Ho lasciato il mio vecchio lavoro tradizionale per viaggiare
Sognatore instancabile, un pizzico anticonvenzionale, amatore di questo mondo e delle persone che lo vivono. Credo che la vita sia uno dei doni più belli e che l’amicizia possa durare per sempre. All’età di appena dieci anni scopro un’incredibile ossessione per i viaggi. Stavo “scalando” la piramide di Chichén Itzá. Una volta su non ave
vo minimamente intenzione di scendere. Non per il panorama sia chiaro, ma perché me la stavo facendo sotto…
E’ la prima nitida immagine che collego ad un viaggio. E pensare che oggi, non è più possibile andare su. Da quel momento qualcosa dentro di me si era acceso. Si era acceso un fuoco. Alimentato dai meravigliosi ricordi dei viaggi in camper con la mia famiglia. In estate i miei amici andavano al mare, in tenda. Passavano la notte di ferragosto in spiaggia, con tanto di birre e falò. Io preferivo girare l’Europa. L’Olanda e i suoi canali, il viaggio in Austria, la Romantische Strasse, la Bretagna e i castelli della Loira. Ad appena 14 anni mi innamorai follemente di Parigi. Ci tornai per tre anni consecutivi. Nel 2018, finalmente, apro questo blog, Raccontami un viaggio. Ma perché proprio questo nome? L’idea nasce dal desiderio sia di raccontare le mie esperienze, ma soprattutto di ascoltare quelle altrui. Lasciandomi trasportare dai pensieri. A fine 2020, quasi per scherzo, apro il canale YouTube. Durante il lockdown, oltre alla storica passione per le foto e la scrittura, scoprivo una bella passione per i video. Nel 2021, dopo un paio di anni di riflessione, decido di lasciare il mio vecchio lavoro tradizionale come manager in azienda per viaggiare di più. L’obiettivo è quello di lavorare nel mondo del marketing digitale e poterlo fare da qualsiasi parte nel mondo. Se sei interessat* a scoprire di cosa mi occupo ti lascio qui in link :
https://www.linkedin.com/in/samuele-scarpulla-46769a27/
Un nuovo capitolo della mia vita è appena iniziato, un quaderno e una macchina fotografica, mi basta questo per essere felice.