08/04/2024
Non c’era cosa più bella delle passeggiate sotto alla pioggia alle 2 di notte, tra gli angoli di Soho e Little Italy, specchiandomi in una pozzanghera o negli occhi di uno sconosciuto.
Guardare i taxi gialli passare, ascoltando il rumore di qualche risata lontana o del stridere della metro.
Occhi all’insù sulle billboards o all’ingiù, per memorizzare ogni cm quadrato delle strade della mia città del cuore e per non dimenticarla mai più.
È un amore corrisposto. Uno di quegli amori che ti fanno bene al cuore e non ti feriscono mai.
Un amore che potresti cantare in mille canzoni, o scrivere in mille poesie.
Un amore che se mi dicessero “non esiste”, riderei in faccia a tanta menzogna.
Come mi ha guardata dentro lei, nessuno.
Come mi tiene incollata lei, ad un filo rosso sottile, nessuno.
Parlo di lei ridendo, piangendo, sorridendo, arrabbiandomi, emozionandomi, sorprendendomi, entusiasmandomi, impaurendomi, trovando il coraggio.
Parlo di lei con parole che spero le arrivino, almeno in parte come arriva lei ancora a distanza.
Penso a lei ed ho il cuore che esplode in petto. E non è un eufemismo. Mi si accende. Prende vita. E tutto il resto smette di avere un peso, tutto il resto perde di importanza.
New York❤️