Laureata in Ingegneria edile-architettura, ha proseguito la sua formazione con
un Dottorato di ricerca in Architettura/Tecnologie per la Conservazione dei Beni
architettonici e ambientali (UNICA) e un Master in Architettura del Paesaggio
(UPC/Barcellona). Le ricerche post lauream, orientate a decodificare le invarianti dell’architettura e
del paesaggio - in ambito regionale e mediterraneo - trovan
o oggi espressione nella
rappresentazione fotografica. La fotografia diventa strumento di lettura critica del paesaggio inteso come
palinsesto: in cui sovrascrittura e sovrapposizione di segni e stratificazioni
raccontano la complessità e la storia a breve e lungo termine del territorio. Uno studio visivo sui cronosistemi che danno struttura ai luoghi, nella continua
lettura diacronica/sincronica delle permanenze materiali e immateriali. Nello studio
del paesaggio l’occhio mette a fuoco i segni che danno accesso alla comprensione
storica di un luogo, alle sue repentine trasformazioni antropologiche o climatiche,
rendendoli strumento di progetto. Negli spazi architettonici l’attenzione si sofferma sui dettagli, sull’uso dei materiali,
sulle soglie, sulla continua dialettica tra ombra e luce.