Luigi Iorio Fotografo

Luigi Iorio Fotografo Fotografo, reportage, fotogiornalismo, musica, ritratto, commerciale Ravenna, Emilia Romagna e Italia

Sono nato a Napoli nel 1982, ho viaggiato e vissuto in molti posti della pen*sola ma dal 2007 vivo in Emilia Romagna (Reggio Emilia e adesso a Lugo). Fin da giovane mi sono cimentato nelle arti visive con il disegno e la pittura, ma è la fotografia l'arte che è riuscita a farmi esprimere e maturare come artista e come uomo. Le esperienze fatte nelle varie città in cui ho vissuto mi hanno permesso

di affinare la mia tecnica fotografica e iniziare un vero e proprio studio sul paesaggio che ci circonda, sulle persone che lo vivono. Dal 2008 i miei lavori sono stati richiesti per mostre collettive in Italia e all'estero, ho iniziato così la mia professione. Nel 2012 inizio a collaborare con lo studio "Valeria Ricci grafica & design" e con altri studi di grafica. Attualmente collaboro con: aziende, associazioni culturali e non, enti pubblici e artisti di tutte le arti per gestione della comunicazione, web design, campagne pubblicitarie, cataloghi e fotoracconti di eventi.

Il mio ricordo di Matteo Fantuzzi
12/06/2026

Il mio ricordo di Matteo Fantuzzi

foto di Daniele Ferroni No il titolo dell'articolo è fuorviante, non voglio parlare di Salvini e dei suoi progetti demenziali. Il Matteo a cui mi rife

Gente distratta, Firenze 2016
29/05/2026

Gente distratta, Firenze 2016

26/05/2026

LE PAURE DI SETTEMBRE
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UN GRAZIE AGLI STUDENTILa più grande soddisfazione degli ultimi reportage pubblicati "Era di maggio" e Le paure di sette...
19/05/2026

UN GRAZIE AGLI STUDENTI
La più grande soddisfazione degli ultimi reportage pubblicati "Era di maggio" e Le paure di settembre " è che entrambi sono stati di ispirazione e fonte per due tesi di laurea, sia per le foto che per i testi. L'alluvione del 2023 e del 2024 hanno lasciato dei segni anche psicologici nella popolazione ed è un piacere vedere le nuove generazioni che prendono il toro per le corna ed affrontano il tema in vari aspetti, mentre invece nella realtà siamo ancora in "fase di negazione" sia tra la maggioranza dei cittadini, sia nelle amministrazioni. Questo problema si potrà gestire con un grosso piano, con tanti soldi e con un riassetto del tessuto urbano, cose che ancora non vogliamo sentirci dire anche perché non abbiamo una classe dirigente credibile e competente che possa gestire una nuova fase.

Ringrazio Salvatore Daniele Vella per la sua tesi "Fotografie e fango. Uno sguardo antropologico sul rapporto tra fotografie e persone dopo le alluvioni del faentino" dell'Università di Bologna dipartimento di storie culture civiltà. Salvatore ha dato al mio lavoro delle chiavi di lettura interessanti, ed è un piacere aver partecipato alla sua intervista.

Ringrazio anche Martina Esposito e Maria Cristina D'Alessandro "In Apnea. Strategia di adattamento e resilienza per la città di Lugo" dell'Università di Ferrara dipartimento di Architettura. Martina e Maria Cristina hanno realizzato un lavoro incredibile sia di ricerca storica sia di analisi del territorio sia per le proposte messe in campo per gestire il territorio in futuro. Ho ricevuto la loro tesi solo ieri, sarà un piacere leggerla.

Negli ultimi anni ho notato un riavvicinarsi dei giovani alla politica, come strumento per risolvere le ingiustizie della nostra società, ci sono hanno voglia di fare e dire la loro, ma non credono nella politica che vediamo in TV e sui social. Sta a loro creare e cambiare le cose, la mia generazione deve stargli vicino ed aiutarli, cosa che invece non hanno fatto le generazioni tra i '40 e i '60, le quali nei giovani hanno sempre visto un problema, un qualcosa da castrare e da combattere, e non salvo nessuno in questo ragionamento ci metto anche il mio partito.

3 ANNI DALL'ALLUVIONEQuesta è una delle foto tratta dal mio libro-reportage sull'alluvione in Romagna del 2023 "Era di M...
17/05/2026

3 ANNI DALL'ALLUVIONE
Questa è una delle foto tratta dal mio libro-reportage sull'alluvione in Romagna del 2023 "Era di Maggio" questa è Lugo, purtroppo di passi avanti sono stati fatti pochi come ho documentato anche nel libro "Le Paure di Settembre" sull'alluvione del 2024. Piani seri che partano dalla montagna e vadano al mare non vengono ancora fatti, non abbiamo dirigenti politici seri, inseguono il breve consenso, il bacino da farsi mettere nel comune, e qui invece si deve ragionare su un lavoro ultradecennale.

10/05/2026

Francesca Fornario: 🎭 Giornalista satirica e lucida. Oggi ci svela il trucco dietro il fallimento del merito: l'ascensore sociale non è fermo per un guasto tecnico, lo hanno sabotato. 🪛
“L’ascensore sociale non è bloccato: lo hanno rotto di proposito.” 📉
Mentre ci dicono di "impegnarci di più", Francesca Fornario ci mostra come le regole attuali abbiano tagliato i cavi della mobilità. Se nasci al piano terra, oggi resti lì, mentre chi è all'attico sale sempre più su grazie a un sistema fiscale che protegge le rendite e ignora il lavoro. 🏗️
❌ Non è sfortuna, è una scelta politica.
✅ La nostra è una scelta diversa: aggiustare l'ascensore per garantire che il talento conti più dell'eredità.
💰 Il piano: Generare dai 26 ai 65 miliardi l'anno per ricostruire il futuro di sanità e scuola. Per ridare a tutti la chiave del primo piano. 🔑
🗓️ Dal 15 maggio si firma. Non restare a guardare le scale, riprendiamoci l’ascensore!
🔗 www.unpercentoequo.it (Link in bio)


UN PÒ DI CINEMA
07/05/2026

UN PÒ DI CINEMA


Arezzo, 2018
27/04/2026

Arezzo, 2018

21/04/2026

PETROLIO E SCEMI NUCLEARI
l'editoriale di Luigi Iorio

CARO MAURIZIO IL POPOLO SA COSA FAREdi Luigi Iorio  Allora ci mettiamo il PD, poi ah già il M5S..poi ah certo copertura ...
17/04/2026

CARO MAURIZIO IL POPOLO SA COSA FARE
di Luigi Iorio

Allora ci mettiamo il PD, poi ah già il M5S..poi ah certo copertura a sinistra AVS+RIFONDAZIONE e altri a sinistra. E poi? Basta? Eh no! Ci vuole la copertura al centro! Allora Renzi e poi…eh beh Casini direi, si quello che stava con Berlusconi, e poi Calenda non te lo prendi? Dai su anche Calenda e a questo punto ci sta anche qualche ex di Forza Italia. Insomma si voleva fare come in Spagna, in Francia o addirittura negli USA dove si parla tranquillamente ormai di Socialismo, ma la risposta italiana sarà il solito centrosinistra prodiano, chi ha fatto il Job Act insieme a chi vorrebbe il ritorno della scala mobile. Tutti insieme per non fare nulla un eterno strategismo senza visione. Oh però siamo tutti antifascisti anche quelli che prendono i soldi dalle lobby delle armi e dai tagliagole...

Caro Maurizio sono Luigi Iorio un compagno di Rifondazione Comunista, in realtà ci conosciamo mi hai espresso più di una volta la solidarietà quando ho ricevuto delle querele per il mio lavoro sul campo e ti ringrazio per questo.

Perdonami la mia premessa un po' ironica, ma noi comunisti siamo anche un pò così e so che alla fine apprezzerai qualche battuta. Ho preso la decisione di scriverti perché dall’ultimo congresso hai deciso di puntare su una linea politica che di fatto va nel centro-sinistra, lo so che con molte differenze sia al congresso che nell’ultimo CPN cerchi di spiegare che non è proprio così, ma di fatto come anche la stampa e i media interpretano, e lo sai che alla fine si sarebbe andati lì, insomma il titolo è “Rifondazione entra nel centro-sinistra”.

La saggezza e la storia del nostro partito dovrebbero invitarti a muoverti con un pò di calma e soprattutto con un fare unitario visto che l’ultimo congresso, che ti ha confermato Segretario Nazionale del partito, lo hai vinto di un voto e il tuo documento all’ultimo CPN è passato con 89 voti a 80 con 8 assenti. Quindi sai benissimo che Rifondazione non è tutta dalla tua parte anzi è divisa a metà. Ora le compagne e i compagni del documento 2 (presentato al congresso) stanno raccogliendo le firme necessarie per chiedere che la scelta del dove andare per le elezioni del 2027 sia fatta via consultazione interna degli iscritti e delle iscritte. Come ben sai, durante i congressi locali durante la presentazione del tuo documento (doc.1) è stato assicurato a chi aveva dubbi che non era un via libera ad allearsi con il centro-sinistra, e molti hanno votato il tuo documento credendoci, ed ora invece firmano per chiedere la consultazione. Di fatto da dopo il congresso nelle varie tornate elettorali che ci sono state hai spinto per allearti col centro-sinistra, nei territori dove la tua mozione è stata maggioranza ci sei riuscito, con risultati catastrofici.

Ti scrivo perché molte compagne e compagni non sono d’accordo con la tua linea, ma hanno non firmano per la consultazione perché hanno paura che tutto ciò provochi una scissione, l’ennesima, nel nostro partito ed io li capisco, noi tutti e tutte che operiamo nel partito siamo di passaggio, Rifondazione resta, e dovremmo cercare nel nostro piccolo di lasciarla meglio di come l’abbiamo trovata. Una delle cose che contesto è questa accelerazione che stai dando a questa scelta: non sappiamo ancora che legge elettorale ci sarà, con più proporzionale? Non sappiamo ancora se la Schlein guiderà il suo partito o le correnti la faranno fuori, e poi fino ad ora ma in cosa è cambiato il PD? A parte qualche dichiarazione etica per il resto è un partito gestito da lobby che anche a livello locale ormai non ha una dirigenza; sulla legge elettorale poi ci stiamo dimenticando di fare la battaglia per chiedere il ritorno alle preferenze per Camera e Senato, abbiamo bisogno che quel popolo di sinistra torni a votare e a decidere di più, la selezione dei parlamentari si è rilevata migliore quando la scelta è stata fatta dal popolo e non dalle segreterie di partito.

L’argomento che usi per giustificare il nostro ritorno al centro-sinistra è la necessita di costruire un fronte contro le destre antifascista perché secondo una tua interpretazione del voto dell’ultimo referendum e dalle piazze negli ultimi mesi, compreso il No Kings, essi ci chiedano uno schieramento compatto e anche contraddittorio, come ammetti nel tuo documento, contro il Governo Meloni. Certo il Governo Meloni ha tratti culturali e neanche tanto nascosti di simpatie fasciste, ma se lo trattiamo solo così facciamo un favore alla Meloni, infatti quello che dovremo sottolineare è che il Governo è formato da incapaci, raccomandati, parenti, collusi etc. Il Governo Meloni è fallito per le sue proposte non efficaci nel mondo reale, se non smontiamo le politiche non facciamo un lavoro vero.

Il punto è questo: se smontiamo il governo Meloni sulle politiche poi bisogna proporre la nostra visione e soluzioni, ma l’accrocchio del centro-sinistra o campo largo non potrà offrila perché è l’ennesimo insalatone prodiano dove c’è tutto e il suo contrario tenuto su dalla bandiera dell’antifascismo, tenuta da personaggi che non disdegnano il fascismo in altri Paesi.

Il popolo di sinistra che ha votato i referendum sul lavoro, che ha votato NO, insieme ad altre identità politiche, al referendum sulla giustizia, che in questi mesi è sceso in piazza per la Palestina e contro le guerre, ha dimostrato maturità e ambizione, chiede una cambio radicale delle politiche ed infatti, cosa che mette in discussione la tua tesi nell’ultimo anno e mezzo, per i consessi sopracitati si è fatto vedere, mentre alle regionali, dove la tua proposta politica del campo largo anzi larghissimo è stata presentata, ebbene quel popolo è stato a casa. Non ha votato lo schieramento che tu ritieni ci stiano chiedendo. La partecipazione alle regionali è stata penosa, gli elettori hanno riconfermato chi già gestiva le regioni, tranne la Sardegna dove una destra divisa stava quasi per vincere.

Ovunque sei riuscito a mettere Rifondazione nel campo largo, con simbolo o senza, con una lista o dentro quelle di AVS, il risultato è stato pessimo, ma non solo per i voti ma anche per la mediocrità della proposta politica che il campo largo produceva, pensiamo alle Marche. Quindi perché quel popolo non lo ha votato quello schieramento che vuoi proporre? Mentre invece in Toscana e in Campania si è visto qualche risultato positivo, le leggi elettorali assurde ci hanno tenuto fuori, in Sardegna lo sbarramento è al 10%.

Il popolo ci ha dimostrato che sa difendersi dalla destra, il referendum non è una vittoria dei partiti, ma caro Maurizio quel popolo ci sta chiedendo proposte, io faccio parte di quella generazione che ha subito il precariato proprio grazie al centro-sinistra, e da quando mi diplomai nel 2001 la situazione è peggiorata per tutti, giovani e meno. Siamo una forza politica radicata e presente in tutta Italia, non abbiamo parlamentari e questo che può sembrare una debolezza in realtà ora è la nostra forza: non occupiamo il tempo e lo spazio sui media in sterili formulette su alleanze, ma occupiamolo parlando di soluzioni, proponendo politiche alternative e cercando di spingere gli altri a fare passi verso di noi, non è impossibile con la proposta dei 10€ l’ora siamo riusciti a farla entrare anche nell’agenda politica degli altri partiti.

Caro Maurizio non trasformiamo Rifondazione Comunista in un insieme di regole e commi, ma facciamolo diventare generatore di proposte che siano alternativi alla destra finalmente, il campo largo si pone solo in alternanza, quella fase l’abbiamo già vissuta ed è impressa sulla pelle di troppe persone alle quali hanno rubato 30 anni di vita.

Saluti comunisti
Luigi Iorio

Allora ci mettiamo il PD, poi ah già il M5S..poi ah certo copertura a sinistra AVS+RIFONDAZIONE e altri a sinistra. E poi? Basta? Eh no! Ci vuole la c

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