Fabraz

Fabraz fotografo, grafico, curatore di mostre, fondatore di Extra Factory Livorno

È un piacere annunciare che è online il sito ufficiale diEXTRABLUE – Sailing Photography Award:extrablue.itDa oggi prend...
01/05/2026

È un piacere annunciare che è online il sito ufficiale di
EXTRABLUE – Sailing Photography Award:
extrablue.it

Da oggi prende il largo il nuovo premio fotografico internazionale dedicato alla cultura visiva della vela, promosso da Extra Factory - Arts & Culture

EXTRABLUE nasce per accogliere sguardi provenienti da tutto il mondo e raccontare la vela nelle sue molteplici espressioni: dalla regata alla crociera, dalla tensione del vento alla vita di bordo, dall’orizzonte alle visioni più personali e sperimentali.

Non solo sport, dunque, ma esperienza, relazione, luce, attesa, mare e vento.

Sul sito trovate:
• la Open Call
• le categorie
• tutte le informazioni su iscrizione, premi, mostra finale e FAQ

Le opere selezionate saranno protagoniste della mostra finale a Livorno, presso Extra Factory, in concomitanza con Blu Livorno 2027 – Biennale del Mare e dell’Acqua.

Siamo davvero felici di condividere questo primo grande passo di un progetto in cui crediamo molto.

Se il mare fa parte del vostro sguardo, questo è il vostro posto.

extrablue.it

È un piacere annunciare che è online il sito ufficiale di
EXTRABLUE – Sailing Photography Award:
extrablue.it

Da oggi prende il largo il nuovo premio fotografico internazionale dedicato alla cultura visiva della vela, promosso da Extra Factory - Arts & Culture

EXTRABLUE nasce per accogliere sguardi provenienti da tutto il mondo e raccontare la vela nelle sue molteplici espressioni: dalla regata alla crociera, dalla tensione del vento alla vita di bordo, dall’orizzonte alle visioni più personali e sperimentali.

Non solo sport, dunque, ma esperienza, relazione, luce, attesa, mare e vento.

Sul sito trovate:
• la Open Call
• le categorie
• tutte le informazioni su iscrizione, premi, mostra finale e FAQ

Le opere selezionate saranno protagoniste della mostra finale a Livorno, presso Extra Factory, in concomitanza con Blu Livorno 2027 – Biennale del Mare e dell’Acqua.

Siamo davvero felici di condividere questo primo grande passo di un progetto in cui crediamo molto.

Se il mare fa parte del vostro sguardo, questo è il vostro posto.

extrablue.it



14/04/2026

Cornici in cerca di autore 2026Extra Factory - Arts & Culture tutti i giorni dalle 17 alle 20 (escluso il martedì).C'è a...
23/02/2026

Cornici in cerca di autore 2026

Extra Factory - Arts & Culture tutti i giorni dalle 17 alle 20 (escluso il martedì).

C'è ancora possibilità di portare vecchie cornici fino a sabato e ci sono cornici bellissime ancora disponibili per fotografi, pittori ed illustratori. ☺

Cornici in cerca di autore 2026 (quarta edizione)

L'itinerario dell'evento:

📌 FASE 1 — Ritiro cornici
Dal 14 al 28 febbraio 2026

Cerchiamo cornici:
• in legno (no plastica, no metallo, no MDF)
• preferibilmente senza vetro
• vissute, appendibili, con segni del tempo
• non troppo piccole, non portafoto, non multiple
Chi porta una cornice riceve la tessera Extra Factory in omaggio fino a marzo 2027.

Orari ritiro cornici
tutti i giorni (escluso il martedì) 17.00–20.00
venerdì e sabato anche al mattino 10.00–12.00
oppure su appuntamento per Whatsapp al 338 3678564

📌 FASE 2 — Scegli una cornice e tenta l’incastro
Dal 21 febbraio al 13 marzo 2026

Pittori, fotografi, illustratori e creativi possono ve**re a scegliere una cornice e abbinarla a un’opera, già esistente o nuova.

È richiesta la quota associativa Extra Factory (10€).
È possibile anche stampare usufruendo dei servizi di Extra (previo preventivo).

Orari scelta cornice
tutti i giorni (escluso martedì) 17.00–20.00
venerdì e sabato anche al mattino 10.00–12.00

📌 FASE 3 — La mostra in evoluzione
Dal 28 febbraio al 14 marzo 2026

Le opere entrano progressivamente in esposizione, rendendo la mostra viva e in continua evoluzione. Nessuna inaugurazione. Ci ritroviamo tutti insieme al finissage con buffet e sbicchierata:
sabato 14 marzo alle 17.30

Orari mostra
tutti i giorni (escluso martedì) 17.00–20.00
venerdì e sabato anche al mattino 10.00–12.00

Ritiro opere a fine mostra: 16–18 marzo 2026.
Le cornici potranno essere cedute su richiesta con un piccolo contributo.

Costi per gli artisti:
Quota associativa Extra: 10€
Contributo mostra: 20€

Crete senesi, febbraio 2010.2010 © Fabraz
10/02/2026

Crete senesi, febbraio 2010.

2010 © Fabraz

CORNICI IN CERCA DI AUTORE 2026Vecchie forme. Nuovi contenuti.Porta una cornice in legno dimenticata in cantina o dietro...
10/02/2026

CORNICI IN CERCA DI AUTORE 2026
Vecchie forme. Nuovi contenuti.

Porta una cornice in legno dimenticata in cantina o dietro un armadio.
Vieni a sceglierne una e tenta l’incastro con la tua opera.
Una mostra che nasce dal riuso e cresce giorno dopo giorno.
Dal 14 febbraio al 14 marzo a Extra Factory - Arts & Culture, Livorno.

Scopri come partecipare:
https://extrafactory.it/cornici-in-cerca-di-autore-2026/



Livorno, 21 ottobre 2016Trova un titolo a questa foto.
30/01/2026

Livorno, 21 ottobre 2016

Trova un titolo a questa foto.

PASSEGGIATA MATTUTINA XXVIILivorno, martedì 27 gennaio 2026 — ore 6.40Mi sveglio con ancora addossouna spiaggia fuori st...
27/01/2026

PASSEGGIATA MATTUTINA XXVII
Livorno, martedì 27 gennaio 2026 — ore 6.40

Mi sveglio con ancora addosso
una spiaggia fuori stagione.
Marina di Campo, lato Club del Mare.
Pochi fazzoletti di sabbia pulita,
già occupati.
E io che cercavo solo uno spazio in battigia
senza persone intorno.

Mi affaccio.
Freddo sì, pioggia no.
L’angolo di prato della piazza è arato
dai camioncini della nettezza urbana:
anziché il vialetto,
tagliano diritto nel fango.
Solchi larghi come la pigrizia.

Quattro gradi.
Niente vento.
Sono coperto.
Devo smaltire la cena del cinquantesimo di Korbel:
più carboidrati ingeriti ieri
che negli ultimi sei mesi.

Appena fuori dal portone del Caluri,
tre stronzoli color noce.
In agguato.
Penso che la civiltà sia un concetto fragile
finché certe m***e presidiano i marciapiedi.

A est è appena più chiaro.
Taglio da piazza Attias.
Una luce calda ai piani alti
mi rivela una scoperta architettonica:
il grande palazzo rosso che fu di Pietro Napoli,
Stadium, Pucci,
un’unica base, due blocchi, una corte interna.
Non me lo ricordavo.

Il furgone della nettezza si ferma dietro la A di Spagnoli.
Fari accesi.
Una prospettiva che ai tempi degli appuntamenti da Wimpy
non avevo mai visto.
Forse l’ora.
Forse il deserto intorno.
Forse gli anni.

Al cantiere il pitosforo è stato capitozzato.
Rami e foglie nei sacconi neri,
infischiandosene delle gelate in arrivo.
Una macchina blu elettrico ferma.
Scende una giovane donna con un fagotto.
Aspetta fuori dal cancello.
Un panierino da pranzo in una scena di altri tempi.

Le nuvole, prima piatte,
prendono volume e colore.

Al parcheggio dell’Acquario
un uomo urla e agita le braccia.
Mi avvicino cauto.
A cinquanta metri metto a fuoco il motivo:
un incrocio peloso tra jack russel e maltese,
palla in bocca, seduto,
deciso a non lasciare la Terrazza.

Corridori e camminatori ovunque.

Il cielo concede cinque minuti di teatro:
una nuvola si stria di rosso
e converge su un blocco scuro.
Una riga rosa verticale
pare un confine.
O una direzione.

Una turista del Grand Hotel attraversa di corsa
per fotografare mare e isole,
che stamani non danno proprio il meglio.
Vorrei dirle che lo spettacolo è alle sue spalle.
Desisto.
Sorrido e passo.

Ai Fiume, un palloncino «Happy New Year»
ora è un groviglio sgonfio tra le tamerici,
color oliva tendente al cianotico.
Del resto ha finito l’aria.

Slalom tra pozzanghere.
Riflessi azzurri, rosa, rami secchi.

Ai vecchi Pejani mi superano in cinque,
maglie nere attillate, braccia come le mie cosce.
L’ultimo, leggermente attardato,
tra tutto lo spazio del vialetto
centra la mia spalla sinistra.
Io mi scompongo.
Lui no. Neanche si volta.
Si allontanano sfiatanti,
caldi come bovini ormonati.

Al largo della Rotonda,
onde nascono dal nulla,
accennano schiuma e spariscono.
Resto un po’ ad aspettare che emerga Moby Dick.
Ma questa è un’altra storia.

Inverto marcia.
Il sole alle mie spalle accende la strada.
L’ombra si allunga da sola.

I surfisti, prima in osservazione,
ora sono in mare.
Il mare, lì, fuma.

Un vento da est punzecchia gli zigomi,
unica parte scoperta.

Stamani si vedono i rilievi della Corsica.
La Capraia davanti, più nitida,
come la piccola copia in scala,
plasmata dagli stessi venti.

Tra corso Mazzini e Borgo Cappuccini,
al semaforo dell’ennesimo bar diventato cinese,
su uno scooter, impermeabile bianco marmo,
occhi chiari, casco:
metto a fuoco.
È il sindaco Salvetti.
Ci salutiamo al volo.
Scatta il verde.
Parte rapido.

La città, adesso, può cominciare.



yesterday 09.01.2026
10/01/2026

yesterday 09.01.2026

LA LIBECCIATALivorno, venerdì 9 gennaio 2026(a Pierino, cantiniere del San Jacopo)Il libeccio era previsto a mezzogiorno...
09/01/2026

LA LIBECCIATA
Livorno, venerdì 9 gennaio 2026
(a Pierino, cantiniere del San Jacopo)

Il libeccio era previsto a mezzogiorno
e arriva puntuale,
quasi fosse lui a dettare l’orario.
Fischia tra gli infissi, picchia sulle persiane.
È un richiamo per me:
sono anni che non lo vedo al massimo della forma.

Esco sopravento, per evitare arrivi imprevisti sulla testa.

Sugli Scali Manzoni sento davvero la sua forza:
scooter a terra come birilli,
parabrezza in frantumi,
bauletti aperti,
caschi disallineati come un'esposizione improvvisata.

Il fosso è verde inquieto.

Il ponte dei Francesi è un corridoio spalancato:
provo ad avanzare ma lui mi respinge,
devo inclinarmi di quarantacinque gradi,
abbandonarmi alla spinta che mi sostiene più del mio equilibrio.

Dentro il porto Mediceo il mare è in subbuglio.
Un pontile nuovo di zecca si prende il suo battesimo.
Sul ponte girevole mi attacco alla maniglia
per non finire in mezzo come un tappo di sughero.

Guardo la Murena dall’alto:
oscilla in sincrono con le barche vicine,
i traversini fanno il loro mestiere, non scula,
il tricolore ridotto a un verde speranza che resiste.

In via Edda Fagni sembra quasi quiete,
una parentesi irreale tra cantiere e centro commerciale.
Evito la Bellana: le onde arrivano come muri d’acqua.

Una nave suona disperata, ma il vento mangia il codice
e in aria solo colpi stonati e irregolari.

Alla piazzetta distopica della friggitoria
i teli della Biennale sembrano vele strappate alla deriva.

Verso lo Scoglio della Regina incrocio un tipo barbuto, abbronzato e sbronzo,
forse soltanto intriso di salmastro:
ci sfioriamo, mi dice qualcosa,
ma il vento si prende le parole al volo.

La Bagnante di Chia oggi pare voler saltare le onde,
e il mare, atleta instancabile, batte un record ad ogni frangente.

Alla Terrazza siamo io e tre operai
che lavorano sulla balaustra come a cottimo.
Cerco un punto asciutto per fotografare,
asciugo il telefono, tolgo il cappello prima che voli via.
La musica nelle cuffie è inutile: le onde la azzerano.
Qualche temerario filma da lontano,
due ragazze guardano lo spettacolo dal gazebo come a teatro.

Ai Pancaldi
l’acqua corre precisa lungo il muretto delle cabine di tela,
un tubo nero si agita,
perde pezzi di alluminio,
sembra voler scappare.

Alla Baracchina Bianca le sedie sono sdraiate,
abbracciate a due a due, alcune in tre:
metafora di vite che non sto a spiegare.

Il ridosso dell’Accademia imprigiona il vento
e poi lo libera prepotentemente al vecchio Lazzaretto.

Il Marinaio, oggi, sembra sorridere compiaciuto.
Alla scala provo altre foto
ma il mare mi prende a schiaffi
e mi scaccia come un buttafuori con un paparazzo.

Alla Rotonda, vecchietti in utilitaria si godono la scena.
Fuori, una sola petroliera: prua a ovest, poppa monumentale.

Torno verso la Terrazza: fotografi in attesa del tramonto,
ma il sole fa avanti e indietro tra le nuvole
come un attore nervoso dietro il sipario.

Oggi le palme, di solito yorkshire mansueti,
sembrano pechinesi inferociti.

È tardi.
All’inizio di corso Mazzini il vento cambia tono:
diventa una mamma premurosa
che mi spinge verso casa
prima che arrivi il freddo e il buio.



Indirizzo

Extra Factory, Via Della Pina D'oro, 2
Livorno
57122

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