18/07/2013
A fronte di più o meno recenti esperienze in ambito informatico, sorge spontanea una considerazione tutta italiana quando si tratta di reti, internet, adsl, servizi e tutta la m***a relativa.
Spesso mi viene chiesto consiglio da amici ed ex clienti quale servizio di posta elettronica sia il più funzionale.
Ancora più spesso mi viene chiesto consiglio su come risolvere i problemi che inevitabilmente accadono quando la prima domanda non mi è stata posta anzitempo.
Potrei nominarne una sfilza di gestori e di nessuno riuscirei a parlare completamente bene.
Eccezion fatta per quelli italiani.
I servizi di posta elettronica italiani in generale fanno tutti ca**re sangue quando si indossano mutande bianche.
I gratuiti: criptici e contorti quando vanno attivati, chiedono lo stato di famiglia e di inoltrare lo stemma araldico in JPG (o un JPG dentro Word come tutti i file del c***o che mi mandavano i comuni per lavorare); lenti quando dai vari Outlook, Mail, Uccellodeltuono si vanno a trascrivere i dati... dati che vigliacco se sono chiari... sempre passare dalle apposite pagine di configurazione perché cambiano ad ogni caduta di governo...
Quelli a pagamento: stessa cosa. Solo che cacci li'sordi.
Ma ricevere posta è un lato della medaglia, affiancato dal servizio di spedizione. E qui gli angeli infanti versano lacrime amare.
Per privacy, antiterrorismo, giramento di p***e o non so cosa, per spedire una mail è richiesto l'utilizzo del servizio informatico proprio del gestore della linea ADSL in uso.
A seconda che abbiate uno o l'altro servizio servono i dati di collegamento specifici. E come tutte le cose informatiche fatte in Italia ovviamente i dati non sono aggiornati, i sistemi informatici non sono compatibili con i software attuali, non sono chiare le credenziali (utente e password) da utilizzare.
Ora so che state già dicendo cose tipo: "Ecco! il solito che generalizza! Il solito che critica l'Italia! E di che paese sei tu? Eh? Dovresti sostenere il tuo paese invece di affossarlo. Cosa hai fatto per il tuo paese recentemente? Sei il solito che odia la Fiat!"
Dite quello che c***o volete tanto la verità è amara: in italia già non capiamo un c***o di molte cose, dall'informatica sarebbe meglio che prendessimo distanze.
Semplici utenti. Punto. Già facciamo danni così.
Perché gli esempi oltre oceano sono impietosi ahimè.
Google, Apple, Network Solution... tra gratuiti ed a pagamento con cifre ragionevoli la lotta è impari.
Con questi gestori sia ricezione che spedizione avvengono in maniera sicura, privata e, che li si controlli da un fisso o da un telefono, ogni dato è sincronizzato.
Inoltre offrono accessori come calendari, note, rubrica indirizzi. Saranno cazzate ma quando imparate ad usarli vi sentite stupidi per non averne approfittato prima.
Oggi telefonando ad un gestore nazionale, che per motivi di vigliaccheria personale non nominerò, ho chiesto alla prima scimmia da banco quali dati servivano, dati aggiornati, per usufruire del servizio di spedizione DA LORO OFFERTO in quanto a pagamento e nel contratto.
"Potrei avere l'indirizzo di spedizione da utilizzare con la vostra linea?"
"Ma guardi che noi di solito non offriamo questo tipo di assistenza."
"Scusi ma non è il numero del supporto tecnico?"
"Si."
"...."
"...."
"Guardi ho solo bisogno di alcuni dati tecn..."
"Si ma lei si dovrebbe rivolgere ad un tecnico informatico."
"Sono io il tecnico informatico."
"Allora dovrebbe rivolgersi ad un tecnico informatico più competente."
Click.
Ho aperto google, ho cercato e trovato in un sito privato le informazioni che mi servivano, consultato la pagina del ripristino della password, scaricato il documento word da inviare via fax, inviato il fax con la fotocopia di un documento di identità. Ora attendo che rispondano.
Nel frattempo ho cancellato l'indirizzo e creato uno di Google.
Tempo dieci minuti e mi arriva sul cellulare un messaggio che per informazioni tecniche il servizio è su un numero 800 al costo di 29 euro più iva.
Regola italiana: paga un servizio ma non ti aspettare che vada. Se vuoi che vada paga ancora.
ps. Cara signorina del servizio tecnico: io sono stato educato e paziente, non ho aggredito ed ho immediatamente chiesto dati specifici. Tu hai dimostrato che il tuo lavoro o non ti piace o non sei capace a farlo.
A prescindere da tutto ti auguro d'essere investita da un'autobus il 15 agosto.