Sulla Fotografia

Sulla Fotografia Mostre di fotografia, concorsi , corsi , linguaggio immagini .

Le mostre e gli eventi importanti che formano la fotografia , uno sguardo sui Maestri della fotografia, fotografia d'archivio

01/06/2026

E' stato presentato a Cannes, nei giorni scorsi, il docufilm su Richard Avedon (1923-2004) diretto da Ron Howard. Il primo film in cui compare la storia del fotografo Richard Avedon è nel 1957, insieme a Fred Astaire è "Cenerentola a Parigi "(Funny Face),
diretto da Stanley Donen. La storia è quella della ricaduta nell'immaginario dell'americano a Parigi e Fred Astaire è il fotografo.
Avedon è un mito per la fotografia (e per i fotografi che si mettono sull'attenti al solo suono del suo nome) specialmente quelli di moda, ha portato delle trasformazioni radicali nel mondo della moda con provocazioni ad alto impatto artistico, come la sua modella Dovima fra due elefanti, ottenendo l'effetto di enfatizzare al quadrato il glamour. Una delle sue modelle, condivisa con la sperimentazione Pop di Andy Warhol, è Donyale Luna, Peggy Anne Freeman 1945-1979. Avedon con il fascino di Donyale Luna introdusse la modella afroamericana in un ambiente bianco in un'epoca in cui i neri venivano chiamati negri e non dovevano frequentare i locali riservati ai bianchi.
Una provocazione in grande stile che portò alle stelle la modella e fece assimilare il suo fascina esotico. Anche Federico Fellini la assunse per il suo "Satyricon"(nella fotografia animata), Carmelo Bene le fece interpretare la sua opera cinematografica "Salomè".
Nella speranza di ritrovare presto, nelle sale la biografia del grande Maestro Richard Avedon un ricordo a Donyale Luna.

Dal 12 giugno al 6 settembre 2026 il Casentino ospita il Festival della Fotografia Italiana: una grande mostra centrale ...
20/05/2026

Dal 12 giugno al 6 settembre 2026 il Casentino ospita il Festival della Fotografia Italiana: una grande mostra centrale e un programma diffuso per esplorare il sacro contemporaneo.
La fotografia e l'antropologia un connubio che ha sempre affascinato e che nel prof. Ernesto De Martino ha trovato un'adeguata rivelazione.
De Martino costruisce la sua interpretazione del magismo come epoca storica nella quale la labilità di una "presenza" non ancora determinatasi, viene padroneggiata attraverso la magia, in una dinamica di crisi e riscatto.
Il comunicato
Dal 12 giugno al 6 settembre 2026 il Casentino torna a essere laboratorio di sguardi con il Festival della Fotografia Italiana, appuntamento nazionale dedicato alla fotografia d’autore. Tra Bibbiena, Poppi e Pratovecchio Stia, l’edizione 2026 mette al centro il tema Riti e Visioni. Tra spirituale e materiale, interrogando il modo in cui il sacro continua ad attraversare il presente.
L'edizione 2026 è la grande mostra Corpo a Corpo. Visioni a confronto sul sacro, curata da Denis Curti al CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena.
Qui la fotografia italiana si confronta con una domanda radicale: come dare immagine a ciò che sfugge allo sguardo? Il percorso riunisce 21 autori in 10 confronti tematici, costruiti come campi di tensione tra epoche, linguaggi e posture dello sguardo.
Per chi volesse approfondire la ricerca nelle teche Rai si trovano filmati rari
https://www.teche.rai.it/personaggi/ernesto-de-martino/
Nella foto il caso dei tarantolati del libro del prof. Ernesto De Martino "La terra del rimorso"

Con FOTOGRAFIA EUROPEA - Reggio Emilia – Ho ottenuto un posto nella sua lista delle interazioni settimanali perché sono ...
19/05/2026

Con FOTOGRAFIA EUROPEA - Reggio Emilia – Ho ottenuto un posto nella sua lista delle interazioni settimanali perché sono tra le persone con più interazioni 🎉

Centro Studi Maria Maddalena, Piazza San Giovanni, VolterraLa fotografia di oggi è di Philippe Halsmann, il fotografo ch...
19/05/2026

Centro Studi Maria Maddalena, Piazza San Giovanni, Volterra
La fotografia di oggi è di Philippe Halsmann, il fotografo che saltava, infatti la sua mostra, a Volterra, in un suggestivo contesto, si chiama "Jump" i due saltatori sono Dean Martin e Jerry Lewis e questo ci permette di capire l'affermazione dello sguardo di Halsmann fra le stelle del firmamento hollywoodiano, diventandone un interprete.
Tuttavia la biografia di Halsmann è sofferta, nel settembre 1928 partì per un tour a piedi sulle Alpi austriache con il padre, che morì durante il viaggio per gravi ferite alla testa, in circostanze mai completamente chiarite, poteva benissimo essere una perdita di equilibrio e rotolamento, lo stesso Halsmann venne condannato a 4 anni di reclusione per parricidio.
Il caso fu sfruttato dalla propaganda anti-ebraica e acquisì quindi notorietà internazionale, tanto che Albert Einstein e Thomas Mann scrissero lettere a sostegno di Halsman, che venne rilasciato nel 1931, a condizione di lasciare l'Austria. Dopo una permanenza a Parigi e una collaborazione con Vogue andò a lavorare a New York affermandosi per la sua originalità dello sguardo.
Innocente o colpevole? lui ha sempre negato parlando di un incidente durante la camminata in montagna, la letteratura a questo riguardo fiorì fantasiosamente c'è anche un film di Joshua Sinclair "Jump" interpretato da Patrick Swayze del 2016, introvabile che si ispira agli atti del processo.
Premesso che erano anni difficili con l'avvento del nazismo in corso.
Dal 1° maggio al 27 settembre Volterra ospita la mostra Jump! dedicata a Philippe Halsman, tra i più grandi ritrattisti della storia della fotografia mondiale. L’esposizione presso il Centro Studi Maria Maddalena offre l’opportunità di entrare nell’universo creativo di un autore che ha rivoluzionato il ritratto fotografico,
su mistic media blog
https://misticmedia.wordpress.com/2026/05/19/philippe-halsmann-il-fotografo-che-saltava-a-volterra/

https://www.terredipisa.it/events/mostra-jump-la-fotografia-in-movimento-a-volterra/

IL GRANDE RICHARD AVEDON SULLA CROISETTE UN FILM SUL FOTOGRAFO PIU' INFLUENTE DEL NOVECENTO Sulla Croisette le immagini ...
18/05/2026

IL GRANDE RICHARD AVEDON SULLA CROISETTE UN FILM SUL FOTOGRAFO PIU' INFLUENTE DEL NOVECENTO
Sulla Croisette le immagini hanno vita brevissima. Nascono in un flash, attraversano un red carpet, finiscono in una gallery e vengono subito sostituite dalla foto successiva. Richard Avedon appartiene invece a un’altra categoria: quella delle immagini che non passano. Restano, si sedimentano, cambiano il modo in cui guardiamo un volto, un corpo, un abito, una star.
È da questa permanenza che parte Avedon, il documentario diretto da Ron Howard e presentato alla 79ª edizione del Festival di Cannes nelle Proiezioni speciali della Selezione ufficiale. Un film di 104 minuti che non racconta soltanto la carriera di uno dei fotografi più influenti del Novecento, ma il momento in cui la moda smette di essere rappresentazione dell’abito e diventa costruzione dell’immaginario. Avedon non ha solo immortalato la moda ma l’ha resa narrativa. Attraverso archivi personali, materiali inediti, immagini dietro le quinte e nuove interviste ai suoi collaboratori più vicini, il documentario ricostruisce il percorso di un artista che ha usato la fotografia per reinventarlo.

https://mediasetinfinity.mediaset.it/news/mediasetinfinity/xstyle/richard-avedon-documentario-cannes-2026-ron-howard-moda_SE000000000125_t51pYGcDcFTaP7ea9QoOidp

a tutti con una iniziativa del Comune di Roma città metropolitana Tolfa il luogo, in cui la memoria privata diventa patr...
18/05/2026

a tutti con una iniziativa del Comune di Roma città metropolitana Tolfa il luogo, in cui la memoria privata diventa patrimonio condiviso con "l'archivio Paese" un progetto di ricerca e produzione culturale che trasforma le fotografie di famiglia in un dispositivo collettivo. Il cuore dell'iniziativa è la raccolta e digitalizzazione delle immagini custodite negli archivi domestici .
La fotografia riprodotta,che è databile intorno agli anni'20, firmata Tina, è una immagine trovata e indirizzata ai miei nonni che avevano una villa a Rimini che ospitava le famiglie durante la villeggiatura d'estate (le pensioni e gli hotel furono successivi) .
Mio nonno, cavaliere di Vittorio Veneto, aveva perso, giovanissimo, in età della leva, entrambe le gambe in trincea e lo Stato per darglinuna opportunità lavorativa lo liquido' con della terra che lui vendette per prendere un appezzamento vicino al mare e dedicarsi così al turismo. Una casa di vacanza che ospitava chi cercava beneficio nelle cure marine e che continuavano a frequentare anche con i pensieri nel tempo aggiornando sulla loro vita.
Accanto all'uso dell'Ai è bello trovare nelle vecchie stampe una dimensione accogliente.
https://borgoditolfa.it/?utm_source=Segnala...
le indicazioni su Artribune
Archivio Paese
Archivio Paese è un progetto finanziato da
Unione Europea – NextGenerationEU, dal Ministero della Cultura e dal Comune di Tolfa
Direzione artistica e progettuale:
Valentina Vannicola e Alessandro Toscano
Partner
Taitle Ingegno Multiforme
Associazione Chirone
Maggiori informazioni: [email protected]

Giovane e bravissima la direttrice della fotografia del Maestro Paolo Sorrentino di "la Grazia" si racconta a Vogue Dari...
15/05/2026

Giovane e bravissima la direttrice della fotografia del Maestro Paolo Sorrentino di "la Grazia" si racconta a Vogue

Daria D'Antonio, la direttrice della fotografia di Paolo Sorrentino racconta a Vogue Italia il suo lungo viaggio alla ricerca della luce, del colore, delle emozioni
«Ogni film che faccio per me è un viaggio: emotivo, sentimentale, creativo». E La Grazia – la nuova opera di Paolo Sorrentino, ufficialmente nelle sale dal 15 gennaio 2026 – per Daria D’Antonio è stato il più intenso di tutti. Sul set di questa pellicola – per lei la terza da direttrice della fotografia del regista napoletano, dopo È stata la mano di Dio (2021) e Parthenope (2024) – poco più di un anno fa aveva infatti messo piede quando suo padre, Sasà, era appena mancato.
https://www.vogue.it/article/daria-dantonio-direttrice-della-fotografia-sorrentino

Prosegue il festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia
15/05/2026

Prosegue il festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia

SCOPRI IL PROGRAMMA DI VISITE GUIDATE!

Iniziamo il 10 maggio e si prosegue fino a fine festival:

→ la domenica (Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto, Palazzo Scaruffi)
→ il sabato (Chiesa di San Carlo).

Inoltre, venerdì 8 maggio alle 18 ci sarà una visita guidata speciale con l'artista Elena Bellantoni che porterà alla scoperta dei suoi progetti NOT HER (progetto diffuso nel centro della città) e GHOSTWRITER (Chiesa di San Carlo).

Se invece vuoi approfondire le mostre ai Chiostri di San Pietro con una visita esperienziale, c'è FACCIA A FACCIA venerdì 15 maggio alle 18!

Info e prenotazioni qui www.fotografiaeuropea.it/visite-guidate/

Indirizzo

Agrigento
92100

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