31/01/2016
L’echeveria
È una splendida,ideale per abbellire giardini rocciosi e per la coltivazione in vaso.
Si tratta di una pianta esotica proveniente dall’America centrale e meridionale, appartenente alla famiglia della Crassulaceae. La parte aerea della pianta alta mediamente 10 cm a forma di rosetta con numerose foglie triangolari e coriacee di colore variabile a seconda della specie dal verde chiaro al grigiastro, dal grigio-azzurro al rosato.
Nel periodo della fioritura dal centro della rosetta spuntano steli eretti portanti infiorescenze composte da piccoli fiori tubulari di colore rosso-arancio, con margine superiore dei petali giallo.
Esposizione: ama le posizioni luminose e soleggiate anche se non disdegna i luoghi semiombrosi. Non tollera il clima particolarmente rigido e per questo motivo è consigliabile ricoverarla in pieno inverno.
Terreno: come tutte le piante grasse predilige terreno fertile, sciolto e ben drenato, ricchi di materia organica; le echeverie di solito tendono a svilupparsi producendo nuove foglie al centro della rosetta, mentre quelle più esterne disseccano e vanno asportate; con il passare degli anni può capitare di ottenere un alto fusto spoglio, all’apice del quale si trovano le foglie. Per evitare questo è possibile recidere periodicamente la rosetta di foglie ed appoggiarla al terreno per farla radicare.
Annaffiature: anche se è una pianta grassa, dalla ripresa vegetativa (marzo) fino all’autunno (ottobre) annaffiare regolarmente, ma solo quando il terreno è ben asciutto, In inverno annaffiare solo e sporadicamente le piante allevate in vaso.