29/04/2026
Il vento le sferzava il viso, scompigliandole capelli e pensieri, mentre la sua triumph nera divorava chilometri di strade improbabili. Quella macchina non era solo metallo, era una creatura viva.
Sotto il lungo cofano lucido, pulsava un cuore rosso. Centinaia di rose rosse, intrecciate in un groviglio di radici e petali, vibravano all'unisono, sprigionando un profumo inebriante che sostituiva l'odore acre della benzina.
D’un tratto, il ritmo armonioso del "motore" ebbe un sussulto. Il motore perdeva potenza. Donna Rosa accostò con grazia sul ciglio della strada, dove il mare incontrava la scogliera.
Sollevato il cofano, non trovò fumo, ma un silenzio innaturale. Al centro del bouquet meccanico, una rosa profonda e vellutata stava sanguinando. Gocce di un rosso vivo si perdevano come lacrime; un dolore vegetale che bloccava la corsa.
Donna Rosa recise con cura il fiore sofferente, mormorando parole di conforto.
Dal portabagagli scelse una nuova rosa, la più turgida, appena colta da un roseto lontano.
Innestò il nuovo fiore nel cuore del motore. Appena i vasi linfatici si collegarono la triumph nera riprese a ruggire. Il sangue smise di scorrere.
Donna Rosa, con le mani ancora sporche di sangue indossò i suoi occhiali e ingranò la marcia. Un colpo di acceleratore e il profumo di maggio riempì di nuovo l'aria.
Non c'era tempo per voltarsi indietro; la strada la chiamava e la prossima avventura era già all'orizzonte, scritta nel vento e nel battito dei suoi fiori.
Lens and project by me.
Model:
Stylist: .lele
Super florist:
MUA:
Auto: gentilmente concessa da Alessandro