Quando la terra trema

Quando la terra trema “Quando la terra trema”: aree terremotate raccontate con parole, fotografie, emozioni.

https://quandolaterratrema.com/quando-la-terra-trema-laquila-332Per chi, in occasione dell’anniversario, volesse vedere ...
06/04/2023

https://quandolaterratrema.com/quando-la-terra-trema-laquila-332

Per chi, in occasione dell’anniversario, volesse vedere delle immagini e leggere qualcosa a proposito del terremoto di L’Aquila del 2009, qui trovate il mio reportage.

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14 anni fa. Oggi.L’Aquila, 6 aprile 2009, ore 3:32. Dopo mesi di scosse leggere ma avvertite distintamente dalla popolaz...
06/04/2023

14 anni fa. Oggi.

L’Aquila, 6 aprile 2009, ore 3:32. Dopo mesi di scosse leggere ma avvertite distintamente dalla popolazione per via degli epicentri praticamente in centro storico, arriva la botta forte. Magnitudo 6.2, epicentro sotto il Monte Luco.

Crolla il Palazzo della Prefettura, crolla un’ala della Casa dello Studente, crolla buona parte della Basilica di Collemaggio, crolla la cupola del Valadier sulla chiesa delle Anime Sante, crolla Santa Maria di Paganica. Crollano intere palazzine in Via XX Settembre, Via Campo di Fossa, Via Cola d’Amatrice. Crollano intere frazioni e borghi, come Onna e Villa Sant’Angelo. Le prime immagini trasmesse nella notte da Rai e Sky (per una serie di coincidenze ero sveglio quella notte) raccontano un’apocalisse di polvere, paura e dolore.

Muoiono 309 persone, s’interrompono 309 storie. 55 erano studenti, ragazzi giovanissimi, il
futuro di tutti noi. Così, in pochi secondi, nel freddo di una notte aquilana vicina a Pasqua.

Oggi, a 14 anni di distanza, L’Aquila ha ancora delle ferite in mostra, ma ti fa vedere anche la sua bellezza, con i palazzi ristrutturati, le bellissime chiese ricostruite, la vita che torna ad animare il suo corso e la sua piazza. La zona rossa è ormai ridottissima, quasi un ricordo. Ci sono ancora tante gru, il lavoro da fare è ancora enorme… ma si sta andando avanti, e la città fantasma che vidi ancora nel 2017 non esiste più, il grigiore desolante di quella domenica di febbraio ha ceduto il passo ai colori dei festoni natalizi e delle facciate dei palazzi storici tinteggiate di fresco che ho fotografato lo scorso Natale.

L’Aquila c’è. L’Aquila è bellissima. Ma non dobbiamo dimenticare. Non dobbiamo permettere che possa succedere ancora. Perché il terremoto tornerà, ma dovremo essere pronti, dovrà farci solo paura, non stravolgerci la vita.

Un abbraccio a tutti voi amici aquilani, con una lacrima per il passato e un sorriso per il futuro.

4 regioni… Oggi ho rifatto il giro delle 4 regioni. Partito da Fano sono passato a Pescara del Tronto per la solita spes...
02/04/2023

4 regioni…

Oggi ho rifatto il giro delle 4 regioni. Partito da Fano sono passato a Pescara del Tronto per la solita spesa dai Petrucci e un caffé da Federica, poi Amatrice (dove le tracce di ricostruzione sono più numerose che altrove), Campotosto (dove invece si vedono di meno) a trovare finalmente Assunta nel suo sempre bellissimo mondo che trasuda storia e cultura, Castelluccio (dove di segni di ricostruzione non se ne vedono) per un bel pranzo al Guerrin Meschino, Castelsantangelo sul Nera (dove qualcosa si muove) per la seconda spesa, da Gregorio e Maria. In pratica una buona fetta di cratere, con le solite emozioni contrastanti.

Queste foto, postate dal sismologo Paolo Galli, mostrano l’impressionante rigetto di faglia del secondo main shock (7,6)...
12/02/2023

Queste foto, postate dal sismologo Paolo Galli, mostrano l’impressionante rigetto di faglia del secondo main shock (7,6) avvenuto in Turchia, a Malatya.

Per dare un’idea delle dimensioni: la faglia del Vettore, che ha prodotto il terremoto di Norcia (6.5, 30 ottobre 2016) è lunga 21 km, questa 160.

Se le stime ONU si riveleranno corrette (50-60mila vittime) saremo al cospetto del terremoto con il bilancio di vittime probabilmente peggiore degli ultimi 100 anni.

Impressionante.

10/02/2023

Buonasera.

Questo cane oggi ha seguito due persone da Altino a Castelluccio, e ora si trova a Castelluccio.

Se qualcuno sa di chi sia è pregato di chiamare il numero +39 331 983 0509 possibilmente in fretta.

Sono impressionanti le immagini e le notizie che arrivano dalla Turchia. Dalle 3:17 di questa notte (ora italiana) si so...
06/02/2023

Sono impressionanti le immagini e le notizie che arrivano dalla Turchia.

Dalle 3:17 di questa notte (ora italiana) si sono susseguite una serie di violentissime scosse di terremoto, al confine tra la Turchia e la Siria. Due eventi di magnitudo ben superiore a 7, altri due pari o superiori a 6, una lunghissima serie di scosse superiori a 5.

Al momento la conta delle vittime è arrivata a 1000, ma USGS parla della possibilità che siano molte di più, fino a 10mila.

Possiamo solo stringerci in un ideale abbraccio al popolo turco e a quello siriano, giá martoriato dalla guerra. E sperare che gli esperti di USGS si sbaglino.

Buongiorno amiche e amici. Vi propongo questa raccolta fondi perché ho il privilegio di conoscere bene questa famiglia e...
20/01/2023

Buongiorno amiche e amici. Vi propongo questa raccolta fondi perché ho il privilegio di conoscere bene questa famiglia e questi due genitori sono per me un esempio. Hanno cambiato la loro vita per il loro figlio fragile, cercano di offrirgli ogni esperienza di vita ogni giorno con il sudore e l’amore, e semppre con il sorriso. Da parte mia posso dire che ogni centesimo raccolto sarà utilizzato per Thomas, ci posso mettere la mano sul fuoco. Perció chiedo a chi vuole e puó di fare una donazione. Non servono grosse cifre, serve essere in tanti.

https://gofund.me/54b43daf

Lo so che non ha attinenza con le zone terremotate, ma visto che questa pagina è nata per aitare mi permetto per una volta di andare fuori tema per aiutare due belle persone e un bambino meraviglioso, certo che tra le tante persone di buon cuore che mi seguono qualcuba darà una mano.

6 anni fa, oggi… Il mio amico Massimiliano ha ribattezzato ció che accadde quel giorno, il 18 gennaio 2017, “nevemoto”. ...
18/01/2023

6 anni fa, oggi…

Il mio amico Massimiliano ha ribattezzato ció che accadde quel giorno, il 18 gennaio 2017, “nevemoto”. In quei giorni nel nord dell’Abruzzo erano cadute quantità impressionanti di neve, con accumuli ben suoeriori al metro in molte località, che avevano creato parecchi disagi anche in zone preparate a precipitazioni nevose. Il 18 gennaio, tra le 10:14 e le 14:30 a questi disagi si aggiunsero 4 scosse di terremoto di magnitudo superiore a 5. A Fano evacuammo la scuola 2 volte per poi mandare tutti a casa, più a sud posso solo immaginare le sensazioni di quella giornata tremenda. Eravamo all’ultima coda della terribile sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016, e diversi borghi già danneggiati dalle scosse di quella sequenza e vicini agli epicentri, videro ulteriori gravi crolli, uno su tutti Campotosto, la perla sul lago. Nel pomeriggio, poi, la tragedia di Rigopiano, con 29 persone morte sotto le macerie dell’hotel travolto da una impressionante slavina.

Indirizzo

Fano
61032

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