06/03/2016
Non meravigliarti mamma se tra le tue braccia dormo sereno,
se incollato a te non ho paura e potrei rimanere ore e ore senza mai 'fiatare'.
Non farti imbrogliare da chi ti dice che così mi vizi e non ti libererai mai di me. Da solo, quando sarà il mio momento, se mi avrai amato senza riserve, io farò i miei passi verso l'autonomia e avrò ancora bisogno di te ma sarò pronto a conoscere il mondo. Quando nasco, le sensazioni sono tante e tutte diverse. Non le conosco, non mi riconosco. Solo accanto a te, ritrovo il mondo da cui vengo. Solo addosso a te mi riconosco.
Devo imparare a respirare, mangiare, il mio intestino comincia a mettersi in moto, la mia pelle sente vibrazioni sconosciute, i miei occhi vedono luci più forti e le mie orecchie rumori acuti.
Allora quando sono con te, per un attimo dimentico questo distacco e mi sembra di essere tornato nel tuo grembo, dove il calore, il profumo, la voce, il ritmo del tuo cuore e del tuo respiro mi accompagnano e non mi sento più solo. Con te, e con papà, posso tutto. Sono sereno. Sono calmo. Sono felice.
Non dimenticarti mai mamma che per nove mesi siamo stati in simbiosi ed entrambi abbiamo bisogno di abituarci gradualmente alla vita fuori dal pancione. Con i nostri ritmi, con i nostri tempi, con i nostri cuori e senza regole.
scritta da Ostetrica Selenia Accettulli
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