10/09/2026
Dal 2 agosto 2026 l’articolo 50 dell’AI Act (Regolamento UE 2024/1689) obbliga chi pubblica immagini, video, modelle o ambientazioni generate con intelligenza artificiale a dichiararlo in modo chiaro e visibile.
No, non devi etichettare ogni foto ritoccata con Photoshop.
Sì, devi etichettare i contenuti in cui l’AI ha generato elementi che non esistono nella realtà.
Da quella data sono scattati i controlli e le sanzioni legati agli obblighi di trasparenza, e in rete si è scatenato subito il caos: ho letto tutto e il contrario di tutto.
Perciò leggi l’articolo del mio blog qui:
https://photobranding.it/blogs/notizie/ai-act-e-fotografia-professionale-quando-letichetta-creato-con-ai-e-obbligatoria-e-quando-no
L’ho creato per fare chiarezza una volta per tutte, i punti che tratto sono questi:
• Devo etichettare ogni foto ritoccata con l’AI?
• Quando l’etichetta è obbligatoria: editing tecnico vs manipolazione sostanziale
• AI Act e atelier sposa: il caso della fotografia ibrida
• Come si dichiara un contenuto AI (e perché il tag di Instagram non basta)
• Quali sanzioni prevede l’AI Act per chi non si adegua?
• Chi è responsabile se manca l’etichetta: il fotografo o il cliente?
• Le icone UE sono obbligatorie?
• Audio, video e testi: cosa dicono le regole?
• Cos’è il protocollo C2PA?