08/02/2026
Da cinque anni fotografo SANT’AGATA OFF.
Non il rito, ma ciò che succede intorno.
Mi interessa l’economia degli ultimi:
quella che si muove ai margini,
tra un banco improvvisato e una notte intera in piedi,
tra il sacro che passa
e la necessità che resta.
Qui la festa non è folklore.
È un meccanismo che attiva lavori precari,
coinvolge famiglie,
espone corpi,
cresce bambini.
Questo lavoro nasce per guardare lì dove di solito non si guarda.
Fuori scena.
Fuori campo.
Dove si campa.