02/08/2025
Con e si e' deciso d'accordo con la famiglia, di rendere libro l'ultimo progetto inedito di Mario Daniele, fotografo e amico, che amava molto questo luogo. Lisbona.
L'eding ha seguito una traccia che Mario aveva iniziato ed e' stato poi interpretato come avremmo fatto con lui, attenti a rispettarne la sensibilita'. Credo sarebbe stato contento.
Ci sono anime che lasciano un'impronta non solo attraverso le opere che creano, ma anche attraverso il modo in cui vivono e si relazionano al mondo. Mario Daniele era una di queste. La sua scomparsa lascia un vuoto, ma anche un'eredità preziosa, intessuta di immagini di una rara, profonda umanità. Il lavoro fotografico di Mario era una costante ricerca della poesia nel quotidiano, della bellezza intrinseca nelle pieghe meno appariscenti della vita. Era un fotografo molto discreto nei modi, non inseguiva il clamore. Come discreta era la presenza dei soggetti all’interno dei suoi scatti, spesso comparse o presenze più che persone reali, ritratte in un angolo della scena o del passaggio. Come inconsapevoli personaggi in cerca d’autore, ai quali Mario dava un significato nuovo.
Spesso erano piccoli punti colorati persi in immensi paesaggi o vicino laghi di montagna che dominavano la scena. Il silenzio era una caratteristica distintiva nelle sue opere. Luoghi non luoghi o di passaggio, scale, sale di museo, di per sé poco interessanti, a cui riusciva a dare un senso nascosto e poetico grazie alla prospettiva compositiva in cui metteva i suoi soggetti. Era un attento osservatore, capace di cogliere l'essenza delle cose con una delicatezza unica. Le sue fotografie non gridavano. Sussurravano, rivelando emozioni autentiche, atmosfere sospese, dettagli che sfuggirebbero all'occhio distratto.
Ricordare Mario Daniele significa onorare non solo un fotografo di talento, ma anche una persona che ha saputo vivere con un'eleganza interiore rara. Le sue immagini rimarranno a testimoniare la sua visione unica del mondo, un invito perenne a rallentare, a guardare con più attenzione, a trovare la poesia in ogni angolo, proprio come faceva lui. Ciao Mario.