Michael Bertolasi - Weddings & Portraits

Michael Bertolasi - Weddings & Portraits Fotografo e videomaker Freelance Ciao, sono Michael ed ho solo una grande passione:
COMUNICARE.

È nata moltissimi anni fa, anche se ancora non lo sapevo.

A 12 anni ricordo che scrivevo i miei pensieri prima di andare a letto. Confusi, di pancia, aggrovigliati. Crescendo ho incontrato la musica e quelli che prima erano pensieri sparsi, diventarono presto testi di canzoni però mai cantate. Un paio d’anni più tardi, complice il mio migliore amico di allora, esordii al Karaoke. Non saprei definire la performance. So solo che piansi di vergogna in bagno

, giurando che non avrei mai più cantato in vita mia. Per 10 anni ho portato avanti diversi progetti, scritto e cantato centinaia di canzoni, davanti alle sedie vuote di un bar sperduto nella provincia fino a festival con oltre 3000 persone.

“Ogni fallimento è il seme di un successo uguale o superiore”, così dicono, io ne sono la prova. Intanto a diciott’anni decisi di andare via di casa, feci le valigie una notte e andai a vivere con un amico. Iniziai a lavorare nell’azienda di mio padre (settore tessile) dove rimasi per 9 anni.
7 anni da dipendente e 2 da socio. Assieme a mia sorella creai un brand di bracciali ed orecchini in macramè che prese il nome di Bugie. Imparai presto che i cataloghi costano molto più di una macchina fotografica (come è giusto che sia). Così, dopo il primo bagno di sangue, decisi di improvvisarmi fotografo e mi decisi finalmente a comprare la reflex tanto desiderata. Chiaramente il catalogo che provai a fare fu un disastro, ma ai tempi non me ne rendevo conto e comunque fu d’aiuto per imparare le prime nozioni tecniche. Fu solo un exploit però. Lascia infatti, per oltre un anno, la mia macchina fotografica nella stessa scatola in cui era arrivata. La mia “passione bruciante” aveva già smesso di bruciare. O forse no. Il soffio di fiato uscito dalla bocca di un mio amico nel chiedermi di riprenderlo per fare un video musicale, bastò a riaccendere una fiammella.
“Nel caso in cui non andasse bene, potrebbe sempre cestinarlo” pensai. Andò bene. E andò bene anche il secondo. E anche il terzo. Andarono talmente bene che qualche pazzo si offrì persino di pagarmi. Migliorai costantemente. Fare video era bello, ma la fotografia mi attraeva di più. Perciò feci dei corsi specifici per ritrattisti e quello cambiò completamente me il mio modo di “sentire” la fotografia. Avevo trovato il MIO modo. Innamorato dei ritratti, delle persone, dei dettagli, iniziai a fotografare continuamente. Tre anni fa persi mia madre, si ammalò e ci lasciò dopo due mesi. Le parole hanno un limite, lo scopri quando provi a raccontare la perdita di una persona che amavi con tutto te stesso. Poco dopo avviai una mia attività in parallelo nel settore del commercio elettronico. Avevo tre attività, un vuoto enorme nel petto e un solo reddito. Un affare. Ma comunque mi cambiò la vita. In quello stesso periodo infatti mi avvicinai timidamente al mondo della formazione e della crescita personale, forse per perdermi, forse per ritrovarmi. Ricordo la prima volta che entrai in quella sala riunioni. Da fuori mi sembravano tutti “strani” ma mi bastò entrarci dentro per capire che “il fuori” si stava perdendo una grande oppurtunità. Quella del CAMBIAMENTO POSITIVO. Me ne innamorai. Inizia a leggere ogni giorno, ascoltare quotidianamente speech sulla crescita personale e presi parte a tutti i seminari. Non ne saltai mai uno. E tutt’ora non ne salto uno, anzi, continuo ad aggiungerne al calendario. Mi aiutarono ad uscire dallo stallo e non solo… mi insegnarono a camminare su una strada diversa. Erano e sono la mia boccata d’aria fresca, il mio ricaricarmi, il mio propulsore verso i miei obbiettivi. Dopo qualche mese di routine lavoro/speech/attività/seminari/libri i primi effetti del mio cambiamento si fecero sentire... capii che il lavoro in ditta mi stava stretto e così decisi di licenziarmi un venerdì dicendo che dal lunedì successivo non sarei più andato a lavoro. Un po’ drastico, lo ammetto. Ma ho imparato che quando decido, decido. E avevo deciso. Lascai il lavoro senza averne un altro. Un mese dopo ero assunto a Zara con un bel contratto di tre anni a 24 ore la settimana. Prendevo quasi quanto lavorare in ditta. Decisi a ottobre di due anni fa di sistemare la casa che mia madre mi lasciò in eredità. La routine ora era questa: sistemare casa/Zara/attività/foto e da capo.

É stato un periodo davvero stancante. Ma sapeste la gioia nel poterla inaugurare tre mesi dopo, a capodanno, con i miei amici più stretti attorno. Amavo i miei colleghi, la mia vita, la mia casa ma qualcosa ancora non era come volevo. Passò un anno e mezzo e decisi ancora. Mi licenziai da Zara. Aprii partita IVA il giorno dopo e iniziai a lavorare come fotografo freelance. Sono passati sei mesi da allora. Devo dire che sono un’altra persona, di nuovo. Qualche giorno fa mentre ero in macchina, ripensavo ai momenti passati, alla musica, alla scrittura, alla fotografia, domandandomi quale davvero fosse la mia passione, quale fosse LA cosa irrinunciabile. Vedete, tutti dicono di parlare (e fare) una sola cosa e di farla bene, a fondo. Io però sono tante cose, tutte assieme, tutte mischiate. In ognuna sono io in modo autentico anche se in vesti completamente diverse… potrei rinunciare ad una per far posto all’altra ma sarebbe come scegliere di far tacere una parte di me! E poi quale scegliere?
É come soffocarsi un po’. E poi ho capito… ho capito che in realtà è tutto collegato ad un filo. Che il mio essere poliedrico è la manifestazione creativa della stessa matrice. Tante fiamme che bruciano in diverse direzioni, con diverse intensità e colori ma provenienti sempre dallo stesso fuoco intenso. Ho capito. Ho davvero capito. Ho solo UNA grande passione:
COMUNICARE.

Trieste è stata magica (e durissima) ❤️
22/10/2024

Trieste è stata magica (e durissima) ❤️

Oggi sono a Trieste per 25 sconosciuti il format di street photography (o potrait photography per i più puristi) in cui chiedo a 25 persone che non conosco d...

Oggi sono stato a Roma per 25 sconosciuti il format di street photography (o potrait photography per i più puristi) in c...
02/09/2024

Oggi sono stato a Roma per 25 sconosciuti il format di street photography (o potrait photography per i più puristi) in cui chiedo a 25 persone che non conosco di fare un ritratto fotografico.

È stato difficile trovare romani ma questa è un’altra storia 😂

https://www.youtube.com/watch?v=aVufkwiILpc

PS: Fammi sapere la tua preferita

Oggi sono a Roma per 25 sconosciuti il format di street photography (o potrait photography per i più puristi) in cui chiedo a 25 persone che non conosco di f...

Nuova città, nuovo video. Questa volta siamo a Firenze!
29/07/2024

Nuova città, nuovo video.

Questa volta siamo a Firenze!

Oggi sono a Firenze per 25 sconosciuti il format di street photography (o potrait photography per i più puristi) in cui chiedo a 25 persone che non conosco d...

Un'ora e mezza di contenuto incredibile. Non smetterò mai di ringraziare Toni per queste lezioni meravigliose.
26/05/2024

Un'ora e mezza di contenuto incredibile.

Non smetterò mai di ringraziare Toni per queste lezioni meravigliose.

Fotografi: In ginocchio!Questo è il nome della serata che ho trascorso insieme a Toni Thorimbert e dove vedremo come, per un fotografo soprattutto ritrattist...

“Io fotografo l’anima delle persone”Hai mai sentito dire una cosa del genere ad un fotografo?! ��L’ho detto anche io… pr...
26/03/2024

“Io fotografo l’anima delle persone”

Hai mai sentito dire una cosa del genere ad un fotografo?! ��L’ho detto anche io… prima di rendermi conto che l’anima non è mai il soggetto del ritratto.

È tutto molto più semplice, si tratta di osservare, ma di farlo veramente. ��

Che poi è difficilissimo. ��

Perché quando osservi l’altro e ti togli di dosso tutto quello che pensi di pensare di lui, lo vedi davvero.��

Ma è proprio un bel casino farlo. Perché siamo presi dalle nostre paure, dalla fretta, dalla voglia di fare una bella foto. ��

“Per non fotografare l’anima” è un Workshop di due giorni, per tutti quelli che vogliono tornare ad osservare veramente, sperimentare in uno spazio sicuro, avvicinarsi davvero al ritratto.

Il 6 e 7 aprile a Bergamo, saranno due giorni dedicati a chi ama il ritratto e vuole approfondirne l’esperienza.

Ci saranno tanti esercizi pratici per poter esplorare davvero l'altro e iniziare a guardarlo con l'occhio del fotografo, quello curioso di comprendere.

Trovi qui tutte le informazioni

Un corso avanzato sul ritratto per imparare a esplorare le connessioni umane nel ritratto attraverso esercizi pratici, provando a superare...

Comprendere la tristezza.A volte capita di sentirsi tristi, di avere un peso sul cuore. �È normale, fisiologico, giusto....
18/03/2024

Comprendere la tristezza.

A volte capita di sentirsi tristi, di avere un peso sul cuore. �

È normale, fisiologico, giusto. �

Succede quindi che un giorno sia io che Grace ci incontriamo in questo nostro malumore. ��

Era un sabato pomeriggio.��Lei mi dice: “Ti va di fare qualche foto?!”. �

Certo che mi va, mi va sempre, come con la scrittura, anche quando sono giù.

Ho preso la macchina fotografica e l’ho raccontato questo malumore.

E la fotografia riesce sempre a farmi scoprire nuove sfumature, a vedere le cose che sento.

E quindi ho ascoltato la tristezza e l'ho vissuta.

Forse, proprio per questo poi è andata via.

Non ho mai incontrato una persona con la tua capacità di ascolto, così capace di capire e accogliere le persone.Una con ...
24/08/2023

Non ho mai incontrato una persona con la tua capacità di ascolto, così capace di capire e accogliere le persone.

Una con il tuo coraggio, la tua resilienza, la tua forza e la tua dolcezza.

E, quando qualche giorno fa stavamo progettando la nostra vita futura, davanti un’infinità di possibilità tra cui scegliere, mi sono reso conto, con chiarezza, di quanto sia bella la nostra vita insieme.

Già adesso. “Qui e ora” come direbbero i saggi.

Abbiamo mille progetti, mille idee, certo! Ma già oggi, già in questo momento, siamo felici, grati.

Insieme.

E ridiamo un sacco.

Anche quando al nostro anniversario chiudono tutti i ristoranti fighi e alla fine, dopo che la batteria del van ci ha lasciato a piedi, sporchi e stremati, ci mangiamo una pizza di pessima qualità al freddo nell’ultimo posto disponibile.

Siamo comunque felicissimi.

Grazie per essermi accanto, per sostenermi quando ne ho bisogno, per spegnere i contrasti e assecondare i miei sogni.

Ti guardo e vedo ti vedo risplendere, sei luminosa e bella.

Sono felice di averti accanto.

Buon compleanno a te.

30 anni e una vita meravigliosa davanti.

A volte serve semplicemente fare pace con la fotografia (e con sé stessi). Ritornare a fare ciò che ami, nel modo che am...
04/08/2023

A volte serve semplicemente fare pace con la fotografia (e con sé stessi).
Ritornare a fare ciò che ami, nel modo che ami, ascoltandoti.
In un mondo di complessità tornare alle cose semplici, tue.
Ecco il significato di questo video.

📸 Se non hai ancora scaricato la guida gratuita: "7 consigli per migliorare la tua prossima sessione di ritratti", puoi recuperare cliccando qui: https://ww...

La fotografia è uno scambioHo passato 30 ore a  ma sono bastate per lasciarmi impresso nuovi meravigliosi ricordi. �Dura...
05/08/2021

La fotografia è uno scambio

Ho passato 30 ore a ma sono bastate per lasciarmi impresso nuovi meravigliosi ricordi. �
Durante il mio soggiorno ho incontrato persone straordinarie, in particolare Adam & Ugné.

22 e 20 anni, sono partiti dalla Lituania zaino in spalla, per girare l’Italia prima dell’inizio del nuovo anno di università. Lei determinata e sorridente, sempre pronta a dare una mano a chiunque avesse bisogno di qualcosa, non l’ho mai vista fermarsi un attimo. Lui invece più introverso e pacato ma negli occhi aveva il genio di chi osserva per capire.

Durante l’ultimo giorno abbiamo passato il pomeriggio a preparare la cena per la sera. Intorno al tavolo, ci siamo raccontati un po’ le nostre vite, fino a divagare nei discorsi più disparati: dalla medicina, ai piatti tipici lituani (tutti a base di patate), dalle bellezze dei nostri territori a discutere di quanto sia geniale Elon Musk.
�A fine giornata sembrava ci conoscessimo da mesi.

Non potevo non fare loro un ritratto. �
Poi, mentre salutavo tutti, loro sono spariti. ��Sono andato verso il camper per caricare le ultime cose e nel buio vedo che arrivano verso di noi.

“Abbiamo un piccolo regalo per voi”
�Schiudendo le mani ci mostrano due collane con un ciondolo in ambra, una per me e una per mio cugino.

“Protegge dalle energie negative e infonde calore perchè simboleggia il sole”.

Io rimango senza parole, ci abbracciamo.

Ora a distanza di giorni, ancora ci ripenso e ancora rimango senza parole.

Spero sia capitato anche a voi un momento così!

❤️

“Sono andato ad un workshop per imparare cos'è il ritratto e torno sapendo di aver trovato un amico!”Questo era quello c...
13/03/2021

“Sono andato ad un workshop per imparare cos'è il ritratto e torno sapendo di aver trovato un amico!”

Questo era quello che scrivevo il 28 febbraio del 2019, di rientro da un Workshop dal maestro Giovanni.�
Ricordo ancora lo sguardo sorridente con il quale mi accolse quando entrai nel bar accanto alla sede dell’evento, per bere un caffè.

Vedendo la macchina fotografica appesa al collo mi disse: “Ah ma tu sarai dei nostri oggi! Che bello, sono felice che tu sia qui!”. Ordinò un caffè per entrambi e lo bevemmo assieme parlando del più e del meno. �
Rimasi subito affasciato da quel suo modo così sincero di porsi, da quella dolcezza malinconica, da quel forte senso di rispetto che dimostrava in ogni gesto. �
Passai due giorni bellissimi in sua compagnia, dove cercai di apprendere il più possibile sull’atteggiamento del fotografo, con e senza la macchina in mano.

La domenica sera, finito il workshop, rimanemmo diverso tempo a ridere e scherzare davanti ad un bicchiere di vino.

Quello fu il primo di una serie di incontri da cui, ogni volta, rientravo felice e grato.
�Quel primo caffè me lo offristi tu.��Non ho avuto il tempo di ricambiare.��Mi mancherai.

Questo è il periodo in cui il mio lavoro si sposta dietro le quinte!⠀⠀Meno azione su campo, ma tanta tanta cura per conc...
07/12/2020

Questo è il periodo in cui il mio lavoro si sposta dietro le quinte!⠀

Meno azione su campo, ma tanta tanta cura per concludere e consegnare ogni servizio! ⠀

E per quanto mi manchi trascorrere intere giornate con la macchina fotografica in mano, questo periodo è un concentrato di emozioni!⠀

⁣Amo lasciare la coppia nella loro bolla di amore!⠀⠀Perchè quello che voglio debba essere ricordato, quando sfoglierrann...
03/12/2020

⁣Amo lasciare la coppia nella loro bolla di amore!⠀

Perchè quello che voglio debba essere ricordato, quando sfoglierranno le foto del loro grande giorno, sono gli attimi di affetto profondo⠀
💕⠀

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