Andrea Ascenzi

Andrea Ascenzi

L'Anfiteatro di età tiberiana è un monumento che racconta la storia di un uomo che avrebbe potuto definirne la costruzio...
05/11/2022

L'Anfiteatro di età tiberiana è un monumento che racconta la storia di un uomo che avrebbe potuto definirne la costruzione: Quintus Nevius Sutorius Macros, prefetto del pretorio durante il regno dell'imperatore Tiberio, ma caduto in disgrazia. Fu costretto a morire sotto Caligola e lasciò come sua volontà che con le sue sostanze fosse costruito l'anfiteatro della città. Dalle fonti apprendiamo che qui si tenevano i giochi gladiatori e le venationes, un tipo di spettacolo che si svolgeva al mattino (anche al Colosseo) e prevedeva combattimenti e caccia con bestie selvatiche e animali.

L'Anfiteatro fu costruito nel 14-37 d.C. da Quintus Nevius Sutorius Macros come parte di un complesso di edifici situati sul pendio del Campidoglio, vicino al Foro Boario. Il complesso comprendeva caserme per i soldati, una residenza imperiale, templi dedicati a Giove Capitolino e Vesta Regina, un anfiteatro per i giochi gladiatori (venationes) e gli spettacoli teatrali (munera).

The dramatic rock formations and cool, crisp air bring you back to nature. With warm people and a beautiful landscape ar...
22/10/2022

The dramatic rock formations and cool, crisp air bring you back to nature. With warm people and a beautiful landscape around you, let the beauty of the Italian Dolomites take your breath away

Sapevate che il castello Normanno di Rocca Calascio è stato parte dell'ambientazione di un famosissimo film?Alcuni fonti...
07/10/2022

Sapevate che il castello Normanno di Rocca Calascio è stato parte dell'ambientazione di un famosissimo film?

Alcuni fonti fanno ipotizzare una presunta fortificazione già in epoca romana, tuttavia l'edificazione vera e propria è fatta risalire intorno al XII secolo D.C.

Un importante indizio ci fa risalire all'espansione della sua cinta muraria avvenuta solo dopo il XVI secolo, infatti il torri perimetrali dalla forma arrotondata furono introdotte solo dopo l'arrivo della polvere da sparo per una migliore capacità rispetto alle torri a pianta quadrata di deviare i proiettili di artiglieria.

In particolare le prime documentazioni di pezzi d'artiglieria in Italia risalgono al 1350 con la guerra di Romagna.

Dopo queste pillole di curiosità hai già capito di che film stavo parlando? Se si scrivilo nei commenti!

Honor Him - Hans Zimmer
25/06/2022

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"Essere ribelli significa essere gentili"Ogni volta che ci troviamo di fronte a delle difficoltà, reagiamo chiudendoci i...
29/05/2022

"Essere ribelli significa essere gentili"

Ogni volta che ci troviamo di fronte a delle difficoltà, reagiamo chiudendoci in noi stessi. In questo periodo tendiamo a vedere nell’altro un nemico, una minaccia, un opposto da cui difenderci.

La verità è che non c’è nessuna guerra da combattere: siamo tutti sulla stessa barca.

- Succede sempre qualcosa di meraviglioso; Gianluca Gotto

Sacro / Sacred / Heiling
19/05/2022

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Love Foolosophy - Jamiroquai
30/04/2022

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Re di Roma - Corrado Carosio
24/04/2022

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Honor Him - Hans Zimmer
21/04/2022

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"Non il migliore DEGLI altri bensì il migliore PER gli altri"Tempo fa durante una lezione di Psicologia Clinica Avanzata...
10/04/2022

"Non il migliore DEGLI altri bensì il migliore PER gli altri"

Tempo fa durante una lezione di Psicologia Clinica Avanzata la Professoressa spiegò un concetto molto interessante riguardo il ritmo della respirazione, la differenza tra respirazione diaframmatica e toracica e il perché in oriente è più comune la prima mentre in occidente la seconda.

Tutti noi fin dalla nascita pratichiamo naturalmente la respirazione diaframmatica; tuttavia, successivamente a causa dell’influenza culturale individualista occidentale tendiamo nel corso della nostra vita ad assumere una postura di dominanza con petto in fuori e spalle aperte che educa la respirazione verso una tendenza toracica.

In oriente invece in cui la cultura predominante è di tipo collettivista, in cui il focus è spostato sul sostegno e non sulla competitività, lo stile respiratorio tende a rimanere diaframmatico nella maggior parte della popolazione.

Tra i benefici della respirazione diaframmatica rientra il rilascio di endorfine che alleviano la tensione e riducono i dolori ma ciò su cui vorrei portare la vostra attenzione è il fatto che la cultura a cui siamo esposti dal nostro primo respiro è così pervasiva da riuscire a influenzare cose talmente comuni a cui non facciamo nemmeno tanto caso come respirare per l’appunto!

Quando avete ricoperto posizioni in grado di impartire comandi, in cui è scontato che voi siate il capo e chi deve eseguire il subordinato/a, quante volte avete aggiunto un per favore al termine della vostra richiesta? Quante volte avete detto grazie al suo completamento e quante volte ancora in caso di mancato raggiungimento di un determinato livello di prestazione avete ascoltato veramente i motivi che hanno causato ciò?

Spesso chiediamo, imponiamo, ordiniamo perché culturalmente ci è stato insegnato così dando per scontato che non ci siano altri modi di fare le cose. Ebbene esistono, come esistono anche altri modi di respirare.

Non competere per essere il migliore degli altri, competi per essere la versione migliore di te stesso per gli altri.

"Ho sempre fatto così"E' da qualche giorno che rifletto sulla routine e sulla comfort zone. Merito anche di un libro che...
07/04/2022

"Ho sempre fatto così"

E' da qualche giorno che rifletto sulla routine e sulla comfort zone. Merito anche di un libro che sto leggendo attualmente mi è tornata alla mente la storia della rana e dall'acqua bollente dove la rana abituandosi gradualmente all'acqua sempre più calda finisce con il bruciarsi invece di saltar via.

Dov'è la metafora in tutto ciò? Alcuni cambiamenti sono così lenti da essere quasi impercettibili finché non diventanto così pervasivi nelle nostre vite da risultare impossibile non notarli. Ciò può avvenire sia in una valenza positiva che negativa, ma quello su cui vorrei richiamare l'attenzione è proprio sulla mancanza di consapevolezza di questo percorso che culmina in una fine impossibile da evitare.

Quante volte ci sarà capitato di pensare di poter rimandare qualcosa al giorno successivo, che poi diventa il giorno successivo ancora e così via e come l'acqua che lentamente si riscalda arriamo al punto da non poter più sfuggire da ciò che rimandavamo a tal punto da rimanere intrappolati nei nostri impegni.

Ma cosa c'entra la comfort zone in tutto questo? Spesso a impedirci di saltar via è proprio il fatto di "aver sempre fatto così" di non esserci esposti mai o raramente a situazioni nuove, magari sfidanti, questo perchè forse non ci sentivamo all'altezza o magari non ancora perfetti per quell'occasione.

Vi svelo un segreto, la perfezione non esiste e l'unica cosa che si avvicina ad essa è dettata dalla pratica e dall'esperienza e non possiamo fare nessuna delle due cose se non "smettiamo di fare sempre così".

Perciò la prossima volta che ci imbatteremo in situazioni a noi poco familiari non attendiamo che tutti gli astri siano allineati prima di far qualcosa, buttiamoci!

Una scusa sincera per aver fallito è sempre meglio di un rimpianto per non aver tentato.

Primavera - Ludovico Einaudi
01/04/2022

Primavera - Ludovico Einaudi

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Massa D'Albe
67050

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