20/12/2019
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"Mi chiamo Sajith e vengo dallo Sri Lanka. Vivo in Italia ormai da 10 anni, con la mia famiglia. Ho fatto molti lavori durante la mia permanenza in Italia, tra cui anche il badante. Nel mio paese facevo il sarto ma purtroppo il mio negozio di famiglia é fallito. La situazione non era buona ed io sono stato costretto ad emigrare in Italia con mia moglie. Ormai qui in Campania, noi singalesi, rappresentiamo una piccolo comunità. Siamo in più di 22.000, ben integrati, lavoriamo e contribuiamo all'economia italiana. Purtroppo, anche se sono qui da 10 anni, i miei figli non hanno la cittadinanza italiana. Quello che so fare é il sarto, da quando sono qui in Italia, ho sempre desiderato aprire un laboratorio sartoriale e ricostruire quello che ho perso in Sri Lanka. Ho messo da parte dei soldi lavorando e così qualche giorno fa ho aperto questo piccolo negozio. Qui eseguiremo faremo dei vestiti su commissione, tailleur, camice ecc... Vorrei creare una linea sartoriale tutta mia. Spero di riuscirci. Il mio desiderio si é avverato, in parte, con non pochi sacrifici. Ho conosciuto Yusupha qui a Napoli, ed é stata una fortuna per me trovare una persona così volenterosa e appassionata a questo lavoro. Spero che questo sia un nuovo inizio per me e per lui".
"Mi chiamo Yusupha ho 22 anni e vengo dal Gambia. Sono arrivato in Italia su uno dei famosi barconi. Sono stato fortunato perché la traversata é andata bene. Molti mi chiedono perché non sono arrivato in aereo, il fatto é che in Gambia abbiamo avuto anni di dittatura e partire in aereo era quasi impossibile. L' unica soluzione é stata lavorare e mettere da parte i soldi per il viaggio in barca. Sono stato in un centro di accoglienza per poi trasferirmi in un appartamento con alcuni miei amici. Ho sempre cercato di lavorare, vorrei realizzare qualcosa di bello per il mio futuro. Ho imparato a cucire in Gambia, dove lavoravo per un'azienda di abbigliamento. Il guadagno era poco ma abbastanza per racimolare i soldi per il viaggio. Anche qui in Italia, durante il periodo di accoglienza, ho partecipato ad alcuni laboratori sartoriali imparando cose nuove ed insegnando quello che gli altri non sapevano".