31/07/2023
Anche quest'anno è stata una bella inaugurazione, intensa e partecipata, tra amici ritrovati e fotografie meravigliose. Sali d'Argento ringrazia tutti coloro che ci hanno creduto e che, dalla ramazza allo scanner hanno contribuito in prima persona a questa mostra.
"Num'mbort' addò si stato" è una ricerca retrospettiva tra le immagini delle feste per gli scudetti del Napoli del 1987 e 1990, con la quale il curatore G*etano Di Filippo ha voluto andare incontro alla memoria dei fatti e delle emozioni di quei momenti, di quei primi titoli di Campione d'Italia che portavano a Napoli una gioia popolare nuova e mai provata prima e che per un momento, breve e intenso, fecero dimenticare alla città i suoi aspetti più problematici e dolorosi, in un’Italia che usciva da almeno due decenni critici e fortemente drammatici – a Napoli in particolare – dal punto di vista sociale, politico, del lavoro, della criminalità organizzata e delle sue connessioni.
Attraverso gli occhi dei fotografi napoletani, vale a dire gli archivi delle agenzie FotoSud, di cui facevano parte Mario Siano, Giacomo Di Laurenzio, Antonio Troncone e Guglielmo Esposito e Press Photo dove operavano G*etano Castanò, Franco Castanò e Franco Esse e dei fotografi Mario Laporta - al quale va il merito e il ringraziamento per aver aderito immediatamente al progetto, diventandone parte attiva - Gianni Fiorito, Oreste Lanzetta e Toty Ruggieri, abbiamo tutti noi, spettatori postumi, la possibilità di ritrovare la nostra memoria di quei giorni e di connettere i racconti di chi c’era al linguaggio preciso dell’immagine fotografica di cronaca e del fotogiornalismo, un linguaggio forte - allora ancora estraneo ai ritmi forzati dell’informazione contemporanea - che rende immagini nitide e profonde, fuori dallo streaming forsennato al quale oggi siamo tutti più o meno passivamente abituati.
Coltivare la memoria è una delle funzioni fondamentali della fotografia, in particolare di quella definita, a torto o a ragione, fotografia umanista, che ci parla, nel modo che la contraddistingue, della relazione che l’essere umano intrattiene con il proprio tempo e con il mondo che lo circonda, attraverso la potenza di immagini che vanno oltre la semplice documentazione dei fatti e che legano al proprio vissuto chi le osserva o lo rimandano alla stessa emozione dell’evento, nonostante l’impossibilità di esserci stato. Ed è soprattutto a chi non c’era che questa mostra è dedicata, perché possa vivere attraverso queste fotografie ciò che non ha potuto osservare direttamente e che fa comunque indissolubilmente parte del suo retroterra sociale, culturale e identitario.
La mostra, curata da G*etano Di Filippo con Laporta per d'Argento e il di Alfedena - AQ, nei suggestivi fondaci di Palazzo De Amicis, resterà aperta fino al 3 settembre 2023.
Laporta d'Argento Toty Ruggieri Fiorito (Gio) focus
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