26/05/2026
Il record atlantico più antico del mondo appartiene a un'imbarcazione italiana — e da 33 anni nessuno riesce nemmeno ad avvicinarsi.
L'1% delle persone sa cos'è il Nastro Azzurro. Lo 0,1% sa che da oltre tre decenni appartiene a una nave costruita a La Spezia.
Siamo nel 1992. L'Aga Khan commissiona a Fincantieri qualcosa che non era mai esistito prima: un monoscafo da 67 metri fatto interamente di alluminio, spinto da idrogetti per una potenza totale di 60.000 cavalli.
Lo chiamano Destriero.
Il 9 agosto 1992 salpa da New York. La destinazione è le Isole Scilly, nel sud dell'Inghilterra. Oltre 3.100 miglia nautiche di oceano aperto, senza una sosta, senza un rifornimento intermedio.
Spoiler: non si ferma una volta.
In 24 ore copre 1.402 miglia nautiche — un record nelle 24 ore che vale ancora oggi. Il ritmo è quello di una nave che letteralmente non conosce l'oceano come ostacolo.
Aspetta. Perché il numero che segue è quello che resta.
58 ore, 34 minuti e 50 secondi. Velocità media: 53,09 nodi. 98 chilometri all'ora sull'acqua, per due giorni e mezzo filati, nel mezzo dell'Atlantico.
Il record precedente era già straordinario. Il Destriero lo cancellò in modo così definitivo che da allora nessuno ha smesso di provarci — e nessuno ha mai avuto successo.
Fincantieri. Cantiere navale del Muggiano, La Spezia. Un'industria pubblica italiana che nel 1992 costruì l'imbarcazione più veloce che avesse mai attraversato l'Atlantico.
Il Nastro Azzurro del Destriero è ancora lì, dopo 33 anni.
La traversata atlantica più veloce della storia umana la fece una nave italiana. E quasi nessuno lo sa.
In breve:
Il Destriero, costruito da Fincantieri, attraversò l'Atlantico il 9 agosto 1992 in 58h 34m 50s
67 metri di alluminio, 60.000 cavalli, velocità media di 53,09 nodi — senza fermarsi mai
Il Nastro Azzurro della traversata atlantica appartiene a una nave italiana da 33 anni