24/12/2023
Vigilia 2022. Eravamo ancora tutti assieme solo l’anno scorso, mamma insisteva per il tradizionale video di Natale e compleanno, il mio e di nonna Elvira che mancava per il primo anno.
A casa di Sonia la cena del 24 dicembre significava immergersi in un’esperienza totale, ricca di amore e contraddizioni. Risate, pianti, litigate e abbracci, sorrisi, contrattempi, pura gioia e riconoscenza.
C’erano ospiti all’ultimo secondo e la creatività di Sonia che con due ramoscelli, una pigna e un nastro di stoffa rosso addobbava una tavola meravigliosa ed era subito Natale. C’erano i bicchieri mai vuoti, perlamordiddio, le fastidiose canzoni di Natale in sottofondo o la televisione a volume sonico perché (quando c’era) nonna non riusciva a sentire. Poi però mamma, facendo sembrare tutto estremamente facile e naturale diceva che era pronta la cena e portava in tavola un vassoio di pesce da impazzire che nessuno si era accorto che stava preparando mentre come al solito intratteneva tutti noi con le sue storie.
Non c’era Natale senza un “dramma” o una piccola catastrofe all’orizzonte (France’ manca lu pane! Che sh’ccis lu gatt’ sa frecat lu pesc) ma tutto il caos si trasformava nella serata più bella dell’anno, arrivava Raffaele o Gaetano, tutto diventava leggero. Il Natale a casa di Sonia era amore puro. Pieno di difetti, dolcissimo e sincero.
Non sarà diverso quest’anno che non ci sei te lo prometto. Ho imparato tutto, me lo porto dentro. Buon Natale mamma e grazie per la Vita!