La Battaglia Di Filottrano

La Battaglia Di Filottrano Pagina ufficiale dell'evento di rievocazione storica della battaglia di Filottrano

Con profonda emozione e sincera gratitudine vogliamo ringraziare la Città di Filottrano e l'amministrazione comunale per...
08/05/2026

Con profonda emozione e sincera gratitudine vogliamo ringraziare la Città di Filottrano e l'amministrazione comunale per la Benemerenza Civica conferita alla nostra associazione. Ricevere questo riconoscimento rappresenta per noi un onore immenso, ma soprattutto una grande responsabilità. È il segno che il lavoro svolto in tutti questi anni, spesso lontano dai riflettori e costruito con sacrificio, studio, passione e spirito di servizio, ha lasciato un segno nella comunità e nella memoria collettiva del nostro territorio.

Da sempre il nostro impegno è rivolto a custodire e tramandare la memoria della Battaglia di Filottrano, affinché non venga mai ridotta a una semplice pagina di storia o a un evento da commemorare distrattamente. Dietro ogni uniforme, ogni testimonianza, ogni rievocazione e ogni iniziativa culturale, ci sono persone, vite, sofferenze, scelte, coraggio e valori che meritano rispetto e consapevolezza.

Per noi la rievocazione storica non è spettacolo vuoto né ricerca di protagonismo. È studio rigoroso, responsabilità morale ed etica della memoria. Significa raccontare la storia con verità, sensibilità e rispetto verso chi quei fatti li ha vissuti davvero. Significa educare le nuove generazioni alla conoscenza, alla riflessione e alla consapevolezza che la pace, la libertà e la democrazia non siano conquiste scontate.

Questa benemerenza appartiene a tutti coloro che negli anni hanno camminato al nostro fianco: soci, volontari, collaboratori, famiglie, studiosi, appassionati e cittadini che hanno creduto nel valore culturale e civile del nostro operato. Senza il sostegno della comunità nulla di tutto questo sarebbe stato possibile.

Continueremo a portare avanti il nostro lavoro con lo stesso spirito che ci ha guidati fino ad oggi: senso del dovere, responsabilità, impegno civico e amore per la storia e per il territorio. Questo riconoscimento non rappresenta un punto di arrivo, ma uno stimolo a fare ancora meglio, con umiltà, serietà e dedizione.

Grazie di cuore alla città, all’amministrazione comunale e a tutti coloro che ci hanno voluto onorare di questo importante riconoscimento.
Custodire la memoria significa custodire l’identità di una comunità. E noi continueremo a farlo, con rispetto, passione e coscienza.

PS: Vi aspettiamo questo fine settimana alla fiera di San Michele (Patrono di Filottrano) dove saremo con il nostro stand.

Quest'oggi abbiamo ospitato le classi quinte (L-N) del Liceo Scientifico "Da Vinci" di Civitanova Marche. È stato un pia...
06/05/2026

Quest'oggi abbiamo ospitato le classi quinte (L-N) del Liceo Scientifico "Da Vinci" di Civitanova Marche.

È stato un piacere poter condurre i ragazzi nel nell'esplorazione del Museo e parlare di un evento importante accaduto nelle Marche durante la Seconda Guerra Mondiale. Li ringraziamo per averci visitato e li aspettiamo nuovamente per approfondire quello che abbiamo iniziato.

Inoltre, è con estremo orgoglio che annunciamo la nostra partecipazione alle Civiche Benemerenze 2026 della città di Filottrano. La serata si svolgerà presso il cinema-teatro Torquis.

Per chi è in zona, vi aspettiamo.

Quest'anno abbiamo deciso di restare fuori dalle "tornate" commemorative per motivi puramente etici legati alla bassezza...
02/05/2026

Quest'anno abbiamo deciso di restare fuori dalle "tornate" commemorative per motivi puramente etici legati alla bassezza morale che il nostro paese ha raggiunto negli ultimi anni sul tema della commemorazione storica legata alla seconda guerra mondiale. Tuttavia, negli ultimi giorni, alcuni episodi hanno decisamente messo in discussione questa scelta e, doverosamente, non ci siamo potuti esimere dall'intervenire.

In sede Bunker Soratte presso Sant'Oreste, la scorsa settimana, è stata inaugurata un monumento dedicato alla “Lapide ad ignominia”.

La memoria storica è un patrimonio serio, complesso, che merita rispetto, rigore e responsabilità. Proprio per questo, iniziative pubbliche di tale portata dovrebbero evitare semplificazioni o imprecisioni che rischiano di trasformare la storia in narrazione emotiva più che in ricostruzione fedele dei fatti. L'evento ha infatti visto degli interventi storicamente fallaci.

Sul tema è intervenuto, poi, Massimo Lucioli il quale risponde:

"Egregio Sig. Sindaco di Sant’Oreste,
il Feldmaresciallo Albert Kesselring, contrariamente a quanto da lei affermato nel suo pregevole intervento, non risulta essere mai stato iscritto al NSDAP.
Ma del resto, nelle solenni occasioni pubbliche, tra autorità, rappresentanti dell’ANPI e inevitabili lampi dei fotografi, può capitare che anche la correttezza storica venga travolta dall’emozione del momento.
Tuttavia fortunatamente esistono ancora strumenti antiquati ma utilissimi quali il Bundesarchiv, il Nsdap-Mitgliederkartei o il National Archives and Records Administration, presso i quali, una rapida verifica avrebbe forse evitato questa elegante scivolata storiografica.
Nulla di irreparabile, sia chiaro: la storia è piena di revisioni.
Alcune però avvengono negli archivi, altre direttamente davanti ai microfoni o nei comizi in trattoria.
Cordialmente

Com.te Massimo Lucioli"

Concordiamo con il messaggio di Lucioli.

Entrando più nel merito della vicenda di Sant’Oreste, il punto non è mettere in discussione il significato storico della “Lapide ad ignominia” di Piero Calamandrei, scritta contro Albert Kesselring. Quello resta un documento simbolico nel contesto del dopoguerra.

Il problema nasce quando la memoria viene incanalata in una narrazione univoca e politicamente orientata, come spesso accade in eventi promossi o accompagnati da certi enti. In questi casi, il rischio concreto è che la complessità storica venga ridotta a un racconto funzionale a una precisa lettura ideologica del passato.

A margine dell’inaugurazione di Sant’Oreste, credo sia utile aggiungere qualche riflessione in più, partendo da elementi concreti e documentati.

Le immagini dei manifesti firmati da Albert Kesselring, come quello che definisce un edificio “opera d’arte sotto protezione tedesca”, conservato anche in luoghi simbolici come la casa di Giacomo Leopardi, raccontano una realtà più complessa di quella spesso proposta nelle narrazioni ufficiali.

E allora viene spontanea una domanda — con un filo di ironia, ma neanche troppo: queste testimonianze documentali, come i manifesti di tutela del patrimonio artistico, hanno valore storico oppure no? Oppure, per coerenza “politica”, dovremmo considerarle nulle perché firmate da un generale tedesco, per di più nemmeno iscritto al partito?

Perché il rischio, altrimenti, è quello di selezionare le fonti non in base alla loro attendibilità, ma in base alla loro utilità narrativa. Se a questo aggiungiamo elementi concreti come quelli mostrati nelle immagini, appare evidente quanto sia importante evitare letture parziali o funzionali al presente.

La storia non ha bisogno di essere piegata per trasmettere un messaggio.
Ha bisogno, piuttosto, di essere raccontata nella sua interezza, anche quando è scomoda, anche quando è complessa, anche quando non si presta facilmente a slogan.

Solo così la memoria può davvero unire, invece che dividere.

Negli ultimi anni le vulgate nazionali hanno speso parole per portare a galla la nuova "verità" secondo la quale l'eserc...
17/04/2026

Negli ultimi anni le vulgate nazionali hanno speso parole per portare a galla la nuova "verità" secondo la quale l'esercito italiano commise unicamente crimini in Jugoslavia.

Beh, come diciamo da sempre, la Storia è un po' più complessa del bianco e del nero. Al netto del mito: "Italiani Brava Gente".

Ci furono azioni, al netto delle idee politiche e delle simpatie personali presenti e passate, che furono un tantinello al di là delle narrazioni contemporanee.

Le Forze Armate del REI contribuirono al salvataggio di moltissimi ebrei in quel tribolato periodo.

Una pagina scomoda da menzionare politicamente per qualcuno, oggi.

Ripetiamo: finché l'ideologia non uscirà dalla Scienza Storica, la ricerca della versione più chiara della "Verità" sarà sempre offuscata.

Nei commenti alleghiamo l'immagine del testo di riferimento.

IL NOSTRO ESERCITO NEI BALCANI SALVÒ MIGLIAIA DI EBREI E DI SLOVENI E CROATI ANTICOMUNISTI

Cari Amici,
fa decisamente piacere, anche se purtroppo capita molto di rado, leggere su un quotidiano alcune verità sul comportamento dei nostri ufficiali e soldati impegnati sul fronte dei Balcani nel periodo aprile 1941 - settembre 1943, a seguito della invasione da parte dell’Asse della Jugoslavia.

Normalmente, al nostro Esercito vengono imputati orrendi crimini di guerra, violazioni del diritto di rappresaglia, uccisioni e fucilazioni in contrasto con le convenzioni internazionali di guerra, nel solco di una tanto sistematica quanto subdola criminalizzazione generalizzata dei nostri militari, che noi respingiamo con forza.

Ci sono tantissime pagine di verità, invece, che gli storici regolarmente evitano di raccontare nei loro scritti oppure nelle loro conferenze, pagine che però l'Unione degli Istriani ha invece sempre rivelato ed ha pure il dovere di continuare a farlo.

Una di queste è il salvataggio degli Ebrei della Dalmazia, la maggior parte dei quali fu internata nel Campo di Concentramento di Arbe, per salvarla dai nazisti e dagli ustascia che per 30 marchi consegnavano gli israeliti ai tedeschi, i quali poi li deportavano nei lager in Germania e Polonia.

Questo bell’articolo, pubblicato nel 2020 da Il Gazzettino, ma sempre di attualità, è una bella testimonianza di Silvio Testa, nipote del tenente colonnello Piero Testa, all’epoca uno dei protagonisti di quei salvataggi, sempre occultati!

Un'altra pagina, totalmente taciuta, è il salvataggio di migliaia di famiglie di Sloveni e Croati anticomunisti che fuggivano dalle zone di occupazione tedesca per rifugiarsi nei territori occupati dagli Italiani, e scampare così anche dalle persecuzioni dei partigiani comunisti: una cospicua documentazione, che chissà come mai gli storici del “calibro” di Pupo non si ricordano di citare, dimostra come queste famiglie avessero esplicitamente chiesto di essere internate volontariamente.

Su questo punto ci sono numerose fonti d’archivio, sistematicamente taciute, che stiamo in questo periodo mettendo assieme per fare il quadro, piuttosto netto, di come in moltissimi casi l’internamento di intere famiglie di civili fosse concordato a scopo protettivo.

Sveliamo qualcosa di più : “regista” di questi internamenti salvifici fu molto spesso la moglie - slovena! - dell’Alto Commissario per la Provincia di Lubiana Emilio Grazioli: esistono numerose lettere, scritte di suo pugno, inviate ad ufficiali militari di presidio e pure a Prefetti, nelle quali chiede l’internamento di famiglie cattoliche slovene e croate perseguitate da nazisti e comunisti.

Ma è mai possibile che certe carte d’archivio siano sempre introvabili per gli storici?

Vi teniamo aggiornati.

14/04/2026

Cronache dal Fronte| Italia 1944

Un attacco ad un bunker tedesco porta un giovane soldato inglese a scoprire il fucile d'assalto STG-44.

CRONACHE DAL FRONTE - ITALIA 1944Rievocazione Storica con gli amici di  Grottazzolina 1944 Parte 1) Silenzio Prima dello...
07/04/2026

CRONACHE DAL FRONTE - ITALIA 1944

Rievocazione Storica con gli amici di Grottazzolina 1944

Parte 1) Silenzio Prima dello Scontro –

Le colline italiane sembrano immobili, sospese in un silenzio irreale. Ma sotto quella quiete, la guerra si muove.

Una pattuglia inglese avanza cauta. Il maggiore, binocolo alla mano, scruta l’orizzonte. Accanto a lui, il suo secondo in comando — un capitano armato di Thompson — coordina i movimenti, mentre un sergente, anch’egli equipaggiato con la stessa arma, chiude la formazione.
Alle loro spalle, la radio crepita: informazioni frammentate vengono trasmesse al comando. Il tempo stringe.

Gli inglesi portano con sé non solo disciplina, ma anche il peso — e il vantaggio — dei rifornimenti alleati. Equipaggiamenti, armi e materiali provenienti dall’America permettono loro una continuità operativa che spesso fa la differenza sul campo. In un conflitto di logoramento, la logistica è tanto decisiva quanto il coraggio.

Non lontano, tra la vegetazione e la terra smossa, i tedeschi preparano la difesa.
Un Oberfeldwebel dirige i suoi uomini con precisione. Indossa pantaloni realizzati con telo mimetico Splinter 31/01, mentre molti dei suoi soldati vestono giacche di fine guerra, segni evidenti di un esercito ormai sotto pressione, costretto ad adattarsi con ciò che resta. Tra loro si intravede anche un raro STG44.

Sono ragazzi. Giovanissimi, da entrambe le parti. Volti ancora segnati più dalla paura e dall’incertezza che dall’esperienza. Eppure, chiamati a combattere una guerra più grande di loro.

Due mondi. Due realtà diverse: da una parte rifornimenti e continuità, dall’altra improvvisazione e resistenza.

Separati da poche centinaia di metri… e da un destino che sta per compiersi.

E mentre la tensione cresce, qualcuno — tra una pausa e l’altra, tra un ordine e un’attesa — trova il tempo di osservare attraverso un altro obiettivo: quello di una macchina fotografica.
Scatti rubati, immagini in bianco e nero che fermano il tempo per un istante, testimoni silenziosi di una guerra vissuta in prima persona.

Questo è solo l’inizio.

Progetto realizzato da Filottrano 44 ETS in collaborazione con Grottazzolina 1944,

📷 Primo capitolo di una storia raccontata attraverso immagini

PASQUA 2026 🕊️🌿Quest'anno non pensiamo ci sia molto da scrivere se non che, quest'occasione di speranza e resurrezione d...
05/04/2026

PASQUA 2026 🕊️🌿

Quest'anno non pensiamo ci sia molto da scrivere se non che, quest'occasione di speranza e resurrezione dell'anima, possa, in qualche modo, risolvere i terribili conflitti in giro per il Mondo affinché, quello che vi mostriamo con la nostra attività di Rievocazione Storica rimang, per l'appunto, uno studio e un ricordo.

Lo scopo sociale di diffusione culturale dell'associazione ha sempre avuto questa finalità.

Pacificazione e salvaguardia della memoria!

Mai più guerre!

Buona Pasqua a tutti da Filottrano44ETS 🐣

Ci sono giornate che restano impresse non solo per quello che si fa, ma per quello che si costruisce insieme.Oggi, insie...
29/03/2026

Ci sono giornate che restano impresse non solo per quello che si fa, ma per quello che si costruisce insieme.

Oggi, insieme agli amici di Grottazzolina 1944, abbiamo dato vita a qualcosa di speciale. Due associazioni della stessa terra, le Marche, unite dalla stessa passione ma impegnate a raccontare fronti opposti della storia: una coincidenza rara e preziosa, che ci permette di offrire una visione completa, autentica e a 360 gradi degli eventi che rievochiamo.

È proprio in questo incontro che nasce il valore più grande: la collaborazione. Mettere in scena tutte le parti in causa non significa dividere, ma arricchire il racconto, dare profondità alla memoria e rispetto alla storia, senza semplificazioni. Significa trasformare la rievocazione in cultura viva.

Noi di Filottrano 44 ETS siamo orgogliosi di condividere questo percorso con persone che, oltre alla passione, portano amicizia, rispetto e spirito di squadra. Tra divise diverse ma intenti comuni, abbiamo dimostrato che il vero obiettivo è uno solo: custodire e trasmettere la memoria, insieme.

Grazie per questa splendida giornata fatta di sorrisi, impegno e unione. Perché è proprio collaborando che la storia prende davvero vita.

Alla prossima, sempre fianco a fianco… anche quando la storia ci mette su fronti opposti

Piccola nota storica: durante la giornata abbiamo messo in scena il fronte italiano nel 1944, cercando di rappresentare con fedeltà e rispetto tutte le realtà coinvolte in quel momento così complesso della nostra Storia.

L'associazione Filottrano44ETS si unisce al lutto cittadino ed esprime sentitissime condoglianze alla famiglia Accorroni...
22/03/2026

L'associazione Filottrano44ETS si unisce al lutto cittadino ed esprime sentitissime condoglianze alla famiglia Accorroni per la perdita del caro Paolo.

Lo Ricordiamo con affetto. Uomo disponibile, altruista ed impegnato; parte attiva della comunità filottranese che oggi piange una persona unica ed inimitabile.

"Paolone" era responsabile del Gruppo Scout cittadino, membro attivo della Società Dello Stivale e volontario della Protezione Civile locale, inoltre, si è sempre prodigato nell'interesse sociale della comunità contribuendo a rendere migliori gli eventi e l'associazionismo locale. Quando rievocavamo la Battaglia di Filottrano, Paolo era in prima linea nella PC per garantire sicurezza ed efficienza.

Grande amante della Storia, ha sempre apprezzato il nostro operato sostenendoci e valorizzando il Museo. Alla prima edizione rievocativa disse: "Dateci dentro: quello che state facendo è importante". E noi continueremo Paolo...poco ma sicuro.

"LASCIARE IL MONDO MIGLIORE DI COME LO SI È TROVATO" - un credo e uno stile di vita di cui si è sempre fatto promotore.
A modo nostro, abbiamo anche noi, sposato questa etica.

Ti ricorderemo sempre con quel tuo sorriso sincero dietro l'iconica barba da "buon guerriero".

Che la terra ti sia lieve Paolo ❤️
Riposa In Pace.🌹🙏

A GELA UN MUSEO PER PATTON? CON QUEI CRIMINI DI GUERRA? LA NOSTRA POSIZIONECome associazione che da anni si occupa di ri...
15/03/2026

A GELA UN MUSEO PER PATTON? CON QUEI CRIMINI DI GUERRA? LA NOSTRA POSIZIONE

Come associazione che da anni si occupa di ricostruzione storica e divulgazione sulla Seconda Guerra Mondiale, sentiamo il dovere di intervenire nel dibattito sulla proposta, avanzata a Gela, di realizzare un museo dedicato al generale George S. Patton con un'epigrafe dal tono fortemente simbolico: "Gela 1943. Da qui è iniziata la libertà" .

Lo facciamo per sostenere l'iniziativa dell'amico Massimo Lucioli, che con la sua petizione ha sollevato un nodo cruciale: è opportuno dedicare un museo a un comandante militare straniero senza considerare anche il comportamento delle truppe che operavano sotto il suo comando?

La formulazione proposta ha un carattere fortemente celebrativo, fuorviante e semplificato. Intitolare un museo a Patton significa attribuirgli un forte valore simbolico, ma per molti egli rappresenta anche la violenza e la distruzione subite dalla Sicilia e dall'Italia durante la guerra.

La documentazione storica mostra come, accanto alle operazioni militari, si verificarono episodi estremamente gravi, veri e propri crimini, che coinvolsero civili e prigionieri. Questi episodi riguardano soldati appartenenti a unità dell'esercito statunitense impegnate nella campagna di Sicilia e quindi militari che operavano sotto il comando generale di Patton.

Secondo testimonianze attendibili, Patton avrebbe istigato ufficiali e truppe a non fare prigionieri in un messaggio diffuso sulle navi nelle ore immediatamente precedenti lo sbarco: "Se si arrendono quando tu sei a due-trecento metri da loro, non badare alle mani alzate. Mira tra la terza e la quarta costola, poi spara. Si fottano, nessun prigioniero! È finito il momento di giocare, è ora di uccidere! Io voglio una divisione di killer, perché i killer sono immortali!"

Alla luce dei fatti documentati e del comportamento di alcune unità poste sotto il suo comando, è davvero appropriato dedicare a George Patton un museo celebrativo proprio in uno dei territori che vissero e subirono direttamente quelle vicende?

La nostra risposta è no. Questo rischierebbe di riaprire vecchie ferite e dividere ulteriormente la comunità locale.

Per questo diciamo con chiarezza: è importante che un museo in Sicilia rifletta e onori la storia e la cultura d'Italia, del territorio e di Gela, piuttosto che associarsi a figure militari straniere e controverse. La memoria storica merita rispetto e verità, non celebrazioni acritiche.

Sosteniamo la petizione di Massimo Lucioli e invitiamo tutti a firmare per chiedere una revisione della proposta.

🔗 Firma qui:

[https://c.org/GMBWgKyncL]

(Chi firmerà porti a termine la procedura di identificazione della firma, pena la nullità. Grazie!)

Opporsi al museo George Patton a Gela

Indirizzo

Filottrano

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando La Battaglia Di Filottrano pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a La Battaglia Di Filottrano:

Condividi