06/09/2026
Umberto Boccioni. Verso la liberazione futurista
Dal 7 agosto 2026 al 24 gennaio 2027, il MASI Lugano dedica a Umberto Boccioni una mostra-dossier che indaga una fase decisiva della sua evoluzione artistica: gli anni immediatamente precedenti alla sua adesione al Futurismo.
A cura di Cristina Sonderegger, la mostra riunisce quindici opere che restituiscono le tensioni, le incertezze e le ricerche di Boccioni nel passaggio dal divisionismo alla definizione di un nuovo linguaggio capace di dare forma alla modernità e al dinamismo della vita contemporanea.
“Cerco, cerco, cerco, e non trovo. Troverò?”: l’interrogativo annotato dall’artista nel 1907 diventa il filo conduttore di un percorso che parte dalle prime prove del 1903-1904, attraversa il difficile triennio 1907-1909 e arriva alle soluzioni formali e compositive del 1911.
Al centro dell’esposizione, un nucleo di opere provenienti dalle collezioni del MASI e inizialmente acquistate direttamente dall’artista da Gabriele Chiattone, sostenitore e committente di Boccioni durante gli anni milanesi. A queste si affiancano opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, tra cui Campagna romana o Meriggio (1903), Campagna lombarda o Sinfonia campestre, Casolare, Contadini al lavoro o Risaiole, Treno che passa e Sera d’Aprile(1908), fino a N**o di spalle (Controluce) (1909), Ritratto femminile e Visioni simultanee (1911).
Un percorso che segue la progressiva trasformazione dello sguardo di Boccioni: dal paesaggio divisionista alla ricerca di una pittura fatta di suggestioni, dalla riflessione sul colore e sulla luce a quella sulla forma e sulle linee di forza, elementi fondamentali del vocabolario futurista.
MASI Lugano – Museo d’arte della Svizzera italiana
7 agosto 2026 – 24 gennaio 2027
MASI Lugano
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