08/02/2026
SENSIBILI PRESENZE con Electra aps Onlus - CLA · 7 febbraio
Durante la giornata del 7, al Centro Onda d’Urto, dentro La Comunità che Cura Sé Stessa – per una democrazia radicale, abbiamo scelto ancora una volta di abitare un tempo diverso.
C’è uno scarto preciso, fragile e decisivo, che accade quando una persona si siede davanti alla macchina minutera.
Non è ancora fotografia.
Non è più solo attesa.
È un tempo sospeso in cui ci si espone, senza sapere come si verrà restituiti.
Ma in quello scarto non si espone solo chi viene ritratto.
Anche chi fotografa si mette in gioco.
Si affida allo stesso tempo lento, allo stesso rischio, alla stessa possibilità di fallire.
Forse è proprio questa doppia esposizione – di chi sta davanti e di chi sta dietro – a diventare il motore della relazione:
un campo condiviso in cui la cura non è diretta, ma circola.
La fotografia analogica non chiede performance, chiede presenza.
Costringe a stare. A respirare. A fidarsi.
Poi arriva l’attesa dello sviluppo, e con essa tutto quello che comporta: il non controllo, l’errore possibile, la sorpresa, a volte la delusione, spesso una verità inattesa.
Solo dopo, sistemando le immagini, è emersa quella parola sullo sfondo: SUTURA.
Non l’avevamo cercata.
Eppure sembrava essere sempre stata lì.
Sutura come gesto che tiene insieme ciò che è stato separato.
Sutura come cura, come ferita che non viene cancellata ma attraversata.
Sutura come atto politico minimo e radicale: rimettere in relazione, senza cancellare le tracce.
Forse è anche questo uno dei poteri più profondi della fotografia:
farci ri-vedere ciò che avevamo guardato senza vederlo davvero,
portare alla coscienza ciò che aveva già lavorato dentro di noi.
Sensibili Presenze nasce proprio da qui:
dall’attesa, dall’imperfezione, dalla doppia esposizione dello stare insieme.
Perché la cura non è una dichiarazione, ma una pratica.
E ogni ritratto, prima di essere immagine, è una relazione.
Ritratti lenti per persone rilassate, se hai fretta fatti un selfie.
Se puoi fermarti, siediti.