06/06/2024
©2024 Lorianna Claudia
"Natural scratches"
Stiamo assistendo, più o meno impotenti, alla disfatta del genere umano. Stiamo fallendo. Stiamo perdendo tutti. Nessuno escluso. Millenni di storia, di insegnamenti più o meno veritieri, non ci hanno trasmesso nulla se non l'idea che la responsabilità di quanto accade, sempre e comunque, sia "dell'altro".
Le bandiere appese ai balconi con su scritto "Andrà tutto bene" sono forse state foriere di un futuro illuminato? Un futuro, forse. Che si è e si sta concretizzando e che istante per istante diviene passato. Ma no, non sta andando tutto bene, non è andato, tutto bene. Le scritte, i post, gli articoli, il pensiero collettivo che si sono succeduti contro questa o quella fazione a seconda del soggetto preso di volta in volta in considerazione o eletto, che dir si voglia, protagonista del momento hanno avuto e stanno continuando ad avere un solo denominatore costante, l'odio scatenato al fine di giustificare l'una o l'altra scelta che porta, in ogni caso, al benessere esclusivo di una élite che al suono ninnato di "occorre farlo per il bene di..." continua a corrompere l'umanità che, incantata, non trova di meglio da fare che dare sfogo alla propria frustrazione considerando il vicino (a turno, chiunque esso sia e chiunque capiti) come il nemico numero uno.
Non ho soluzioni in tasca ma sono sempre più convinta che l'unica cosa che può salvare questo nostro mondo sia (oltre alla Bellezza, della quale si sono persi purtroppo già i canoni) la consapevolezza dell'ignoranza nella quale stiamo precipitando incessantemente.
Il pensiero critico, quello che ti porta a fermarti, anche solo un istante, prima di sputare o vomitare sentenze, sta agonizzando in una prigione di parole, scritte o pronunciate, provenienti da ogni dove ma assorbite senza alcun filtro, da qualsiasi parte arrivino o siano dirette. E i filtri li crea solo la conoscenza.
Non abbiamo bisogno di ciò che ci viene proposto senza sosta. Non abbiamo bisogno di schierarci da una parte o dall'altra. Non abbiamo bisogno di eleggerci giusti. Non abbiamo bisogno di eleggere, in realtà, qualcuno, che al nostro posto predichi di avere una coscienza che altro non è che bieco interesse.
Da tempo sto rallentando e più rallento più l'istinto mi porta a rallentare maggiormente. E sì, è l'esatto contrario della centrifuga alla quale siamo sottoposti nel quotidiano.
Dando una sbirciata a quanto sta accadendo...davvero non vi risuona di tornare a respirare con la pancia? Magari zittendo e blandendo quel giudice interiore che continua a ripeterci che non si può fare niente altro?