MIND progetti fotografici

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È un hub dedicato alla fotografia che si propone di diffondere la cultura fotografica attraverso corsi, workshop, eventi ed incontri con artisti e fotografi del mondo della fotografia contemporanea.

La sofferenza è una belva che si aggira nella notte.Buongiorno Amici ♥️Michael AckermanVagabondare in solitudine alla ri...
24/06/2026

La sofferenza è una belva che si aggira nella notte.

Buongiorno Amici ♥️

Michael Ackerman

Vagabondare in solitudine alla ricerca di se stessi è un enigma denso di ombre e di significato. Michael Ackerman ha il coraggio dell’artista vero, il coraggio di inseguire l’invisibile mistero dell’ombra e dell’inquietudine che fa parte di ogni essere umano.
Immagini blurred. Il termine significa nebuloso, confuso, e in fotografia indica sia lo sfuocato che il mosso.
“Penso di volere che le persone trovino qualcosa di loro stesse nelle immagini perché fotografo solo persone nelle quali riconosco qualcosa di me. Questo potrebbe suonare molto astratto, o addirittura falso, ma non so in che altro modo esprimerlo.”Michael Ackerman



21/06/2026

Liliroze I lunghi tempi di esposizione e la luce naturale danno alle fotografie un effetto sfocato ricordando le opere d...
20/06/2026

Liliroze

I lunghi tempi di esposizione e la luce naturale danno alle fotografie un effetto sfocato ricordando le opere dei pittori impressionisti e rivelando ciò che l’artista sente più che il reale.


14/06/2026

La fotografia è un viaggio alchemico per trasformare la vita in bellezza e per custodire l’effimero.“fotografo per lasci...
13/06/2026

La fotografia è un viaggio alchemico per trasformare la vita in bellezza e per custodire l’effimero.

“fotografo per lasciare dei ricordi belli. Non della casa in disordine, non delle mie assenze. Ma di qualcosa che assomigli alla poesia.” Jonė Reed

Buongiorno Amici ♥️

Jonė Reed

L’artista fotografa spesso la figlia definendo le immagini come “finestre sullo spirito magico e molto complesso di un’adolescente”.
Afferma di essere “più motivata dalle emozioni e dalle esperienze che dalle regole e dalla perfezione”.
Jonė Reed riesce a suscitare emozioni in chi osserva il suo lavoro, attraverso l’uso di tecniche varie, manuali e più o meno antiche, che le permettono di giocare tra tra un’estetica scura e granulosa, in bianco e nero e un uso molto selettivo del colore, quando questo è presente.


photo

“Sono una persona piena di polvere e chitarre.” Syd BarrettBuongiorno Amici 🌈Mani, occhi e denti di cani ringhianti semb...
09/06/2026

“Sono una persona piena di polvere e chitarre.” Syd Barrett

Buongiorno Amici 🌈

Mani, occhi e denti di cani ringhianti sembrano esistere al di fuori del tempo.

Jack Davison

“Un’immagine può sembrare molto meno spontanea ed emotiva se sto pensando troppo”

Jack Davison

La narrazione dell’ombra e del mistero che la accompagna.Buongiorno Amici ♥️Olga Karlovac“Ho sempre sentito che scattare...
07/06/2026

La narrazione dell’ombra e del mistero che la accompagna.

Buongiorno Amici ♥️

Olga Karlovac

“Ho sempre sentito che scattare in bianco e nero era per me emotivamente forte.
Amo il movimento, e ho preferito l’otturatore più lento, scattare da dietro finestre piovose e sfocate, riflessi ecc... Tutti questi tipi di scelte man mano che le mie immagini diventavano più astratte, sfocate mi sembravano giuste.
È il modo in cui vedo e sento davvero il mondo e come mi connetto ad esso.
Scatto intuitivamente senza fare piani ma semplicemente lasciando che le cose accadano. Mentre sto girando, se qualcosa attira la mia attenzione, clicco e basta.
Più tardi, esamino i miei scatti, e questo richiede più tempo.
A volte inizio e poi ci torno più tardi... Davvero nessuna regola” Olga Karlovac

05/06/2026

Plasmando la percezione dello spazio e del tempo, Federico Clavarino invita alla creazione della propria personale narra...
03/06/2026

Plasmando la percezione dello spazio e del tempo, Federico Clavarino invita alla creazione della propria personale narrazione.

“Non sono molto felice quando la fotografia diventa narrativa in modo semplice. Mi piace l’idea di poter far esplodere la narrazione o sabotarla usando frammenti di testi e fotografie” Federico Clavarino

“Nel mio primo libro Italia O Italia (2010-2014), ho evitato completamente le parole; e intrecciato le immagini attraverso somiglianze e risonanze simboliche.
Dopo un po’, senti di aver già visto qualcosa più di una volta. C’è una connessione tra l’immagine precedente che hai visto e quella successiva, e a volte ha a che fare con ciò che potrebbero significare, con alcuni dettagli significativi, con il loro colore o con il modo in cui una fotografia è orientata nello spazio. Un dito che punta in una direzione in una fotografia può portarti a un’altra immagine in cui provi una sensazione di profondità. Quell’immagine potrebbe a sua volta contenere un elemento cromatico che può in qualche modo ricordare un’altra immagine che hai visto.
Questa è anche una cosa interessante sui libri fotografici, raramente si legge dall’inizio alla fine come quando guardi un film. Riavvolgi costantemente e vai avanti di nuovo in un modo che probabilmente non faresti con un home video e in un modo che è impossibile se sei seduto in un cinema. Probabilmente lo fai più spesso con altri tipi di cose, ad esempio se sei in una galleria a guardare i dipinti: potresti andare a un dipinto, poi passare a un altro e poi tornare al primo. Questo succede spesso anche con i fotolibri. Questo di nuovo è un modo di giocare con il tempo.” Federico Clavarino


Lo sguardo poetico di Trent Parke sulla transitorietà della vita.Trent Parke, “The Camera is God”L’artista fotografa all...
28/05/2026

Lo sguardo poetico di Trent Parke sulla transitorietà della vita.

Trent Parke, “The Camera is God”

L’artista fotografa alla stessa ora del giorno, ogni giorno, per quasi un anno i pedoni in attesa davanti ad un semaforo.

“Non ho cercato di controllare la mia fotocamera, ma ho lasciato che la vita e il caso decidessero. Ci sono telecamere di sicurezza in tutte le città ora, che fanno la stessa cosa, guardando la vita quotidiana accadere davanti a loro.” Trent Parke

Le immagini finali sono state create ritagliando le sue fotografie: “Mi sono concentrato su volti particolari della folla, ho scattato in pellicola 35 mm e li ho ingranditi. È stato come mettere le persone al microscopio e vederle al livello delle particelle e della materia. Le persone sembravano familiari anche se erano anonime, come quando fai un sogno su qualcuno e ti svegli cercando di ricordarlo ma non riesci a cogliere quel contorni definiti del viso di quella persona.” Trent Parke

Indirizzo

Florence
44123

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