Diaphrame

Diaphrame Diaphrame. Diaframma, fotografia, frammentazione. Sparsi per il mondo frammenti di una contemporaneità deflagrante attraversano le lenti dei nostri obbiettivi.

Diaphrame è un collettivo di fotografi freelance operante in differenti luoghi e contesti, al fine di portare in luce attraverso le proprie opere, atomi eterogenei di realtà, tramite persone, idee e occhi altrettanto distanti ed eterogenee. Diaphragm, photography, fragmentation. Scattered around the world fragments of a deflagrating contemporaneity passing through the lenses of our objectives. Dia

phrame is a collective of freelance photographers working in different places and contexts, in order to bring in light through our works heterogeneous atoms of reality made from as such heterogeneous people, ideas and eyes.

Ieri sera si è chiusa P O L V E R E, le pareti dei Magazzini Uto disallestite, macerie e polvere stipate in scatole di c...
04/12/2017

Ieri sera si è chiusa P O L V E R E, le pareti dei Magazzini Uto disallestite, macerie e polvere stipate in scatole di cartone. Ci ha fatto un certo effetto vedere le stanze di Vicolo Consalvi vuote dopo la carica emotiva di questi 3 giorni. Ringraziamo l'Associazione Giovani Marchigiani AGM per l’organizzazione ed il supporto datoci, il bar Cabaret per il ristoro delle nostre membra e Salvatore Renna per essersi messo in gioco in questa collaborazione.
Il ringraziamento più grande va a chi è venuto a trovarci,facendo anche tanti chilometri, a spendere la propria attenzione sui nostri lavori, regalandoci spesso forti emozioni con i propri racconti e pareri. Speriamo come già ribadito di riuscire a portare tutto questo “fuori dal cratere”, per sensibilizzare e per supportare quel necessario discorso critico che reti come quella di Terre in Moto Marche sta portando avanti da tempo.

Nell’attesa di questa fuoriuscita dal tessuto maceratese abbiamo deciso di portare un po di P O L V E R E - Mostra fotografica e illustrata all’esterno dei Magazzini Uto, lasciando qualche regalo alla città di Macerata.

Massaprofoglio (MC) - 04/10/2017 - 15:59:33Quattro parti uguali e diametralmente opposte tra loro. Il cielo, sereno. I m...
03/12/2017

Massaprofoglio (MC) - 04/10/2017 - 15:59:33

Quattro parti uguali e diametralmente opposte tra loro. Il cielo, sereno. I monti sibillini su cui il sole del primo pomeriggio adagia i suoi raggi. Un muro, sopra intonacato e sotto “a secco” o simil tale.
La bellezza naturale dello sfondo, delle terre appenniniche, la serenità data da nuvole cotone e dal sole morbido perdono di profondità e si appiattiscono affiancati ai danni strutturali riportati dall’abitazione.

Raccontare un terremoto, oltre un’infinita dose di coscienza ed auto-responsabilizzazione, richiede l’attenzione verso l’eterogeneità del territorio in cui questo fenomeno, un’anno fa, si è palesato. Provare empaticamente a comprendere chi “ha il terremoto” ci si è presentato in tutta la sua complessità e ci è sembra giusto iniziare con la narrazione proprio da questa complessità.

“ ” è stato il sostantivo indicale del sisma in tutto l’arco appenninico. Un solo nome sotto il quale sono state raccolte realtà ed eventualità tra loro totalmente eterogenee. Da S.Severino Marche ad Arquata del Tronto, da Amatrice a Tolentino, dalle comunità montanare a quelle cittadine. Una fusione cieca, caotica ed emergenziale. Una fusione sulla quale però il piano di gestione dell’emergenza è stato pensato e strutturato mostrandone solo oggi, ad un’anno di distanza, i pessimi risultati. 140 comuni inseriti sotto l’egida insegna di “Cratere”. Regioni differenti, dialetti differenti e necessità altrettanto differenti non sono state affatto il dato fondamentale di valutazione per la protezione civile e ciò che possiamo ritrovare oggi è la netta spaccatura socio-culturale che si sta propagando sulla scia della faglia.
Comunicare è una fondamentale necessità umana, necessità che in caso di bisogni extraordinari si fa paradigma intorno al quale le soluzioni e le evoluzioni possibili dovrebbero ruotare. Per lo “stato di emergenza” scaturito dal “ ” la comunicazione è stata scontata e il processo democratico tradito: organizzando unilateralmente la gestione dell’emergenza sono state bypassate le persone e le identità dei luoghi, ampliando quella frattura che già la natura aveva solcato negli insediamenti umani.

Quello di ieri sera è stato un momento importante di condivisione e riflessione sul terremoto. Si è parlato della diffic...
02/12/2017

Quello di ieri sera è stato un momento importante di condivisione e riflessione sul terremoto. Si è parlato della difficolta comunicativa peculiare del " ", dei paradossi insiti nei luoghi e nei fatti; si è parlato di futuro dell'Appenino, di e di partecipazione.

Grazie a chi con noi ha resistito al freddo fino alla fine per ascoltare le parole di Leonardo, Mario e della rete Terre in Moto Marche.

Oggi ci trovate in Vicolo Consalvi fino alle ore 22:00. Vi aspettiamo.

Ore 21.00, Vicolo Consalvi 3, Macerata.Vi aspettiamo.
01/12/2017

Ore 21.00, Vicolo Consalvi 3, Macerata.

Vi aspettiamo.

Diaphrame e Salvatore Renna vi aspettano in vicolo Consalvi n°3.Alle ore 21:00 ricordiamo l'appuntamento con Leonardo An...
01/12/2017

Diaphrame e Salvatore Renna vi aspettano in vicolo Consalvi n°3.

Alle ore 21:00 ricordiamo l'appuntamento con Leonardo Animali, Mario Di Vito e Terre in Moto Marche.

A tra poco.Vicolo Consalvi, entrata in Via Antonio gramsci, di fronte alle Poste.
30/11/2017

A tra poco.

Vicolo Consalvi, entrata in Via Antonio gramsci, di fronte alle Poste.

Questa sera, ore 18:00, Magazzini Uto ex Tipografia Operaia.Vicolo Consalvi, Macerata.Vi aspettiamo.More info at: https:...
30/11/2017

Questa sera, ore 18:00, Magazzini Uto ex Tipografia Operaia.

Vicolo Consalvi, Macerata.
Vi aspettiamo.

More info at: https://www.facebook.com/events/1769208776706981/

Grazie a Associazione Giovani Marchigiani AGM per l'organizzazione dell'evento e il supporto tecnico.

Immobili, pesanti, ingombranti.Le macerie sono forse una cartina tornasole di ciò che un terremoto può rappresentare per...
29/11/2017

Immobili, pesanti, ingombranti.
Le macerie sono forse una cartina tornasole di ciò che un terremoto può rappresentare per la comunità. Si scagliano a terra con la velocità di un lampo e li rimangono a riportare ogni giorno il ricordo ed il significato di ciò che è avvenuto. Oggi le macerie sono ancora li, a tagliare il paesaggio in parti nette. A ricordare la frattura causata dal un sisma di un'anno fa.

Da domani ai magazzini Uto di Macerata

Grazie all'Associazione Giovani Marchigiani AGM per l'organizzazzione della mostra ed il supporto.

"Qui siamo montanari, non montagnoli"Queste le parole con cui Agostino ci ha salutato un mese fa di fronte alla "Pasticc...
28/11/2017

"Qui siamo montanari, non montagnoli"

Queste le parole con cui Agostino ci ha salutato un mese fa di fronte alla "Pasticceria Vissana".
Gestire velocemente un emergenza sismica ha significato investire nello spostamento dei terremotati verso la costa o negli hotel sul Trasimeno. Tale scelta, seppur di rapida realizzazione, ha prodotto quello che si può considerare come uno spopolamento guidato dei territori terremotati.

La ricostruzione leggera è in netto ritardo e le macerie lungo le strade dell'entroterra marchigiano ed umbro lo testimoniano. Quella pesante, che dovrebbe occuparsi del rifacimento degli immobili completamente distrutti, non è mai iniziata.

L'unico fenomeno che mantiene la sua solidità è la forza di chi come Agostino non mette nemmeno tra le possibilità quella di abbandonare la propria terra, guardando oltre alle lacune assistenziali, e ricostruendo giorno per giorno ciò che il sisma gli ha tolto.

"Vivere in emergenza"La macchina dei soccorsi messa in campo si è mossa con velocità e zelo. Quella della solidarietà ha...
27/11/2017

"Vivere in emergenza"

La macchina dei soccorsi messa in campo si è mossa con velocità e zelo. Quella della solidarietà ha dimostrato quanto l'Italia sia capace di tendersi mani nei momenti di bisogno per formare corpo e fronte unico davanti al dolore. Gli organi interposti tra l'emergenza abitativa ed una sua risoluzione arrancano ancora oggi.

Più di un'anno di vita all'interno di roulotte a poche centinaia di metri dalle proprie abitazioni distrutte. Le macerie che in alcuni casi sostano ancora dove la scossa le ha lasciate. L'esodo verso la costa per la maggior parte degli terremotati, che un giorno, forse, torneranno a popolare le ferite nel centro Italia.

30/11 - 03/12, Magazzini Uto, Macerata.
Vi aspettiamo

"Tornare, Resistere, Ricostruire"Ripartire, insieme, dal basso. Ripartire per continuare a vivere e rendere vivi i terri...
26/11/2017

"Tornare, Resistere, Ricostruire"

Ripartire, insieme, dal basso. Ripartire per continuare a vivere e rendere vivi i territori distrutti dal sisma. Ripartire significa essere parte dell'evoluzione di quei territori e di quelle situazioni che ancora oggi soffrono per le ferite riportate. Ripartire significa non lasciare che sia l'abbandono il paradigma fondante del futuro prossimo del centro Italia colpito dal terremoto.

Parleremo anche di questo nella conferenza di Venerdi 1 Dicembre.
Vi aspettiamo, dal 30 Novembre al 3 Dicembre ai Magazzini Uto di Macerata. Non mancate.

A più di un'anno di distanza sono tante le situazioni che non si sono evolute. Una in particolare ci è rimasta addosso. ...
25/11/2017

A più di un'anno di distanza sono tante le situazioni che non si sono evolute. Una in particolare ci è rimasta addosso. Castelsantangelo sul Nera, dove a qualche chilometro dallo stabilimento di Acqua Nerea è stata allestita l'area di residenza temporanea per i terremotati. Ad un'anno di distanza le famiglie rimaste ancora vivono nelle roulotte, accanto al fiume Nera. I servizi minimi di base ci sono ma durante l'inverno le temperature montane accarezzano lo zero durante il giorno e scendono repentinamente durante la notte.
I moduli SAE sono in netto ritardo e la quotidianità di un paesino del quale ora rimangono soltanto macerie è ferita ogni giorno dalle inadempienze di chi aveva promesso a queste persone delle soluzioni

Indirizzo

Vicolo Consalvi
Macerata
62100

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