11/05/2026
Ci sono momenti che, mentre li vivi, sembrano infiniti.
E poi un giorno ti accorgi che erano minuscoli, fragili, irripetibili.
Negli ultimi mesi sento sempre di più il desiderio di portare la mia fotografia in questa direzione: raccontare la connessione profonda tra una mamma e il suo bambino.
Quella fatta di sguardi silenziosi, pelle contro pelle, mani che cercano conforto, presenza totale.
Non mi interessa la perfezione.
Mi interessa custodire quel legame unico che esiste solo all’inizio, quando il mondo di un bambino coincide ancora completamente con quello della sua mamma.
Momenti intimi, veri, a volte persino difficili, ma incredibilmente pieni di significato.
Momenti che passano in fretta e che, proprio per questo, meritano di essere ricordati.
Perché certe fotografie non servono solo a ricordare come eravamo.
Servono a ricordare come ci siamo sentiti.