14/07/2020
Ecco questo sono ancora io...
Come l'uselin de la comare che un po' piu' in su volea volare.
Ma oggi sono 80...
Ed io ho tanta voglia di chiudere l'umbrela e trovare un amico con cui guardare il treno che passa.
Si la mia vita non e'stata solo tutta un film.
Ho dato giu' di forchettate e ho sempre amato la mia Brunella, i miei figli e cantare...
E continuo a mandare a ca**re qualcuno perche' proprio non sto al passo con i tempi.
Non dico che mi sento grande...
Pero' se ci penso...
Rimango io e pochi altri...
E per fortuna che ci sono i figli, i nipoti e le domeniche con quella leggera nostalgia delle bianche cime.
Oggi manca quella goliardia che c'era una volta, in osteria, tra clienti e proprietari...
Manca il taaaac ripetuto per ogni cosa...
Sei un cretino taaaac...
Sei un politico taaaac...
Sei una donna affascinante taaaac...
Oggi non tutto e' preso alla leggera.
Tutti devono sapere per forza che qualunque cosa sia importante e'...un duplicatore automatico.
E se non sai le cose, sei un cretino.
Si vive sempre piu' veloci e nervosi dove certi aneddoti, certi film, certi personaggi non esistono piu'.
Ma dai... Ve lo immaginate Artemio che scrive su whatsapp?
O che mette mi piace ad un post o ad una foto di Maria Rosa?
Oppure non so...
Vi ricordate di prenotare alla Trattoria Semivuota la fatidica cena del Lions?
Ma si... ho sempre pensato che quando gli altri ti giudicano un cretino, spesso accade che la gallina e' davvero un animale intelligente.
Forse piu' di quanto si pensa.
Il miglior spettacolo non sono le mie madonne...
Sono tutti i silenzi dove io penso, rifletto e amo la vita.
E se a Capo di Buona Speranza ci sono 28 gradi...
E a Pechino non e' pervenuta...
La vita, la mia vita, ho sempre voluto che l'e' veramente bela...
Tutto il resto e' uno sputtanamento generale che dopo tanti anni, se ci penso, se guardo indietro, di fianco e avanti...
Mi viene voglia di dire solo una cosa...
Mi scappa la c***a.
Ciao Imbecilli...
Ci vediamo da Gattullo cantando con Jannacci.
Buon Compleanno Renato Pozzetto.
testo di: Vegas De Laroja
photo credits: Andrea Ciriminna