Filippo Bagnoli

Filippo Bagnoli "Non si chiede mai a un pittore quali pennelli usa o a uno scrittore che macchina da scrivere usa. Quel che conta è l'idea, non la macchina fotografica."

E questa nostra vita, via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque i...
21/02/2016

E questa nostra vita, via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque il bene.

Wasteland.
31/12/2015

Wasteland.

A soft sound to the way that she wears her hair down, covering up her face.
30/12/2015

A soft sound to the way that she wears her hair down, covering up her face.

And when the lights start flashing like a photobooth and stars exploding, we'll be fireproof.
29/12/2015

And when the lights start flashing like a photobooth and stars exploding, we'll be fireproof.

There's a black hole deep inside of me reminding me, that I've lost my backbone somewhere in Stockholm.
04/11/2015

There's a black hole deep inside of me reminding me, that I've lost my backbone somewhere in Stockholm.

C’era una volta un re che a soli 17 anni si trovò a capo di un grande e potente regno. Il suo nome era Gustavus Adolphus...
04/11/2015

C’era una volta un re che a soli 17 anni si trovò a capo di un grande e potente regno. Il suo nome era Gustavus Adolphus e il suo regno era la Svezia.
Questo re era così forte e temuto dai suoi nemici che veniva soprannominato il “leone del nord”. Era un periodo di battaglie sanguinose per l’Europa, la guerra infuriava tra Danimarca, Svezia, Russia e Polonia e Gustavus aveva bisogno di molte navi per la sua flotta.
Un giorno decise di farsene costruire una grandissima, così grande che al solo vederla i suoi avversari sarebbero morti dalla paura.
Il nome l’aveva già scelto, si sarebbe chiamata Vasa, come un suo potente antenato re di Svezia.
Chiamò un progettista olandese – gli olandesi a quell’epoca erano i migliori– e gli ordinò la progettazione di una nave grandissima, piena di leoni, sirene e tritoni scolpiti nel legno, e naturalmente di cannoni.
Cominciarono i lavori e Gustavus non era mai contento: la nave era sempre troppo piccola, i cannoni erano troppo pochi e neanche i leoni erano in numero sufficiente per il grande e potente Leone del nord, cioè sempre lui.
Il povero progettista, pensando che la nave non avrebbe retto tutto questo peso, tremava e con lui il costruttore, il capitano e l’appaltatore, ma nessuno osava protestare con il Leone del nord.
Inoltre il re era estremamente impaziente e desiderava che la nave fosse pronta subito perché doveva partire per la guerra. Gli uomini del costruttore lavoravano giorno e notte per poterlo accontentare e finalmente un bel dì la nave fu pronta.
Era una calda domenica di agosto. Tutta la città si era radunata al porto per vedere la grande nave del re, l’orgoglio della Svezia e il terrore dei suoi nemici.
Finalmente il Vasa lasciò l’isoletta di Skeppsholmen, dove era ancorato e veleggiò verso la folla. Tutti erano esultanti. Improvvisamente a una raffica di vento la nave si piegò su un fianco. La gente non riusciva quasi più a vederla e non capiva cosa stesse accadendo quando un bambinetto di circa otto anni gridò: “la nave affonda!”
L’orgoglio della Svezia, forse una delle più grandi navi dell’epoca, era affondata miseramente davanti al porto di Stoccolma nel suo viaggio inaugurale.

04/11/2015
Nessuna bellezza di primavera, nessuna bellezza estiva ha la grazia che ho visto in un volto autunnale.
28/10/2015

Nessuna bellezza di primavera, nessuna bellezza estiva ha la grazia che ho visto in un volto autunnale.

Il tuo primo pensiero sia d'unire.
26/10/2015

Il tuo primo pensiero sia d'unire.

If you could only hear what I said, You'd see I'm not scared.
26/10/2015

If you could only hear what I said, You'd see I'm not scared.

Mi piace quando un fiore o un piccolo ciuffo di erba crescono attraverso una fessura nel cemento. E’ così dannatamente e...
26/10/2015

Mi piace quando un fiore o un piccolo ciuffo di erba crescono attraverso una fessura nel cemento. E’ così dannatamente eroico.

La musica è l'arte che è più vicina alle lacrime e alla memoria.
22/10/2015

La musica è l'arte che è più vicina alle lacrime e alla memoria.

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