17/02/2026
Sono Alessandro Mancuso, un fotografo e un editore d’arte. Non sono un politico e questa, oggi, è la mia qualifica più importante. Ho passato anni a girare Messina con la macchina fotografica in mano, a cercare le persone straordinarie che la abitano: pittori, poeti, musicisti, ceramisti, fotografi, danzatori, scrittori. Creatrici e creatori di Bellezza, persone con caratteri opposti - gli artisti si sa, sono semidei, difficili, solitari, orgogliosi - che hanno trovato il piacere di stare insieme. Hanno capito di avere qualcosa in comune: l’amore per questa città e la rabbia per come viene trattata.
Laboratorio Messina non è un’ambizione politica ma nasce dalla convinzione che la parola “cultura” debba finalmente sostituire la parola “politica”: in campo culturale, nessuno ti chiede di "votare" per una corrente, un'ideologia estetica, un canone letterario o un'istituzione culturale.
Ciò in cui crede Laboratorio Messina
- 01
La cultura non è un ornamento. È un’infrastruttura.
Investire in cultura significa investire in salute mentale, coesione sociale, economia creativa, futuro. Chi taglia la cultura taglia le radici. Chi la riduce a evento non ha capito cos’è una città.
- 02
Gli spazi pubblici appartengono alle persone, non ai partiti.
Messina è piena di edifici abbandonati, piazze deserte, sponde inaccessibili, teatri chiusi o malfunzionanti. Sono beni sottratti ai cittadini attraverso anni di incuria deliberata, fondi europei sprecati o mai richiesti. Ogni metro quadro di spazio pubblico recuperato è un atto culturale (e politico). Ogni piazza restituita alla comunità è una piccola rivolta contro chi ha trasformato la res pubblica in proprietà privata.
- 03
I creativi non sono un lusso. Sono il motore.
Artisti, fotografi, poeti, musicisti, designer, artigiani: questa città è piena di un talento giovane che emigra perché non trova suolo fertile (https://www.messinatoday.it/cronaca/universita-rapporto-mheo-divario-sud-dati-2026.html). Non chiediamo assistenzialismo, chiediamo condizioni minime: spazi per occasioni di scambio. Una città che trattiene e attrae i suoi creativi è una città che investe nel suo asset più prezioso e rinnovabile: l’identità va solo riconosciuta e sostenuta.
- 04
Chi non vota ha sempre ragione?
L’astensionismo non è apatia. È una risposta razionale a una politica che ha smesso di meritare fiducia. Ci rivolgiamo a chi non vota da anni, a chi è stanco di scegliere tra il meno peggio. La politica non è bella ma si può tentare di dimostrare che può essere radicalmente diversa.
- 05
Messina al centro del Mediterraneo creativo.
Siamo all’incrocio tra Europa e Africa, tra Oriente e Occidente. Questa posizione straordinaria non è mai stata utilizzata strutturalmente come vantaggio culturale. Messina polo permanente di scambi internazionali: residenze d’artista, festival di fotografia, biennali di poesia, gemellaggi reali con città creative del Mediterraneo. Non turismo ma cultura che produce cultura che produce economia che produce identità.