯𝘰, 𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘧𝘶𝘵𝘶𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘢. 𝘓𝘢 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘢 𝘴𝘦𝘥𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘍𝘦𝘥𝘦𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘢 𝘈𝘴𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘍𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘌𝘛𝘚 𝘯𝘰𝘯 𝘦̀ 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘢𝘻𝘪𝘰 𝘧𝘪𝘴𝘪𝘤𝘰, 𝘮𝘢 𝘶𝘯 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘰 𝘥𝘪 𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰, 𝘤𝘳𝘦𝘴𝘤𝘪𝘵𝘢 𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦. 𝘔𝘦𝘵𝘵𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘰 𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦́ 𝘤𝘳𝘦𝘥𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘷𝘢𝘭𝘰𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘧𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦, 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘦𝘮𝘦 𝘢 𝘷𝘰𝘪, 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘧𝘢𝘳𝘭𝘢 𝘤𝘳𝘦𝘴𝘤𝘦𝘳𝘦.
Roberto Puato, Presidente della FIAF per la campagna "FIAF ci mette la faccia"
TERMINA TRA 10 GIORNI - DONA ENTRO il 7 GIUGNO
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VI mostriamo un estratto dai lavori vincitori 2° tappa Portfolio Italia 2026 Gran Premio Ricoh GR all'11° Portfolio sul ...
27/05/2026

VI mostriamo un estratto dai lavori vincitori 2° tappa Portfolio Italia 2026 Gran Premio Ricoh GR all'11° Portfolio sul Po del Comitato Torino FotograFIAF.
- 1° Premio a «Mississippi Tuning» di Renata BUSETTINI e Max FERRERO di Torino : "Il Mississippi è un archivio liquido. Scorre senza dimenticare, anche quando gli uomini si illudono di aver cancellato le proprie tracce. Dalle sue anse lente, color fango e ferro, sono passati secoli di commercio, deportazioni, battaglie, piantagioni, blues, acciaierie, e ora data center. Prima ancora che la parola ‘America’ si imponesse come neologismo geopolitico, le sue rive erano abitate da sistemi sociali complessi, dotati di istituzioni, ritualità, ed economie agricole sofisticate. Le grandi pianure venivano curate, non sfruttate; la caccia scaglionata, non massimizzata; l’agricoltura diversificata, non monoculturale. In queste pratiche s’iscriveva una concezione del territorio come soggetto relazionale, non come merce".
- 2° Premio a «Quello che non c’è» di Giuliano REGGIANI di Camposanto (MO):
"Barbara ha perso tutti i capelli. L’alopecia areata le ha tolto ogni traccia di ciò
che prima era visibile: ciglia, sopracciglia, anche i peli sul corpo. È rimasta
nuda nella sua immagine, ma non nel suo coraggio. La sua bellezza ora non
ha bisogno di essere definita da ciò che scompare, ma da ciò che rimane, da
quello che non c'è eppure continua a parlare di lei. Camilla ha scelto un gesto di solidarietà. Ha tagliato i suoi capelli lunghi, donandoli a chi, come Barbara, ne ha bisogno per ricostruire una parte di sé. Un atto semplice, ma profondo, che diventa un legame invisibile, una carezza che attraversa la distanza. Quello che non c'è spesso rivela più di quello che resta. Questa è una bellezza che va oltre l’apparenza. È una bellezza che non si pettina, ma si condivide."
Prossime tappe:. 𝗫𝗩𝗜𝗜 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗳𝗼𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗿𝗲𝗴𝗮a Sassoferrato del 30 e 21 maggio e 4° PORTFOLIO SPAZIVISIVI a Sanremo del 6 e 7 giugno
https://www.marchefotografia.it/portfolio/ Per 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝗿𝗲 invia e-mail [email protected]
www.sanremophotofest.com/prenotazioni-2/

Il countdown è iniziato: tu ci sarai all'inaugurazione? Scrivilo nei commenti.Dal 12 al 14 giugno, il Casentino si accen...
27/05/2026

Il countdown è iniziato: tu ci sarai all'inaugurazione? Scrivilo nei commenti.
Dal 12 al 14 giugno, il Casentino si accende per l'opening del Festival della Fotografia Italiana 2026 firmato FIAF! Tre giorni intensi di grandi mostre, incontri d'autore e atmosfere uniche tra i borghi di Bibbiena, Poppi, Pratovecchio e Stia.
Vuoi organizzare il tuo weekend e non perderti nemmeno un appuntamento?
👉 Sfoglia il carosello per scoprire tutto il programma giorno per giorno! > Salva il post per averlo sempre a portata di mano e preparati a vivere un’esperienza unica tra arte, territorio e connessioni.
🔗 Clicca qui per tutte le info: https://www.festivalfotografiaitaliana.it/programma/
Prossima settimana si apriranno le iscrizioni alle letture portfolio e le prenotazioni alle cene (posti limitati)
STAY TUNED!!!

Del fotografo documentarista belga freelance Frederik Buyckx  vi mostriamo  il lavoro che più lo connette con la natura:...
26/05/2026

Del fotografo documentarista belga freelance Frederik Buyckx vi mostriamo il lavoro che più lo connette con la natura: un progetto lungo, sentito, di ricerca di un totale abbandono al ciclo naturale è di certo WOLF, iniziato nel 2015 e mai lasciato. Si concentra su luoghi dove ancora l'uomo e animali vivono a stretto contatto. E per trovare questi luoghi, afferma l'autore: "...ho deciso di seguire le orme del lupo.. Forte ma al tempo stesso schivo, il lupo non si mostra spesso agli altri, ma le persone e gli animali che vivono nel suo habitat lo temono costantemente. La sua presenza si percepisce più che si vede..." La bellezza selvaggia è. al tempo stesso, magnifica e dolorosa, a tratti ostile, ma di certo ha reso l'uomo più consapevole di quello che stiamo già perdendo, una parte della nostra saggezza ancestrale.
Frederik Buyckx è conosciuto a livello internazionale per i suoi lavori che esplorano la complessa e profonda relazione tra l'essere umano e la natura selvaggia. Collabora con importanti media nazionali e internazionali, tra cui il National Geographic Magazine. (Debora Valentini)
Tutti i diritti riservati © Frederik Buyckx

Indirizzo

Corso San Martino 8
Turin
10122

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