26/06/2021
Dopo uno stop forzato di due giorni in cui avevo la pressione sotto i piedi, stasera vi aspetto in piazza con la mia mostra nell'ambito dell'evento Team Enjoy events & fun ''Note di Musical''.
Vi porterò una parte importante di me. Una parte alla quale sono molto affezionata siccome è fondamento di un cambiamento che ha caratterizzato la mia evoluzione e ha equilibrato con forza un disequilibrio emotivo importante.
Ringrazio mio fratello Marco, che non potrà esserci anche se co-protagonista, ma avrà la sua mostra privata e condivide con me il progetto di un viaggio ben più ampio che ci esplorerà a fondo.
Ringrazio Andrea che non perde mai la speranza io riesca a fare le cose anche se mi sento uno straccio, e senza ispirazione. Ieri sera, non avevo ancora scritto l'intro e mi ha detto: " Hai ancora domattina Amore"... ed eccomi.
Ringrazio Officina Fotografica srl perché sono fantastici tutti, e ogni volta che mi rivolgo a loro, so che oltre a meritevoli professionisti ho a che fare con persone sensibili e di valore. Fanno dei corsi di foto per principianti e sono molto bravi, la nuova sede me la descrivono come molto bella, verrò a vederla di persona adesso che ho riacquisito la mia situazione pressoria ottimale.
Vi lascio con la mia intro, per le immagini vi aspetto in piazza del castello a Formigine dalle 19.00.
CUBA – L’AVANA - 2017
Correva l’anno 2017 quando la mia guida “Lonely Planet” descriveva il viaggio che non sapevo essere il più avvincente e formante della mia vita con l’incipit:
“ BENVENUTI A CUBA
Decadente e magnifica,
povera ma dignitosa, entusiasmante
e allo stesso tempo frustrante:
Cuba è un paese dal fascino indescrivibile.”
Approdai su quest’isola per un caso fortuito, un viaggio dapprima non pensato per noi, divenne la grande avventura di me e mio fratello Marco. La girammo molto in quei dieci giorni oltreoceano, vedendone i capisaldi e i luoghi che hanno consacrato la vittoria della Revolucion Cubana.
Abbiamo sentito vari racconti sul regime, sul Che, e abbiamo toccato con mano quanto, non tanto il comunismo, ma la ferma convinzione e la lotta per una ideologia fondata su valori di uguaglianza e pari opportunità, combattuta e fortemente voluta, potesse prendere piede e tenerlo negli anni anche nei racconti di persone che l’hanno vissuta solo per leggenda, o tramandata dai racconti degli avi.
Per quanto chiunque possa sposare una ideologia differente, il Che, personaggio simbolo della rivoluzione Cubana, e la squadra in realtà capeggiata da Fidel Castro, dimostrò in quegli anni un concetto estremamente importante che credo sia quanto mi porto dentro dopo questo viaggio che oltre un paese, mi ha fatto esplorare me stessa.
"In "Guerra e Pace" Tolstoj dice che secondo la scienza militare quanti più uomini ha un esercito tanto maggiore sarà la sua forza. Ma questa stessa scienza riconosce, anche se molto vagamente, che durante un'azione militare la forza di un esercito è anche il prodotto della sua massa moltiplicato per un'incognita. Un fattore imponderabile. Questa "x" non è altro che lo spirito delle sue truppe e il loro maggiore o minore desiderio di combattere e affrontare il pericolo. E gli uomini che hanno maggiore desiderio di combattere e che capiscono perché lo stanno facendo, indipendentemente da chi stanno affrontando, o se sono agli ordini di militari geniali o di persone normali, o se combattono con dei bastoni o fucili da 30 colpi al minuto, questi uomini si troveranno sempre nelle condizioni più vantaggiose. E vinceranno.".
Ernesto "Che" Guevara.
Ecco, forse il mio spirito guerriero, tutte le mie battaglie, le mie missioni a volte anche assurde, hanno sempre avuto come fondamento la frase sopra. Che estirpandola dal concetto di ‘guerriglia’ è applicabile alla vita, allo sport, persino ad alcuni fondamenti del lavoro di squadra in azienda.
Il mio Viaggio a Cuba lo vedete rappresentato in 8 immagini.
In ordine sparso, potrete vedere la tipica architettura, a volte colorata vivacemente, come la gente del posto, che balla per strada sul Paseo del Prado, con uno stereo col mangianastri.
Le auto, fonte di maggior suggestione, sembrano portate da un'altra epoca, eppure lucide e funzionanti popolano le strade cariche di turisti che si spostano da una parte all’altra de L’Avana.
I Coco Taxi, la rivoluzione delle Ape car in versione turistica che portano dalla parte antica della capitale chiamata La Habana Vieja sino alla più moderna e significativa Plaza de la Revolucion.
Qualche scatto rubato alla manifestazione in memoria di Josè Martì, simbolo storico della cultura Cubana.
L’interno della fabbrica del Rum statale più conosciuta al mondo: Havana Club.
Il ‘Floridita’, dove era solito intrattenersi con un ottimo Daiquiri il buon Ernest Hemingway, pensate che al suo interno c’è una statua che lo rappresenta seduto al bancone del bar.
Da buon intenditore sapeva che però per il Mojito doveva spostarsi di qualche passo sino alla ‘Bodeguita del Medio’. Del resto, non potevamo aspettarci che questo dall’autore di un classico come “Il vecchio e il mare”, chi conosce così bene la vita sa anche come godersela.
Potrei intrattenervi per pagine e pagine, dirvi anche di aspetti scomodi che caratterizzano un paese comunque povero ma estremamente dignitoso. Non lo farò, voglio lasciarvi quel barlume di curiosità che un bravo narratore dedica ai suoi lettori al termine di un buon libro. Lasciarvi quella speranza che brilla negli occhi di qualsiasi esploratore che cerca la prossima meta. Questo vorrei fosse Cuba per chi guarda le mie foto. Una futura meta, una ispirazione, L’incognita di quell’esercito che sconfiggerà la pandemia per poter partire e guardare il mondo in sicurezza, Cuba non si è arresa, difficilmente lo fa. Altri stati sudamericani non hanno avuto la stessa spinta e fortuna.
ABBIATE LA RIVOLUZIONE DENTRO, SIATE DI ISPIRAZIONE E…GUAI ARRENDERSI.
Alessia Tagliazucchi
(che tra i suoi tre gatti ne ha uno rosso, dolce, anche un po’ bastardo ma unico di nome Ernesto Che Guevara)