Piccole Dolomiti

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📌Tutte le info sulla salita allo spìgolo Nord dello spitz Tonezza Avvicinamento: Si parcheggia nell'ampio parcheggio dav...
22/10/2025

📌Tutte le info sulla salita allo spìgolo Nord dello spitz Tonezza

Avvicinamento: Si parcheggia nell'ampio parcheggio davanti alla chiesetta del Restele, da qui scendere per la ormai, per fortuna, chiusa SP 64, visti i detriti che ci sono é consigliabile già il caschetto, si oltrepassano 3 gallerie ed alla fine della terza si risale il canale erboso sotto lo Spitz, al primo salto roccioso si mantiene la sinistra e si prosegue per il delicato pendio erboso puntando la base dello spigolo, dopo qualche passaggio esposto si arriva ad una Grotta, presumibilmente della guerra, e si prosegue la salita a sinistra fino a trovare uno spit su cui fare la prima sosta (passaggi esposti)

Salita: il primo tiro risale dei gradoni sulla destra per poi arrivare in una fessura ed un canale di IV grado, sosta su 3 chiodi, da evitare il diedro sulla destra,

Il secondo tiro risale il diedro sopra la sosta (passo VI- A0, V+ obbl), sosta su chiodi + spit, da qui la via diventa una scalata su mugo con alcuni passi di II e III grado, soste su mugo

Discesa: Si scende per il sentiero 537 che porta alla strada asfaltata in circa 30 minuti da cui si arriva facilmente al parcheggio

📌Tutte le info sulla salita alla val Sorapache Salita: Si parcheggia la macchina nell'ampio parcheggio di contrà Doppio,...
15/10/2025

📌Tutte le info sulla salita alla val Sorapache Salita: Si parcheggia la macchina nell'ampio parcheggio di contrà Doppio, da lì scendere leggermente fino al ponte e seguire le indicazioni per il sentiero 377. Si prosegue sulla strada forestale fino a q. 800m circa, sulla destra c'è un guado da non seguire però può tornare utile al ritorno per rinfrescare i piedi. Si prosegue sul sentiero, dritti in mezzo al bosco, finché la valle non inizia a stringersi sempre di più, da qui comincia il sentiero inizia a zigzagare, a seconda della vegetazione si possono distinguere chiaramente le pareti imponenti prima della torre Gabrisa, della punta del Vecio e dell'imponente e famoso Fraton di Sorapache. All'incrocio con il ghiaione che scende dalla bellissima Val del tauro mantenere la sinistra e seguire il sentiero, non seguire le indicazioni e ometti per "Fraton" che portano all'attacco delle vie di arrampicata. La valle si restringe sempre di più fino a finire sulla Val Belle, da qui in breve tempo la visuale si apre sui pascoli della ormai ex malga Pasubietto, e oltrepassare l'incrocio dei sentieri che scendono dalla strada degli scarubbi e dal passo degli alberghetti, da qui non é facile seguire il sentiero perché sul pascolo mancano i sassi di riferimento, magari aiutarsi con il GPS, nulla di impossibile comunque, continuare sul pascolo per un'altra ora circa fino a rifugio Papa Discesa: Ridiscendere il sentiero dell'andata, é sconsigliato scendere per la Val del Pruche, piuttosto fare il giro ad anello salendo per quest'ultima

📌Tutte le info sulla salita allo Spìgolo degli ignoti sulla bastonata dell'ObergrubeleAvvicinamento: da San Pietro in va...
08/10/2025

📌Tutte le info sulla salita allo Spìgolo degli ignoti sulla bastonata dell'Obergrubele

Avvicinamento: da San Pietro in val d'Astico si risale la strada che porta a Castelletto/Rötz e si parcheggia vicino alla centrale dell'acqua, dopo l'ottavo tornante. Dal parcheggio si prosegue la strada per un centinaio di metri per prendere la strada forestale sulla sinistra, si continua per la strada forestale, si oltrepassa il ghiaione e dopo qualche centinaio di metri sono presenti sia a destra che a sinistra degli omini con dei segni Blu, si sale il ripido sentiero fino alla targa e si segue sulla destra la parete fino ad uno zoccolo erboso esposto, sopra di esso e presente una corda fissa, risalirla e seguire tracce e ometti fino alla base della via (tratto abbastanza esposto e pericoloso, eventualmente da fare un conserva.

Ascensione: il primo tiro é su una placca a gradoni, (chiodi da integrare) V max, sosta su chiodi,
Il secondo tiro risale un dietro molto articolato e facilmente Integrabile IV+, sosta comoda su chiodo da integrare oppure sosta su chiodi+cordone
Il terzo tiro si svolge su una bella placca di IV, sosta su spit
Il quarto tiro invece è una facile crestina di II grado, sosta su spit+ chiodo

Discesa: Si prosegue lungo le tracce nel bosco per qualche centinaio di metri, oltrepassare la panchina, e scendere per il bosco fino all'evidente canale, é presente anche un deposito/casotto per la caccia, da qui o si continua il sentiero fino a Castelletto per poi scendere lungo la strada asfaltata, oppure ci si cala per il canalone, 30m, calata su faggio, per poi continuare lungo lo scomodo ed esposto sentiero fino alla corda fissa che porta all'attacco della via "Diedro Stefani-Toldo", scesa la corda fissa ritornare per il sentiero dell'andata

Bellissime le bastonate del Fumante, da sinistra il soglio Sandri-Menti (morti nel 1938 nella parte nord dell'Eiger, il ...
17/01/2025

Bellissime le bastonate del Fumante, da sinistra il soglio Sandri-Menti (morti nel 1938 nella parte nord dell'Eiger, il soglio dell'inferno, Punta Sibele con il dito di dio e le guglie del Fumante.

Numerose sono le vie di roccia aperte dai più famosi alpinisti vicentini negli ultimi cento anni

I panorami dello Zevola di prima mattina
13/01/2025

I panorami dello Zevola di prima mattina

La spettacolare parete nord del Verena, sull'altopiano di AsiagoLo sapevate che c'è anche una via di roccia?            ...
10/01/2025

La spettacolare parete nord del Verena, sull'altopiano di Asiago

Lo sapevate che c'è anche una via di roccia?

Tutte le info sulla salita al Vajo BattistiSalita: Dall'omonimo rifugio, oppure raggiungere quest'ultimo dalla vasca oba...
08/01/2025

Tutte le info sulla salita al Vajo Battisti

Salita: Dall'omonimo rifugio, oppure raggiungere quest'ultimo dalla vasca obante dai sentieri o dalla strada, salire per qualche centinaio di metri il sentiero che porta al passo tre croci per poi puntare subito a sinistra verso il vajo, prima dei mughi. Continuare la salita mantendosi sempre alla base del canale ovvero seguire la linea di destra, senza (senza salire sul vajo fornasa). Il primo risalto roccioso di 4/5m non è assolutamente banale II+/III (dipende dalle condizioni della neve), non ci sono protezioni e la roccia è molto marcia.
Dopo pochi metri si trova un salto completamente ghiacciato, dipende sempre dalle condizioni del momento, il quale non è assolutamente banale essendo, anche se molto breve 4/5m, meglio avere 2 piccozze e ramponi da ghiacciaio per passarlo in sicurezza, magari anche qualche vite da ghiaccio o chiodo anche se non é molto facile mettere ancoraggi in questa situazione.
Passata questa parte il vajo sale ripido senza problemi fino ad uscire dalle strette pareti.
Da si taglia tutto il pendio a destra e si esce delicatamente tra i mughi più verso cima 3 croci che verso lo Zevola, uscita non banale ed esposta.
Da qui si segue la cresta che porta brevemente alla cima.

Discesa: facendo attenzione si può scendere direttamente dal vajo dell'acqua oppure si torna al passo tre croci e si scende per i giaroni della lora

Vista spettacolare del vajo dei colori,Quanti di voi l'hanno fatto??
06/01/2025

Vista spettacolare del vajo dei colori,
Quanti di voi l'hanno fatto??

I col santi in veste invernale, pronti a ciaspolare e sciare?
03/01/2025

I col santi in veste invernale, pronti a ciaspolare e sciare?

📌Tutte le info sull'itinerario scialpinistico nel vallone della Teleferica, in CaregaSalita: Si lascia l'auto nei pressi...
31/12/2024

📌Tutte le info sull'itinerario scialpinistico nel vallone della Teleferica, in Carega

Salita: Si lascia l'auto nei pressi del rifugio Revolto,
Si segue il sentiero 186 oppure si pella già direttamente nella strada.
Fino al Rif. Passo pertica si procede tranquillamente sulla strada poi in base alla situazione della neve può diventare più facile o difficile. Si segue sempre la carrozzabile che porta al rifugio scalorbi per qualche km.
A quota 1730 circa si sale sulla sinistra verso il vallone della Teleferica, non ci sono passaggi obbligati. Si risale senza troppe difficoltà fino al rifugio Fraccaroli da dove in 5 min si raggiunge Cima Carega (2252m)

Discesa: per la via dell'andata

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