23/07/2026
Lo spazio intergalattico e i grandi vuoti cosmici sono veramente vuoti?
Lo spazio intergalattico non è veramente vuoto. Anche se è molto più rarefatto di quello dentro le galassie, contiene gas rarefatto, campi magnetici e radiazioni.
Li c'è un gas molto sottile, fatto soprattutto da atomi di idrogeno ed elio, il mezzo intergalattico. La quantità è piccolissima: circa un atomo per metro cubo. Quindi ogli metro cubo c'è un atomo ...
La materia oscura e l'energia oscura occupano la maggior parte dell'universo, riempiendo anche il vuoto tra le galassie.
Inoltre Lo spazio intergalattico è percorso da campi magnetici, onde gravitazionali e dalla debole luce fossile del Big Bang, la radiazione cosmica di fondo.
I vuoti cosmici giganti sono le strutture più grandi dell'Universo e non sono affatto deserti biologici o stanze prive di fisica, bensì immense bolle quasi vuote che separano i filamenti della ragnatela cosmica. Rappresentano circa l'80% del volume dell'Universo, ma contengono appena un decimo di tutta la sua materia.
Il diametro medio di un vuoto cosmico varia da 30 a 300 milioni di anni luce. Il più celebre è il vuoto di Boote, ampio quasi 330 milioni di anni luce. All'interno di queste bolle la densità di materia è inferiore di circa l'80-90% rispetto alla media dell'Universo. Per rendere l'idea, se la Via Lattea si trovasse al centro del vuoto di Boote, l'umanità avrebbe scoperto l'esistenza di altre galassie solo negli anni '60, poiché lo spazio circostante è quasi totalmente buio. Espansione accelerata: A causa dell'assenza di gravità generata dalla materia ordinaria, l'energia oscura domina incontrastata dentro i vuoti, facendoli espandere come palloncini a un ritmo più veloce rispetto alle zone dense.
Come si sono formati?
La loro origine risale a 13,8 miliardi di anni fa, subito dopo il Big Bang. Piccolissime variazioni di densità nel neonato tessuto dello spaziotempo crearono zone leggermente più dense e zone leggermente meno dense. Le regioni dense iniziarono ad attrarre gravitazionalmente la materia circostante, svuotando progressivamente le zone vicine meno dense. Nel corso dei miliardi di anni, la materia si è concentrata lungo nodi e filamenti creando le galassie, lasciando dietro di sé i vuoti cosmici giganti come gigantesche lacune in espansione.
I vuoti cosmici sono i laboratori perfetti per comprendere la fisica fondamentale. Poiché sono quasi privi di materia normale, gli scienziati li usano per isolare e studiare l'energia oscura e per verificare se la teoria della relatività generale funziona allo stesso modo anche dove la gravità è quasi nulla.
AdScienza