17/08/2026
Cantieri San Marco: le "fuoriserie" del mare
Nel panorama della motonautica italiana del dopoguerra, il **Cantiere Navale San Marco di Milano** occupa un posto speciale. Fondato da **Oscar Scarpa nel 1953**, sulle rive dell’Idroscalo di Milano, il cantiere trasformò la costruzione artigianale di motoscafi da corsa in una straordinaria sintesi fra eleganza, tecnica e velocità.
San Marco costruì scafi da turismo, racer, fuoribordo, entrobordo e sofisticati **3 punti da competizione**, realizzati con legni pregiati e una cura artigianale quasi da carrozzeria automobilistica. Ma fu soprattutto nelle competizioni che questi scafi divennero protagonisti.
La grande intuizione di Oscar Scarpa fu quella di portare sull'acqua la filosofia delle automobili sportive italiane. I racer San Marco furono infatti equipaggiati con motori **Ferrari, Maserati, Alfa Romeo, Lancia, BPM e Chevrolet**, trasformando celebri propulsori automobilistici in autentici cuori da competizione nautica.
Fra le creazioni più celebri c'è il **San Marco-Ferrari KD800**, costruito nel 1957 per il Conte Guido Monzino. Il suo scafo leggerissimo ospitava un V12 Ferrari derivato dalla 375 MM: circa 340 CV per una velocità superiore ai **220 km/h**. Una vera Ferrari progettata per correre sull'acqua.
Ma il rapporto con Maserati fu altrettanto importante. I Cantieri San Marco realizzarono racer equipaggiati con i potenti **Maserati 450S**, arrivando a conquistare risultati straordinari. Nel 1960 uno scafo San Marco della classe 1200 kg raggiunse la velocità media di **235,889 km/h** su due passaggi, stabilendo il più prestigioso record del cantiere.
Il palmarès San Marco parla di **43 record mondiali** conquistati tra il 1956 e il 1970 nelle diverse categorie della motonautica. Un risultato che racconta meglio di qualsiasi altra cosa la dimensione di questa piccola grande realtà italiana.
Per oltre vent'anni, le barche San Marco furono dunque qualcosa di più di semplici imbarcazioni da corsa: erano **automobili del mare**, costruite con la stessa ossessione italiana per la meccanica, per il design e per la velocità.
Ferrari, Maserati, legno, alluminio, motori da competizione e linee affilate si incontravano sull'acqua dando vita a macchine straordinarie, espressione di quella stagione irripetibile in cui l'Italia trasformava la **velocità in una forma d'arte**.
È proprio questo mito che oggi rivive nella mia collezione dedicata alla **Velocità Italiana**: non semplicemente poster di barche storiche, ma immagini che raccontano un'epoca, gli uomini che la crearono e quelle incredibili macchine che portarono il cuore delle automobili italiane sull'acqua.